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Notiziario Marketpress di Giovedì 26 Novembre 2009
 
   
  TRENTO, PROFESSIONI: AL VIA IL TAVOLO PER ELABORARE UNA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE

 
   
  Trento, 26 novembre 2009 - "La Provincia intende considerare i professionisti come interlocutori del complesso dibattito che porterà al varo di una nuova legge provinciale in materia". Questo quanto detto stamani dal presidente Lorenzo Dellai, nel corso della riunione che ha chiamato a raccolta i referenti dei diversi ordini professionali del Trentino, dai medici (e altri ordini e collegi afferenti alla sfera della sanità) agli architetti, dagli avvocati ai periti industriali, in tutto oltre una ventina di soggetti. Obiettivo principale: valorizzare l´intero capitale professionale trentino, con ricadute positive per il sistema territoriale nel suo complesso. L´università di Trento sarà chiamata a dare il suo contributo all´elaborazione della proposta legislativa. Gli ordini professionali saranno inoltre invitati a sottoscrivere il nuovo Protocollo d´intesa, in fase di definizione, fra la Provincia e le parti sociali ed economiche. L´incontro di ieri fra il presidente Lorenzo Dellai, accompagnato dai dirigenti dei diversi comparti, e i presidenti degli ordini e collegi professionali del Trentino, nonché del Gruppo giovani professionisti, ha registrato un clima di massima apertura al confronto e di disponibilità alla collaborazione. L´incontro era da tempo nell´aria, dopo gli interventi già realizzati in applicazione della legge 4 del 2007 e contenuti anche nell´Accordo di programma siglato nello stesso anno con la Provincia dai presidenti di tutti gli ordini e collegi trentini. In sintesi, la Provincia ha attivato per il periodo 2007-2009 bandi annuali per dare attuazione alla legge 4/2007, finanziando iniziative principalmente di formazione, certificazione delle competenze e qualificazione delle attività professionali, con una spesa annua a carico del bilancio provinciale di 600. 000 euro, elevata a 645. 000 per il 2009 nel nuovo bilancio 2010, in corso d’esame al Consiglio provinciale. Stamani si è parlato però soprattutto della nuova bozza di disegno di legge, strumento giudicato da tutti quantomai opportuno, che si estende anche alle professioni non ordinistiche. Si è parlato inoltre del nuovo Protocollo di intesa che Provincia e parti economico-sociali saranno chiamate a breve a sottoscrivere, contenente Patti specifici per la qualità sociale, la qualificazione della spesa corrente e lo sviluppo di azioni di sistema per la creazione di valore. Per Dellai, "è importante valorizzare e sviluppare il capitale professionale trentino, nell´interesse di tutto il territorio, per la rilevanza economica e sociale che esso rappresenta. Gli ordini professionali giocano un ruolo fondamentale nella creazione di valore, voce che rappresenta uno dei cardini del nuovo Piano di sviluppo provinciale. Chiederemo dunque anche ad essi di sottoscrivere il nuovo Protocollo. " Fra le iniziative concrete da sviluppare nel prossimo futuro, in particolare attraverso il varo di una nuova legge provinciale in materia: - promuovere la relazione trasparente tra i professionisti e i clienti consumatori, facendo della consulta delle professioni la sede di stabile confronto; - sostenere l´accesso e la formazione continua degli iscritti, allargando la formazione anche a quelli delle associazioni professionali; - introdurre forme di sostegno finanziario per l’avvio di attività professionali, per percorsi di orientamento, reinserimento e riconversione professionale, per lo sviluppo di nuove forme associate o intersettoriali di servizi professionali, per l´innovazione tecnologica e organizzativa dei servizi professionali; - prevedere forme di certificazione, a richiesta e su base volontaria per chi ne abbia interesse, delle competenze di carriera professionale - è fatta salva la competenza statale per la disciplina della professione . La riflessione comune di tutti gli ordini professionali è quella relativa all´innovazione: su questo terreno, le libere professioni e l´amministrazione provinciale devono agire assieme, al fine di accrescere la competitività del sistema-Trentino nel suo complesso, attrezzandolo ad affrontare le sfide della globalizzazione. Nel corso del confronto si è parlato inoltre delle problematiche relative ai giovani, in particolare per quanto concerne il raccordo fra formazione e mondo del lavoro. .  
   
 

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