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Notiziario Marketpress di
Giovedì 26 Novembre 2009 |
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PARLAMENTO EUROPEO: GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI: PIÙ DIRITTI PER I CITTADINI, LOTTA AL RAZZISMO, LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE COPPIE SENZA DISCRIMINAZIONI FONDATE SULL´ORIENTAMENTO SESSUALE E DIFESA DELLE DONNE, DEI MINORI E DEGLI IMMIGRATI.
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Strasburgo, 26 novembre 2009 - E´ quanto chiede il Parlamento per lo spazio europeo di giustizia, auspicando più diritti per i detenuti e fondi Ue per la costruzione di nuove carceri. Occorre anche tutelare la privacy e combattere la criminalità informatica, garantire una maggiore solidarietà tra i paesi Ue per l´accoglienza dei rifugiati e tutelare i cittadini da terrorismo e criminalità. Il Parlamento ha adottato una risoluzione con la quale indica la sua posizione riguardo al cosiddetto Programma di Stoccolma che stabilisce le priorità europee nel campo della giustizia e degli affari interni per i prossimi cinque anni. I leader dei governi europei affronteranno la questione al Vertice del 10-11 dicembre. La risoluzione - approvata con 487 voti favorevoli, 122 contrari e 49 astensioni - è il frutto del lavoro comune di Carlo Casini (Ppe, It), Luigi Berlinguer (S&d, It) e Juan Fernando Lopez Aguilar (S&d, Es) in qualità di presidenti delle rispettive commissioni parlamentari: affari costituzionali, giuridica e libertà civili. Lotta contro le discriminazioni, violenze sulle donne e abusi sui bambini - Il Parlamento sottolinea che occorre contrastare il crescente fenomeno dell´intolleranza all´interno dell´Ue dando piena attuazione alla decisione quadro sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale, ma anche "adottando ulteriori misure legislative a livello europeo per quanto riguarda i reati generati dall´odio". L´aula ha approvato un emendamento di compromesso negoziato tra i due maggiori gruppi politici con il quale si invitano gli Stati membri, "fatte salve le legislazioni nazionali in materia di diritto di famiglia, a garantire la libera circolazione dei cittadini dell´Unione e delle loro famiglie, comprese le unioni registrate e i matrimoni . Nonché ad evitare ogni forma di discriminazione per qualsivoglia motivo, compreso l´orientamento sessuale". I deputati ritengono inoltre necessario un quadro giuridico completo che offra alle vittime di reato – in particolare alle vittime della criminalità organizzata, della tratta di esseri umani e della violenza di genere – "la più ampia protezione", compreso un risarcimento adeguato. Esortano poi l´Ue ad elaborare una strategia europea globale volta ad eliminare la violenza contro le donne e ad affrontare con maggiore incisività gli abusi sui minori, quali la violenza, la discriminazione, l´emarginazione sociale e il razzismo, il lavoro minorile, la prostituzione e la tratta di esseri umani. Nota poi che le minoranze etniche sono "decisamente vulnerabili" poiché, oltre ad avere problemi legati al reddito, "debbono anche affrontare i rischi legati alla discriminazione e ai crimini razzisti". Più diritti ai detenuti e fondi Ue contro il sovraffollamento delle carceri - Il Parlamento chiede norme minime relative alle condizioni delle carceri e dei detenuti e una serie di diritti comuni per i detenuti nell´Ue, "incluse norme adeguate in materia di risarcimento dei danni per le persone ingiustamente arrestate o condannate". Auspica inoltre la messa a disposizione da parte dell´Unione europea di sufficienti risorse finanziarie per la costruzione "di nuove strutture detentive negli Stati membri che accusano un sovraffollamento delle carceri e per l´attuazione di programmi di reinsediamento sociale". Sollecita anche la conclusione di accordi fra l´Unione europea e i paesi terzi sul rimpatrio dei loro cittadini che hanno subito condanne e la piena applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle sentenze penali ai fini della loro esecuzione nell´Unione europea. Sostiene poi la necessità di uno strumento giuridico globale sull´ammissibilità della prova nei procedimenti penali. Immigrazione e asilo: maggiore solidarietà tra gli Stati - Il Parlamento invita gli Stati membri "a dimostrare di essere pienamente impegnati a favore dei meccanismi di solidarietà, quali il progetto pilota per la ridistribuzione interna dei beneficiari di protezione internazionale previsto dalla Commissione". A tale proposito, ritiene che occorra introdurre un sistema trasparente per la valutazione delle rispettive capacità di accoglienza degli Stati membri e sia messo a punto "un meccanismo obbligatorio inteso a garantire un´effettiva solidarietà, in particolare mediante il reinsediamento interno". I deputati sollecitano inoltre la "formalizzazione del ´principio di solidarietà e di equa ripartizione della responsabilità´ previsto dal trattato di funzionamento dell´Ue. Tale principio, è spiegato, dovrebbe comportare un sistema di ´solidarietà obbligatoria e irrevocabile´ unitamente ad una maggiore cooperazione con i paesi terzi, in particolare con i paesi limitrofi. Reputano anche necessario cooperare con i paesi d´origine e di transito al fine di "garantire che essi svolgano un ruolo attivo nel contribuire alla gestione dei flussi migratori, prevenire l´immigrazione irregolare informando i potenziali immigranti dei rischi connessi e organizzare campagne informative efficaci sulle possibilità di entrare e/o lavorare legalmente negli Stati membri dell´Unione europea". Il Parlamento sottolinea anche l´importanza di garantire ai migranti l´accesso alla giustizia, all´alloggio, all´istruzione e all´assistenza sanitaria. Ricordando poi che l´asilo "è un diritto che va garantito a tutti coloro che fuggono da conflitti e situazioni di violenza", "condanna il refoulement e le espulsioni collettive verso paesi dove i diritti umani non vengono rispettati o che non hanno firmato la Convenzione di Ginevra del 1951". Invita anche la Commissione a presentare proposte concrete per contrastare in modo efficace il ricorso abusivo all´asilo. Terrorismo e criminalità organizzata - Per i deputati è "imperativo" che la protezione dei cittadini dal terrorismo e dal crimine organizzato "sia sostenuta mediante strumenti legislativi e operativi efficaci, . E inquadrata in una legislazione chiara che offra ai cittadini Ue la piena tutela dei propri diritti, incluso il diritto di contestare norme sproporzionate o ambigue e l´applicazione impropria delle norme". Il Parlamento invita l´Ue "a riconoscere la dignità, il coraggio e la sofferenza delle vittime indirette del terrorismo". Sottolinea poi che dovrebbe essere una priorità "difendere e promuovere i diritti delle vittime del terrorismo nonché provvedere al loro conseguente risarcimento economico". Tutela della privacy e Corte europea per la criminalità informatica - Il Parlamento sottolinea la necessità di limiti "più chiari e rigorosi" in materia di scambio di informazioni tra Stati membri e di uso di registri comuni dell´Unione europea. Ritiene infatti che, in caso contrario, "l´accumulo di registri di notevoli dimensioni a livello di Unione europea potrebbe risultare in una minaccia all´integrità personale, in una diminuzione dell´efficacia dei registri e in un aumento del rischio di fughe di notizie e corruzione". Osservando infine che la criminalità informatica "è significativamente aumentata negli ultimi anni", il Parlamento suggerisce di valutare l´istituzione di una Corte europea per la criminalità informatica specializzata nelle questioni connesse a questo tipo di reati. . |
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