|
|
|
 |
  |
 |
|
Notiziario Marketpress di
Giovedì 26 Novembre 2009 |
|
|
  |
|
|
DONNE, INAUGURATA A POTENZA MOSTRA “DISSONANZE"
|
|
|
 |
|
|
Potenza, 26 novembre 2009 - “Definire nuovi codici, rompere gli schemi e determinare una mobilitazione generazionale, partendo dalle scuole, anche per rimettere in cammino quel femminismo, attualmente ancorato alle importanti conquiste del passato”. In questa cornice di obiettivi si inquadra, secondo il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, la mostra ´´ Dissonanze: realtà e rappresentazione delle donne”, ideata e curata dalla sociologa Luana Franchini e promossa dalla Presidenza e dall’ Ufficio della Consigliera di parità della Provincia di Potenza per dare il proprio originale contributo alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricorreva ieri. L’esposizione, inaugurata l’altro ieri al secondo piano del Museo archeologico provinciale, è frutto di un lavoro di raccolta e selezione di materiale audio, video e cartaceo, e ha come finalità l’analisi critica, sotto forma di esposizione artistica, del paradigma “donne e rappresentazione”. “Da una parte – hanno sottolineato la Consigliera di Parità Liliana Guarino e la Franchini - vi è la vita quotidiana tra famiglia e lavoro, frutto del processo di emancipazione degli anni settanta, della legislazione sui diritti delle donne e della riforma del diritto di famiglia. Una quotidianità, in bianco e nero, di successi grandi ma anche di forti difficoltà, costituita dal lavoro, dalla famiglia e purtroppo dalla violenza in casa e fuori casa (prima causa di morte per le donne sotto i 50 anni). Dall’ altra parte vi è una rappresentazione della donna che trasforma il corpo in merce, modificandolo e distorcendolo per renderlo un tutt’uno con il prodotto”. L’ inaugurazione della mostra, che sarà visitabile fino al prossimo 31 dicembre, è stata preceduta da un convegno contro gli stereotipi di genere nella comunicazione moderato dalla giornalista Nuccia Nicoletti e a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Giunta Provinciale Piero Lacorazza, il sindaco Vito Santarsiero, il presidente del Consiglio regionale Prospero De Franchi, il vicepresidente della Consulta delle elette Aiccre Patrizia Dini, l’antropologa Barbara Terenzi, il coordinatore nazionale dei Co. Re. Com Roberto Pellegrini e il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Oreste Lopomo. ´´Considerato che la comunicazione è lo specchio di una società non solo così come è ma anche come si vorrebbe che fosse – ha affermato Lacorazza, concludendo i lavori – l’immagine femminile distorta, presentata dai media, è solo un sintomo di una patologia più grave, rintracciabile in una profonda crisi, della politica, della rappresentanza e della democrazia, i cui effetti pesano maggiormente sui soggetti deboli. La risposta a questa crisi – ha concluso - deve necessariamente partire dal sapere, dalle agenzie di formazione per produrre, sul lungo periodo, un nuovo modello di welfare più adeguato alle mutate esigenze delle donne e regole che aiutino una selezione, un rinnovamento e una mobilita´ della classe dirigente”. Sulla stessa lunghezza d’onda Lopomo che ha messo l’accento sulla dimensione economica dei messaggi pubblicitari e sull’importanza della formazione e della qualità dei programmi d’informazione. “La conoscenza – ha ribadito Pellegrini – è fondamentale anche nel promuovere una nuova cultura della comunicazione e dell’immagine”. Un forte apprezzamento all’iniziativa della Provincia è venuto dal sindaco Santarsiero che ha auspicato una nuova stagione di rispetto e valorizzazione dell’universo femminile e da De Franchi che si è soffermato sulla condanna dello sfruttamento e della mortificazione del corpo della donna. Proporre uno sguardo critico su immagini che strumentalizzano il corpo femminile e stimolare una riflessione più ampia del tema è dunque la finalità di una mostra “che – ha spiegato la curatrice dell’allestimento Sara Stolfi - coinvolge lo spettatore in un collage tridimensionale alla scoperta delle dissonanze che caratterizzano oggi la rappresentazione femminile”. . |
|
|
|
|
|
<<BACK |
|
|
|
|
|
|
|