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Notiziario Marketpress di Giovedì 26 Novembre 2009
 
   
  CRESCE IL NUMERO DI PARTI IN PIEMONTE I DATI SUL PERCORSO NASCITA AL CONVEGNO PER I 25 ANNI DEL CONSIGLIO REGIONALE DI SANITA´ E ASSISTENZA

 
   
  Torino, 26 novembre 2009 - In Piemonte, le donne residenti in età fertile (14-49 anni) sono 981. 412, i minori (0-17 anni) 672. 520. Nel 2008 hanno partorito, nei 33 punti nascita del territorio regionale, 37. 654 donne, di cui 29. 026 (77,1%) italiane e 8. 628 (22,9%) straniere. Il dato è superiore a quello del 2004 (35. 590 donne) e del 2006 (36. 908). Questi sono alcuni dei dati diffusi oggi in occasione del convegno, organizzato presso l’Aso San Giovanni Battista-molinette di Torino dalla Regione, dal Consiglio regionale di sanità e assistenza (Coresa) e dall’Aress (Agenzia regionale dei servizi sanitari), dedicato alla rete materno-infantile regionale, per ricordare i 25 anni della nascita del Coresa. «La scelta di dedicare il convegno alla rete materno infantile - ha dichiarato Eleonora Artesio, assessore regionale alla tutela della salute e sanità - rappresenta un chiaro segno della volontà di investire, sia dal punto di vista organizzativo e della professionalità sia da quello economico, in un ambito che ha fatto del concetto di percorso il suo punto di forza. I progetti, le linee guida, l’integrazione e il potenziamento dei servizi sul territorio attuati negli ultimi anni hanno portato e stanno portando ancora risultati importanti per la salute delle donne e dei bambini». Nel corso della giornata sono state ricordate le tappe fondamentali della costruzione del “percorso nascita” e gli obiettivi raggiunti in termini di programmazione sanitaria, di governo clinico e di miglioramento dell’assistenza, con particolare riferimento agli screening neonatali, all’introduzione dell’Agenda di gravidanza, alla rete dell’insufficienza respiratoria e al ruolo dei consultori. Il ruolo del Coresa, anche nel settore materno-infantile è stato ricalcato anche dal direttore generale dell’Aress, Oscar Bertetto, che ha sottolineato come «le scelte di politica e organizzazione sanitaria debbano passare attraverso un percorso di democrazia partecipata anche all’interno delle aziende sanitarie. Una partecipazione volta al coinvolgimento di tutti gli operatori attraverso una formazione attenta ai temi di ascolto. In questa direzione occorre creare nuovi modelli organizzativi di lavoro che si ispirino alla collegialità e allo spirito di squadra». Il “percorso nascita” conta oggi una rete di circa 200 consultori pubblici, 33 punti nascita, 7 terapie intensive neonatali, 25 reparti ospedalieri di pediatria e 31 reparti di ostetricia. Il tasso di natalità piemontese è più basso rispetto a quello nazionale: nel 2008 si è attestato intorno all’ 8 per mille, contro il 9,5 per mille del dato italiano. Il trend, dal 2001 ad oggi, è comunque in crescita, così come il numero medio di figli per donna, pari a 1,4 nel 2008, in linea con quello nazionale. L’età media delle donne piemontesi al parto è di 31,97 anni (32,89 per le italiane, 28,87 per le straniere). E’ in diminuzione il numero di donne seguite in gravidanza dai servizi privati: dal 72,3% del 2004 si è passati al 65,4% del 2008, con il conseguente aumento di coloro che si rivolgono al servizio pubblico. Il 91,5% delle gravidanze è stato di tipo fisiologico, cioè senza particolari complicanze. Dai dati ricavati dalle schede di dimissione ospedaliera, dai certificati di assistenza al parto e dai numeri relativi alle interruzioni volontarie di gravidanza (ultimo anno di riferimento 2006) emerge che su 50 mila gravidanza iniziate, il 70,8% è proseguito, il 18,7% si è interrotto per volontà della donna e il 10,5% è rappresentato da aborti spontanei ospedalizzati. .  
   
 

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