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Notiziario Marketpress di
Giovedì 26 Novembre 2009 |
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IN TOSCANA CALANO LISTE D´ATTESA PER RSA; AUMENTANO I SERVIZI ´DOMICILIARI´ “PARTE DEL RICAVATO DELLO SCUDO FISCALE IN FAVORE DEGLI ANZIANI»
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Firenze, 26 novembre 2009 - Impieghiamo parte dei fondi raccolti con il famigerato scudo fiscale in favore delle persone anziane, ovvero delle famiglie. Questa la proposta-provocazione lanciata stamattina dall´assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori nel corso della presentazione del monitoraggio del primo semestre 2009 su Puntoinsieme. Dai dati viene fuori non soltanto una drastica riduzione della lista di attesa per l´ingresso nelle Residenze assistite (da 3304 richieste al 31 dicembre 2007 a 966 al 31 agosto 2009) ma anche una crescita consistente dei servizi domiciliari in tutte le loro tipologie, che raggiungono nel primo semestre dell´anno quasi il 90% dell´impegno totale. Sono questi due esempi di come i servizi socio-sanitari regionali hanno saputo mettere a frutto le risorse messe a disposizione dal Fondo per la non autosufficienza, gestito con criteri innovativi e con una organizzazione puntuale e tempestiva. «Siamo l´unica Regione in Italia – ha spiegato Salvadori - ad aver attivato un servizio così strutturato e l´unica che per farlo non ha chiesto un euro di tasse ai cittadini. E questo è stato possibile grazie anche al fatto che il bilancio sanitario è in equilibrio. Il progetto sta funzionando ma occorrono nuove risorse. Siamo riusciti a mantenere i 28 milioni di euro per il 2010 provenienti dalle casse statali, dopo una dura battaglia. Da parte nostra confermiamo l´impegno fino al 2012, 80 milioni di euro l´anno. Occorre però anche un aiuto da parte del governo. Perché ad esempio – propone l´assessore - non destinare una parte delle risorse raccolte con il discutibile strumento dello scudo fiscale all´assistenza degli anziani?». «Dai dati del monitoraggio – aggiunge Salvadori - emerge che sta crescendo la consapevolezza, da parte delle famiglie, su dove andare pe r avere assistenza. Che il numero delle persone prese in carico stanno aumentando e che gli obiettivi che ci eravamo prefissati li abbiamo raggiunti se non superati. Soprattutto per quanto riguarda le liste di attesa per l´inserimento nelle Rsa. Che la scelta di privilegiare l´assistenza domiciliare nelle varie forme si sta rivelando quella giusta. Ed infine che i tempi di risposta dei servizi sono quelli previsti. Non sono però tutte rose e fiori – conclude - c´è ancora tanto da fare. Va migliorato il rapporto tra cittadini e sportelli, perfezionato il processo di valutazione, definito quello di accreditamento, far capire che il sistema è unico e non composto da più pezzi». Ecco nei dettagli i servizi sotto la lente del monitoraggio. Nel primo semestre del 2009, su una popolazione ultra sessantacinquenne di 855. 404 persone, sono pervenute ai Punti unici di accesso e ai Puntinsieme (quasi nella stessa proporzione) 25. 744 d omande di assistenza, 15. 217 delle quali riguardanti casi di particolare complessità. Nel 2008 le richieste erano state 33. 555 (di cui 18. 487 complesse). Sempre nei primi 6 mesi del 2009 le Unità multidisciplinari hanno valutato 10. 854 persone (contro 13. 919 dell´intero anno 2008) e nella stragrande maggioranza dei casi (9924) hanno elaborato per l´anziano un progetto assistenziale personalizzato. Le situazioni di difficoltà e di necessità di intervento sono state segnalate per quasi il 61% dalle famiglie e dagli utenti (il 51% nel 2008), a conferma del fatto che il servizio è sempre più conosciuto. Per il 13,3% provengono dal medico curante, per il 13,8% dal presidio ospedaliero in seguito a un ricovero e per il 9,4% dai servizi sociali. Sono stati attivati in tutto 16. 915 interventi di assistenza, per una spesa complessiva di circa 60 milioni di euro. Ci sono stati 9707 interventi di assistenza domiciliare diretta, 2968 di assistenza domiciliare indiretta (familiare e non), 1432 ricoveri temporanei in Rsa, 619 inserimenti in centri diurni e 423 altre tipologie di servizio. I ricoveri permanenti in Rsa sono stati 1766. La spesa per questi ultimi ha raggiunto i 30 milioni e 764 mila euro (51,9% del totale). Significativa la riduzione costante della liste di attesa per l´ingresso in Rsa: siamo passati da 3304 domande del 2007 alle 2428 del 2008 alle 966 del 31 agosto 2009. Circa la metà delle zone (con casi significativi come quella fiorentina, pistoiese o quella senese) hanno un numero di persone in attesa compreso tra 0 e 10. Mediamente tra la data della segnalazione e la data della redazione del progetto assistenziale personalizzato passano 15 giorni. Da quel momento l´utente attende ancora circa 10 giorni per ottenere il servizio. . |
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