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Notiziario Marketpress di Mercoledì 13 Gennaio 2010
 
   
  NUOVA TECNOLOGIA UE PER PRODOTTI OTTIMIZZATI E AMBIENTI DI LAVORO PIÙ SICURI

 
   
  Bruxelles, 13 gennaio 2010 - Alcuni ricercatori dell´Università di Leicester (Regno Unito), finanziati dall´Unione europea, stanno lavorando per individuare soluzioni alternative all´uso degli acidi tossici attualmente impiegati in numerosi processi di produzione. I ricercatori mirano, tra l´altro, a migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori esposti agli acidi tossici cancerogeni e agli elettroliti oggi utilizzati in alcuni processi, quali, ad esempio, quelli legati alla finitura dei metalli e allo stoccaggio energetico. Il lavoro, avviato dal team oltre quattro anni fa all´interno del progetto Ionmet ("New ionic liquid solvent technology to transform metal finishing products and processes"), sarà finanziato attraverso il Settimo programma quadro (7° Pq). Il progetto era finanziato in riferimento all´area tematica "Nanotecnologie e nanoscienze, materiali multifunzionali basati sulla conoscenza e nuovi processi e dispositivi di produzione" del Sesto programma quadro (6° Pq). Il dottor Karl Ryder, docente presso l´Università di Leicester, è uno degli esponenti più importanti della schiera di accademici, dottorandi e ricercatori post-dottorato coinvolti nello studio. Ha spiegato che questo nuovo finanziamento, messo a disposizione tramite il 7° Pq, consentirà di svolgere ricerche in ambiti dal grande potenziale già individuati dal progetto Ionmet. Questi nuovi progetti permetteranno ai ricercatori di mettere a punto nuove tecnologie a solvente con liquidi ionici, per poi applicare quelle sviluppate nel quadro del progetto originale a diversi processi di produzione. Le tecnologie a solvente sono sicure, atossiche, ecocompatibili e rappresentano una valida alternativa ai metodi (a volte nocivi) impiegati attualmente a livello industriale. Trattandosi di una tecnologia sostitutiva, presenta prestazioni pari - se non addirittura superiori - alle tecnologie precedenti. Finanziato in riferimento all´area tematica dedicata a nanotecnologie e nanoscienze, materiali multifunzionali basati sulle conoscenze e nuovi processi e dispositivi di produzione, l´obiettivo del progetto Polyzion ("Fast rechargeable zinc-polymer battery based on ionic liquids") è mettere a punto una batteria ricaricabile ecocompatibile ed economica destinata ai veicoli elettrici. Questa nuova tecnologia, presentata dal team che conduce la ricerca, rappresenterà un´alternativa alle pesanti e costose batterie oggi in uso e sarà dunque leggera, più economica e avrà meno effetti dannosi sull´ambiente. Il dottor Ryder considera Polyzion il campo di ricerca più stimolante tra quelli individuati nell´ambito del progetto Ionmet. "Rappresenta l´unione di due ambiti di ricerca sui quali ho lavorato in parallelo per molto tempo e costituisce pertanto il culmine di due campi di lavoro. Sono sicuro che soddisferà le grandi aspettative che abbiamo", ha affermato. Il team ha ricevuto finanziamenti anche nell´ambito del 7° Pq per sviluppare una nuova tecnologia destinata al trattamento delle superfici dei circuiti presenti in molti dispositivi elettronici. Il progetto, il cui inizio è previsto per l´anno in corso, fornirà un metodo alternativo per i processi commerciali più problematici. "È bello lavorare fianco a fianco con il mondo accademico e con l´avanguardia dei processi industriali. È una combinazione estremamente interessante di scienze fondamentali e scienze applicate", ha commentato il dottor Ryder. Per maggiori informazioni, visitare: Progetto Ionmet: http://www. Ionmet. Eu/ University of Leicester: http://www2. Le. Ac. Uk/ .  
   
 

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