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Notiziario Marketpress di Giovedì 18 Febbraio 2010
 
   
  HAITI ORA E´ IN TRENTINO PRESENTATI I BAMBINI CHE SARANNO OSPITATI NELLE POSSIME SETTIMANE CON LE MADRI A VILLA SANT´IGNAZIO CRESCE LA COLLABORAZIONE FRA PROVINCIA, CROCE ROSSA, APSS, ASSOCIAZIONI

 
   
  Trento, 18 febbraio 2010 - Da Haiti al Trentino è un viaggio lunghissimo, e non solo per ragioni geografiche. Da un lato abbiamo un´isola caraibica dalla storia difficile, devastata da un terremoto di enormi proporzioni, dall´altro una piccola terra alpina nel cuore dell´Europa. Comprensibile dunque lo spaesamento dei bambini haitiani arrivati a Trento lunedì sera, assieme alle loro madri, per ricevere quelle cure che ora non possono più avere in patria. Comprensibile la sensazione di incredulità, per questo repentino passaggio dalla morte - quella calata in pochi secondi, come un uccello da preda, lo scorso 12 gennaio - alla vita, una vita che nei prossimi mesi il Trentino assicurerà ai suoi nuovi ospiti, tutti con malattie croniche che necessitano assistenza continua. Il gruppo è stato presentato stamane agli organi di informazione con una breve conferenza stampa in Provincia , a cui hanno partecipato l´assessore alla solidarietà internazionale Lia Giovanazzi Beltrami, il direttore dell´Azienda provinciale per i servizi sanitari Franco De Biasi, il responsabile della Croce Rossa trentina Alessandro Brugnaldi, la coordinatrice di Villa Sant´ignazio Donata Borgonovo Re, ed un testimonial d´eccezione, il ciclista campione del mondo Maurizio Fondriest, di Cles, la cui Fondazione è attiva da alcuni anni ad Haiti con progetti di solidarietà soprattutto in campo sanitario. Composto da un totale di 12 persone (3 nuclei familiari), il gruppo sarà ospitato nei prossimi giorni proprio a Villa Sant´ignazio, sulla collina di Trento. L´arrivo in Italia è avvenuto domenica, con un volo speciale della Presidenza del Consiglio; i profughi assegnati dalla Croce rossa internazionale all´Italia, sulla base degli accordi presi con il governo haitiano, sono circa 130. "Il benvenuto che diamo oggi ufficialmente ai nostri ospiti di Haiti - ha detto l´assessore Beltrami - è solo il primo passo di un percorso che durerà nel tempo, come sempre accade quando si muove il Trentino della solidarietà, non con interventi spot, ma costruendo ponti che durano. Nel giro di poche ore tutte le realtà coinvolte si sono mobilitate al meglio delle loro possibilità, per poter offrire un´accoglienza adeguata; il nostro impegno, nell´ambito del Tavolo trentino con Haiti, continuerà però anche fuori dal Trentino, portando avanti alcuni progetti concreti tramite realtà come la Fondazione Fondriest, che conoscono bene Haiti anche perché erano presenti sull´isola prima dell´emergenza creata dal sisma. " "La proposta alla Croce rossa trentina è arrivata domenica - ha detto invece Brugnaldi - , lunedì sera il gruppo è arrivato a Trento, con tre ambulanze partite in tarda mattinata da Roma. Un impegno notevole, considerato anche che è svolto da personale perlopiù volontario. Ma tutto si è svolto per il meglio. " Già nella mattinata di domani gli ospiti, provvisoriamente ospitati in una struttura alberghiera trentina, saliranno a Villa Sant´ignazio, "una realtà ben nota nel mondo della solidarietà del Trentino", come ha ricordato Borgonovo Re. "Siamo stati anche noi un po´ ´spiazzati´ dalla richiesta giunta dall´assessorato, ma ci siamo subito stretti per fare posto ai nostri nuovi amici e cercheremo davvero di farli sentire come a casa. Il vantaggio di offerto da Villa è innanzitutto quello di poter tenere il gruppo unito, a breve distanza dalle strutture sanitarie cittadine; inoltre abbiamo già maturato una considerevole esperienza nel campo dell´accoglienza. Credo però che il soggiorno delle famiglie di Haiti si rivelerà prezioso proprio al fine di migliorare ulteriormente il nostro modo di rapportarci anche ai bisognosi di casa nostra". Qualche problema pratico da superare c´è; oltre alla burocrazia, di cui si farà carico il personale del Cinformi, ci sono per esempio gli ostacoli linguistici, visto che quasi tutto il gruppo parla creolo (qualcuno anche francese). Ma le vie della solidarietà trentina sono infinite, e passano ad esempio per Josefine, dal Congo, e Josienne, dalla Martinica, due mediatrici culturali che hanno immediatamente messo a disposizione la loro esperienza e la loro grande carica di umanità. "Due esempi del Trentino più bello e più splendente", le ha definite l´assessore Beltrami, che ha aggiunto: "Si parla sempre di ciò che non funziona: dobbiamo imparare a parlare di più di quello che funziona, che si spende per gli altri con generosità. " Mentre il gruppo - che dovrebbe fermarsi in Trentino, come i connazionali ospitati in altre regioni Italiane, per almeno sei mesi - comincia ad ambientarsi, il Tavolo trentino per Haiti sta avviando la campagna di raccolta fondi; le somme raccolte (soprattutto attraverso il collaudato meccanismo dell´ora di lavoro devoluta ad uno speciale fondo, attraverso una semplice trattenuta in busta paga) verranno impiegate per sostenere progetti come quello che la Fondazione Fondriest sta portando avanti già da tempo ad Haiti. "La mia collaborazione è iniziata qualche hanno fa - ha raccontato stamani Maurizio Fondriest in conferenza stampa ; chiesi alla Fondazione Francesca Rava, che opera in aiuto dell´ospedale pediatrico Saint Damien e che mi aveva invitato ad appoggiare il loro impegno, quanta parte dei fondi che raccoglievano venisse effettivamente utilizzato per azioni dirette di solidarietà: mi risposero il 98%. Dissi: ´Bene´. Nel 2008 sono stato ad Haiti; la situazione era già terribile allora, figuratevi adesso, dopo il terremoto. " Ora però Haiti è anche qui, in Trentino. "La vostra presenza - ha detto in chiusura dell´incontro l´assessore Beltrami, stemperando la comprensibile emozione di una delle mamme, la cui testimonianza sui momenti del terremoto è stata presto spezzata dalle lacrime - ci è anche utile per ricordare ai trentini tutti i vostri connazionali che stanno soffrendo. " Questi i nomi degli ospiti haitiani (fra parentesi l´anno di nascita): 1° nucleo familiare: Gracilia (1969, madre); Kathiana (1997); Fabrice (1993). 2° nucleo: Marcelline (1972, madre); Rene Oliveier (2001); Cassandre Salvati (2005); Aurelien (1999); Chenalda (1993) 3° nucleo: Locianie (1976, madre); Abigaelle (2007). Marte (1979); Alexis (2000). .  
   
 

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