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Notiziario Marketpress di
Venerdì 26 Marzo 2010 |
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CHERASCO (PALAZZO SALMATORIS): EVOCAZIONE E IDENTITA´ NEL PAESAGGIO DI CLAUDIA FERRARESI - 27 MARZO / 11 APRILE 2010
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"Evocazione E Identita´ Nel Paesaggio di Claudia Ferraresi. Il racconto di una vita dedicata alla terra di Langa. Immagini, silenzi, passioni in un´antologia di memorie pittoriche" Mai come in questa occasione un titolo racconta in maniera chiara ed esauriente un avvenimento. E´ la rassegna che Cherasco propone a partire dal 27 marzo in Palazzo Salmatoris con l´esposizione delle opere della nota Claudia Ferraresi. Donna poliedrica, si occupa di arte sia come pittrice che come critica, ma è anche imprenditrice agricola e testimonial da oltre vent´anni dell´enogastronomia piemontese. Il suo curriculum artistico ha visto opere esposte in tanti ed importanti centri nazionali ed internazionali. Ed è proprio nelle tante rassegne personali e collettive a cui ha partecipato e nei tanti luoghi che ha visitato con occhi umanissimi e scaltri che l´artista ha portato un po´ della "sua Langa". Anche tutto ciò è parte integrante del suo "personaggio", sostanza del suo essere artista. Nessuna di queste esperienze è andata perduta perché ella ha saputo viverle, come crescita non astratta, cioè come rapporto con gli altri, come compromissione con la vita. In altre parole Claudia Ferraresi è sempre riuscita a ricondurre ogni incontro, ogni dato quotidiano, ogni occasione alla più intima natura di sé, là dove prendono forza i valori formativi e creativi della personalità. E questo è il vero motivo, la vera ragione per cui, nella versatilità del linguaggio, l´opera di Claudia Ferraresi è così unitaria, così coerente. La coerenza è di natura poetica. All´interno di questa sua particolare qualità è però, come accennavo prima, la terra di Langa ad avere maggior peso nella sua vicenda. Una terra che l´artista ha rappresentato prima con un periodo di matrice figurativa classica, poi con atmosfere più chiariste, per approdare ad un segno più geometrico e spaziale. Una terra che il 27 marzo, giorno dell´inaugurazione della mostra, verrà ulteriormente valorizzata da una conferenza stampa ed un incontro con l´artista a cui parteciperanno, oltre alle autorità numerosi studiosi ed esperti tra cui Giovanni Cordero, Roberto Antonetto e Silvana Nota. L´obiettivo è quello di valorizzare, attraverso le opere e il lavoro di una vita svolto da Claudia Ferraresi, i paesaggi multiformi, il movimento delle zolle, il profilo delle colline di Langa e far emergere un mondo fatto di atmosfere, colori e sensazioni. La pittura di paesaggio ha proprio tra gli obiettivi principali quello di raccontare il legame tra l´artista e la realtà della sua terra. Le opere in mostra dimostrano proprio, sotto forma di confessione, di adesione, di commistione in cui non si esprime un sentimento panico o una situazione panteistica ma più semplicemente la simpatia profonda, la relazione vitale e quasi una profonda attività osmotica tra l´uomo e il suo ambiente. La sua pittura è quindi uno specchio in cui si riflette l´immagine essenziale dell´uomo e il paesaggio di Langa, nella sua essenza di dimora, di rifugio, di regno; è lo specchio che più obiettivamente riflette la sensibilità dell´uomo, cangiante al soffio più esile delle sue emozioni, alle sollecitazioni più intime della sua cultura, alle esigenze più spietate della sua necessità di rappresentazione, di espressione, di trasfigurazione. Dopo che, storicamente, il paesaggio staccandosi dai fondi prospettici e ornamentali dei grandi cicli, staccandosi anche dalle regole che ne codificavano il fine, i mezzi e i modi dell´esecuzione, riducendolo ad una esercitazione di tecnica e di bravura acrobatiche (che la fotografia avrebbe esaurito con un semplice scatto) è diventato un dominio domestico; un tratto del mondo vero, che l´artista può misurare coi propri passi e che noi spettatori possiamo misurare affiancandoci agli artisti, rintracciando puntualmente nella sua proiezione ottica, la realtà naturale del luogo, della stagione, dell´ora. |
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