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Notiziario Marketpress di
Giovedì 25 Marzo 2010 |
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I “MENÙ DI LUNGA VITA” IN 44 RISTORANTI DI MILANO
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Parte dal 1° aprile, in 44 ristoranti milanesi, l’iniziativa dei “Menù di lunga vita”: 32 ricette, dal primo al dolce, orientate alla cultura dell’alimentazione, bilanciate e personalizzate anche per chi soffre di allergie e intolleranze. Il progetto dell’Assessorato alla Salute, nato grazie alla collaborazione con Epam (l’Associazione milanese dei pubblici esercizi aderente a Unione Confcommercio Milano), Ebtpe (l’Ente bilaterale provinciale dei pubblici esercizi) e Agrimercati, è monitorato dal Comitato scuola e cibo del M.i.u.r. Per l’educazione scolastica alimentare e coordinato dal dottor Riccardo Garosci. L’iniziativa è il risultato del lungo lavoro del tavolo di esperti, presieduto dalla nutrizionista e specialista in Scienza dell´Alimentazione, dottoressa Evelina Flachi, costituito per studiare piatti salutari alla luce dell’importanza dell’alimentazione nella prevenzione di molte patologie. L’obiettivo è “educare ad educare”, dal momento che i livelli di obesità in Italia e a Milano sono ancora troppo alti e che la prevenzione di molte patologie (diabete, malattie cardiovascolari, tumori, ipertensione e problemi ortopedici) comincia proprio a tavola fin da bambini. Non solo, i ritmi di vita e le abitudini lavorative di una grande città spingono i cittadini a consumare i pasti lontano da casa, dove è più difficoltoso rispettare corrette consuetudini alimentari. L’attuale stile di vita conduce inevitabilmente a forme di stress che si ripercuotono sullo stato di salute con conseguenze che possono evolvere in vere e proprie patologie. “Noi siamo quello che mangiamo – ha affermato l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna. -. E’ importante quindi educare ed educarsi ad un’alimentazione corretta. Le buone abitudini alimentari e un corretto stile di vita sono la base della lotta alle numerose malattie legate a comportamenti nutrizionalmente sbagliati. Ma altrettanto importante è iniziare fin da piccoli: è necessario guardare con attenzione alle esigenze e ai gusti dei bambini, che vanno educati a cibi salutari e bilanciati ma anche assecondati nelle preferenze personali”. I “Menù di lunga vita”, 16 per ogni coppia di stagioni, sono una lista di piatti che rispettano i “cinque colori del benessere” (rosso, giallo-arancio, verde, blu-viola, bianco) specificamente pensati per il mantenimento di una condizione di salute diffusa per tutte le fasce di età, realizzati con materie prime nutrienti e benefiche. I bianchi, i verdi, i giallo-arancio, i rossi e i blu-viola della tavolozza vegetale non sono colori casuali. A ogni tinta corrispondono particolari sostanze naturali, pigmenti responsabili del colore ma anche capaci di catturare l’energia del sole, di difendere la pianta dagli eccessi delle radiazioni ultraviolette, di proteggerla da diverse insidie. Sostanze che rappresentano uno scudo protettivo per le piante ma anche per noi che ne mangiamo i frutti. Questi pigmenti sono tanti e ognuno ha un’azione diversa. Ecco perché conviene nutrirsi facendo ruotare nel nostro piatto vegetali di diverso colore. Un’idea accettata a livello scientifico e lanciata anche con lo slogan “I 5 colori del benessere, nutritevi dei colori della vita” da Unaproa (Unione dei produttori italiani di frutta e verdura) con l’avallo dei nutrizionisti a livello internazionale. Attraverso i "5 colori del benessere" è più facile ricordarsi che conviene variare, diventa più semplice comprendere le caratteristiche nutrizionali e i fattori protettivi associati ad ogni tinta base. I menù comprendono infine l’elenco delle materie prime utilizzate nella preparazione, delle loro caratteristiche nutrizionali (contenuto di proteine, acidi grassi, carboidrati, vitamine, sali minerali) e organolettiche (caratteristiche di profumi e sapori). I ristoranti aderenti saranno riconoscibili da una vetrofania esposta all’ingresso. “Il tema è più che mai attuale e urgente – aggiunge l’assessore Landi. - I dati riguardanti l’obesità sono seri e mostrano come questo problema sia non solo sanitario, ma soprattutto educativo e sociale. Ecco un dato che ci deve far riflettere: il 45% dei milanesi è in sovrappeso o obeso. E lo è pure 1 bambino su 3. Sono percentuali molto, troppo elevate. L’impatto sociale di questa condizione è importante: 7 bambini su 10 che oggi sono in sovrappeso lo saranno anche da adulti. Il che significa diabete (causato nell’80% dei casi da obesità), tumori (30% dei casi), malattie cardiovascolari (25% dei casi). Gli obesi sono destinati a vivere mediamente 10 anni in meno degli altri. Da ultimo, non deve essere sottovalutato l’impatto economico. In una città come Milano è possibile calcolare in oltre 600 milioni di euro (oltre 1.200 miliardi delle vecchie lire) l’impatto per ospedalizzazione e cure mediche di sovrappeso, obesità e malattie correlate. E sul banco degli imputati c’è il nostro stile di vita. Che si traduce, oggi, in un’alimentazione orientata verso cibi troppo ricchi di grassi e zuccheri”. “La ristorazione milanese – afferma Alfredo Zini, vicepresidente vicario di Epam e presidente di Ebtpe (l’Ente bilaterale dei pubblici esercizi di Milano) – testimonia, collaborando a quest’iniziativa, un’attenzione concreta nei confronti dei consumatori con la qualità a tavola in tutti gli aspetti. I ristoranti sperimentano sul campo le nuove esigenze e i cambiamenti negli stili di vita. E la sinergia di Epam con l’Ente bilaterale di categoria sta a sottolineare come sia sempre più importante accompagnare la professionalità dell’operatore con una formazione adeguata a supporto”. “Il cibo è simbolo di vita, cultura e salute. Quindi la prima regola del vivere sano è mangiare in modo corretto – commenta Carlo Franciosi, Presidente di Agrimercati –. Secondo noi il buon cibo, il cibo che fa bene, è quello che nasce dal territorio, che ha qualità, freschezza e stagionalità degli ingredienti. Il buon cibo è storia e racconta uno stile di vita che nel mondo tutti ci invidiano e che tentano di imitare anche a tavola: lo stile italiano”. Gli indirizzi dei ristoranti dove trovare i “Menù di lunga vita”, il modulo per aderire al progetto e le ricette, da preparare anche a casa, sono consultabili e scaricabili dal sito www.Agrimercati.it/ e, da lunedì 29 marzo, anche su www.Comune.milano.it/ |
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