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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 08 Novembre 2006 |
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LOMBARDIA/ARGENTINA. CATTANEO APRE LA VIA ALLE NOSTRE IMPRESE RILANCIO DEI RAPPORTI CON UN OCCHIO A INFRASTRUTTURE E UTILITIES
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Buenos Aires, 8 novembre 2006 - La missione della Regione Lombardia nella Capital Federal ha iniziato a sciogliere un certo gelo nelle relazioni italo-argentine, provocato dagli strascichi dello spaventoso crack dei Bond di quel paese. La differenza l´ha fatta l´incontro tra l´assessore alle Infrastrutture, il varesino Raffaele Cattaneo, presentatosi con una trentina di aziende lombarde, e il vicepresidente della Repubblica (e presidente del Congresso) Daniel Osvaldo Scioli, 57enne di origine italiana, come peraltro quasi un terzo degli argentini. Ma non solo per le origini Scioli è legato al nostro paese, e specialmente alla Lombardia, bensì anche per lo sport attivo: non è improbabile incrociarlo dalle parti del lago di Como, magari in occasione di competizioni motonautiche, essendo stato 8 volte campione del mondo off shore, in compagnia del suo amico Fabio Buzzi, anche lui campione e costruttore di scafi da corsa in quel di Annone nel Lecchese. "Nel corso del colloquio - spiega Cattaneo - Scioli mi ha confermato che sta spingendo, dentro il sistema politico argentino, nella direzione del rafforzamento di rapporti positivi con l´Italia". Cosa non scontata, perché ai vertici del potere politico argentino vi sono anche posizioni meno aperte e disponibili. "Gli ho spiegato - riferisce ancora l´assessore lombardo - il senso della nostra missione (che è come sempre nel contempo istituzionale, economica e sociale) e in particolare l´opportunità che le relazioni siano sviluppate non solo a livello di Stati ma anche di realtà locali, di Regioni quindi, come pure di distretti industriali, di università, di centri di ricerca. Scioli ha totalmente condiviso questa impostazione. Perlatro è sensibile al tema delle Regioni anche perché correrà, l´anno prossimo, per la poltrona di Governatore della Grande Buenos Aires, che da sola è un terzo dell´Argentina". E da subito, nel vasto campo delle infrastrutture, come anche in quello delle utilities, si sono individuati terreni di possibile collaborazione per le nostre imprese. Ci sono i grandi progetti in corso e da sviluppare per autostrade e ferrovie; e c´è tutto il sistema della raccolta e del trattamento dei rifiuti da rifare in base a criteri moderni e con tecnologie avanzate. Poi ci sono i settori "tradizionali" delle opportunità economiche per le nostre imprese: la meccanica, l´industria del legno e del mobile, le costruzioni. I legami storico-culturali italo-argentini sono profondi e vasti, il ruolo dell´Italia nell´import-export non vi corrisponde: è poco più del 2% del totale argentino. E nella classifica degli investitori l´Italia è all´ottavo posto con circa il 5%. Classifica che può essere molto migliorata. Le 30 aziende hanno dedicato il loro tempo a incontri "B to B" con possibili partner locali. Ed è il primo passo. Sono collocate in vari territori della Lombardia ed hanno specializzazioni diverse. Brescia è presente con la classica coltelleria (Valgobbia di Lumezzane) ma anche con la fibra ottica (Luceat, di Dello). Como con la meccanica e le macchine utensili (Bardine, Bipiemme), la tessitura (Canepa) e l´arredo (Formenti). Cremona con il settore dell´acciaio (Inoxdadi). Lecco con la meccanica di precisione (Interforgia). Lodi con macchinari elettromeccanici ed elettrici (Simaco e Artech). Varese con la plastica industriale (Rochling Sustaplast di Venegono) e abbigliamento (Mirtillo di Busto Arsizio). Infine da Milano e dalla sua provincia sono venute imprese di engineering (Advanced Engineering Service di Legnano), aria compressa (Ampla di Aicurzio), alimentare (Nutrivis di Milano), macchinari (Romeso Maestri di Cornaredo e Cabe spa di Cesano Boscone),arredo e accessori (Imt di Palazzolo Milanese, Villa salotti di Meda, Valli&valli di Renate). La missione prosegue con la seconda tappa, da oggi, a Santiago del Cile, dove sarà presente anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega alle Relazioni Internazionali, Robi Ronza. . |
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