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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 08 Novembre 2006 |
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“PAROLE SENZA FRONTIERE” PREMIATI A TRENTO I VINCITORI DEL CONCORSO LETTERARIO DEDICATO AI GIOVANI
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Trento, 8 novembre 2006 - “Dobbiamo scommettere sui giovani e sulla loro capacità di comprendere i valori dell’accoglienza e della tolleranza”. Così il Presidente della Regione Lorenzo Dellai ha salutato i vincitori e tutti gli autori, circa un’ottantina, che hanno partecipato al concorso letterario internazionale “Parole senza Frontiere”, la cui 5^ edizione si è conclusa ieri a Trento con la premiazione delle opere vincitrici. L’iniziativa, partita 10 anni fa da un’idea della scrittrice Sandra Frizzera, è organizzata dalla Regione con la collaborazione del Soroptimist Club Trento e si propone di incentivare la divulgazione di libri per la gioventù che trattino con particolare evidenza le tematiche della pace, della solidarietà e dell’accoglienza. Intervenendo in apertura, Dellai ha sottolineato l’importanza della letteratura e della cultura come strumenti di conoscenza, di confronto e di dialogo, soprattutto per i giovani, a volte accusati di non coltivare grandi ideali, ma che al contrario, molto spesso, dimostrano sensibilità ed attenzione ai temi della solidarietà e del rispetto per le diversità. L’assessore regionale alle minoranze Luigi Chiocchetti ha posto l’accento sul fatto che per le piccole comunità che, con fatica ed orgoglio, continuano a mantenere vive le proprie radici culturali, i giovani rappresentano il futuro. La letteratura ed in generale la cultura, ha detto Chiocchetti, possono essere uno strumento di grande efficacia per la salvaguardia ed il rafforzamento delle identità minoritarie. Tre le opere vincitrici della 5^ edizione del concorso “Parole senza Frontiere” premiate a pari merito con medaglia d’oro dalla giuria, presieduta dal professor Livio Sossi: “Sentieri di sabbia” di Silvia Camodeca, “Nato straniero” di Janna Carioli e “Quando Anja andò incontro a Gesù” di Joseph Zoderer. Fra le opere che hanno ottenuto una menzione con diploma anche “Binta e Violett”, due racconti scritti ed illustrati da due bambine di 9 anni della comunità cimbra di Luserna; Ester Nicolussi Castellan e Lisa Nicolussi Baiz. . |
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