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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 08 Novembre 2006 |
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LE SOCIETÀ CHE ASSICURANO I CREDITI RICEVONO UNA PROTEZIONE GLOBALE CONTRO IL RISCHIO DI INSOLVENZA EULER HERMES HA PRESENTO I RISULTATI DELLA RICERCA CONDOTTA DAL CREDIT MANAGEMENT RESEARCH CENTRE DELL’UNIVERSITÀ INGLESE DI LEEDS
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Milano, 8 novembre 2006 – Euler Hermes, compagnia d´assicurazione crediti commerciali, ha presentato ieil 6 novembre nel corso di una Conferenza svoltasi a Parigi, i risultati di una ricerca condotta nel primo semestre del 2006 dal Credit Management Research Centre dell’Università inglese di Leeds per conto di Euler Hermes. Secondo la ricerca, che ha interessato 2000 attività in 10 Paesi europei, le società che assicurano i crediti ricevono una protezione globale contro il rischio di insolvenza. Nelle conclusioni è emerso come l’assicurazione crediti sostenga le imprese proteggendone sia il cash-flow attuale e futuro sia gli utili e come il management delle aziende che assicurano i crediti riesca a concentrarsi maggiormente sullo sviluppo del core business. Lo studio dimostra in generale che per quanto riguarda i costi operativi in percentuale sul volume di vendite, l’impresa assicurata risparmierebbe circa l’1,38% del fatturato annuale. Ciò significa che per una società con un fatturato di 10 milioni di euro, si avrebbe un risparmio di 138. 000 euro. In vigenza di una polizza di assicurazione, risultati simili possono essere rappresentati dalla cancellazione dei crediti inesigibili in percentuale sulle vendite, retribuzioni medie per i servizi creditizi, una spesa media per la raccolta di informazioni commerciali e un minore grado di frodi subite. Inoltre, anche il reperimento di finanziamenti diventerebbe più economico per le società assicurate, con un tasso medio di interesse del 3,5% rispetto al 3,95% delle società non assicurate. La ricerca ha, inoltre, dimostrato come le società assicurate abbiano migliori relazioni con fornitori, banche e clienti. Sebbene, infatti, l’impresa sia libera di informare o meno i fornitori sull’esistenza di un’assicurazione crediti, i sistemi e le procedure di polizza fanno sì che le imprese assicurate costituiscano un “rischio” minore dal punto di vista del fornitore. La ricerca dimostra che, per esempio, le imprese assicurate ottengono delle condizioni di pagamento più favorevoli, in media fino a 7 giorni in più. I termini preferenziali concessi dai fornitori, la possibilità di ottenere una maggiore estensione del credito, gli sconti sulle operazioni commerciali ed una rosa di fornitori più ristretta e stabile, sono tutti fattori che contribuiscono a migliorare la stabilità operativa dell’attività. In generale, le società assicurate intrattengono rapporti migliori con le banche per il fatto di aver assicurato i propri debiti commerciali. Questo fatto si manifesta in relazioni più lunghe e stabili con gli istituti bancari (5 anni in più per le imprese assicurate) ed un migliore accesso ai finanziamenti a breve e al capitale obbligazionario, con un costo medio più basso per il capitale liquido. Inoltre il 49% delle società assicurate riescono ad ottenere prestiti bancari rispetto al 34% delle società non assicurate ed il tasso medio di interesse applicato alle imprese assicurate è inferiore di circa lo 0,5% rispetto alle società non assicurate. Clemens von Weichs, Presidente e Ceo di Euler Hermes ha sottolineato come: “Con questa prima ricerca europea sulle modalità di gestione dei crediti, il Cmrc ha dimostrato quello che noi stessi ed altri professionisti danno per scontato: fra tutte le azioni di recupero crediti che si possono prendere in considerazione per risolvere il problema delle insolvenze, l’assicurazione crediti rappresenta lo strumento più efficace per proteggere i flussi di cassa presenti e futuri e gli utili delle imprese. Le società assicurate hanno minori risorse bloccate in scorte e in crediti verso i clienti, grazie ad una gestione disciplinata del capitale circolante. Questo aspetto non solo rappresenta un risparmio finanziario, ma significa anche ridurre la vulnerabilità dell’impresa dovuta all’eccessiva esposizione verso i clienti, combinata con una cattiva gestione della liquidità”. . |
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