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Notiziario Marketpress di Mercoledì 08 Novembre 2006
 
   
  GOURMET IN FESTA AL TERME MANZI DI ISCHIA

 
   
  Va bene la cucina-spettacolo che rapisce lo sguardo, incuriosisce per le presentazioni simili a quadri astratti, incorniciate in stoviglie dal design tanto ricercato da sfiorare la stravaganza. Va benissimo, ma oltre allo show ci vuole la contropartita della sostanza. E qui c’è, eccome. Gaetano di Costanzo, giovane e agguerrito chef del Terme Manzi, non si dilunga in teoremi ma, concretamente, inventa e crea una linea gastronomica straordinaria. Perché il mondo dei sapori alti può dare sensazioni e piaceri quasi da emozione. Di Costanzo, ischitano verace, sa il fatto suo e detta regole precise: solo prodotti naturali, unico condimento ammesso l’olio d’oliva extravergine campano, pesce ancora guizzante, cotture non estenuanti, molto uso del vapore, guai aggredire le materie prime. Chi si accomoda ai tavoli raffinati del ristorante Il Mosaico dell’Hotel Terme Manzi, sappia che ogni piatto è cucinato espressamente per lui, nulla è lasciato al caso, magari un guizzo di creatività nella decorazione della vivanda ma nulla più. La tradizione locale, a detta dello chef, non va violentata ma eventualmente solo aggiornata con piccoli espedienti, mentre le linea un po’ “nouvelle” senza esagerare esprime piatti come: sfogliatine di polipo di scoglio con insalatina di misticanza al finocchio, salsa di peperoni rossi e zuppetta di pomodoro fredda; scaloppa di fegato grasso d’oca ed astice affumicato in carapace con pesche caramellate alla vaniglia e salsa di mosto ed arancia; tortelli di gamberi e verdure crude, crema di ceci alla salvia, bollicine di bisque, basilico in salsa e tartufi di mare; gnocchi di patate rosse croccanti alle seppie, con melanzane e cozze; lasagnette di grano alle patate e pomodori zatterini con scampi e coniglio arrosto; branzino di lenza cotto al vapore di finocchietto selvatico e fieno, con piccole verdure croccanti e crema di fagioli di risina; pescato di paranza fritto in olio profumato candido con carote e finocchi; il fassone piemontese di Oberto servito rigorosamente al sangue in crosta di pinoli e pane, salsa al Brunello e Porto, fondente di cipolle, patate dolci e flan di spinacetti. E le linee dietetiche studiate insieme al team medico del Terme Manzi non fanno rimpiangere nulla delle proposte per chi non si sottopone a trattamenti dimagranti o disintossicanti. Interessante sapere che i pani sono fatti in casa, grissini e carta da musica compresi, come la piccola pasticceria, la cioccolata nelle sue varie forme. Per il capitolo formaggi il plateau ne sciorina sempre almeno una quindicina ben selezionati, abbinati a mieli mediterranei. C’è una carta delle acque minerali e una degli olii, in fatto di vini si è dato spazio non solo ai nomi di rango del panorama enologico italiano ma anche a cantine emergenti che stanno mantenendo le loro promesse. Ovviamente un occhio di riguardo è stato dato ai vini del meridione italiano. Per il lunch è aperto il Bougainvillea, il ristorate del terrazzo, a bordo piscina, la sera Il Mosaico richiede cene meditate con applauso finale per Gaetano di Costanzo e la sua brigade. .  
   
 

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