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Notiziario Marketpress di Martedì 18 Maggio 2010
 
   
  VISITA DEL MINISTRO BOSSI IN VENETO

 
   
  Venezia, 18 maggio 2010 - Il Ministro delle Riforme per il Federalismo Umberto Bossi è stato accolto ieri dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia a Palazzo Balbi, dove si è incontrato con gli assessori e i consiglieri regionali, rappresentanti degli enti locali e delle amministrazioni provinciali e parlamentari veneti. Zaia lo ha ringraziato per la visita, ricordando lo slogan usato durante la campagna elettorale: “Prima il Veneto”. “E’ la volontà di candidarci a testare qualsiasi forma di autonomia”, ha spiegato Zaia. “La volontà di portare fino in fondo la grande partita del federalismo fiscale e di applicare, nel Veneto, fin da subito i decreti attuativi”. In queste ore si sta lavorando al primo decreto, quello sul federalismo demaniale. Il presidente ha detto che il Veneto guarda a questo con particolare attenzione perché non riguarda solo il patrimonio immobiliare, ma anche il demanio idrico e marittimo. “”Prima il Veneto” – ha aggiunto - per noi significa anche la necessità di avere più autonomia, prevista dalla Costituzione all’art. 116, quella a “geometria variabile”. In materie non concorrenti, che sono esclusive, come la sanità, Zaia ha detto: “abbiamo dimostrato di avere i conti a posto e di non aver fatto come qualcuno che ha presentato bilanci con buchi da un miliardo, un miliardo e mezzo ogni anno. Se siamo bravi a gestire la sanità e altre competenze, pensiamo di essere in grado di gestirne molte altre. La geometria variabile ci porta a dire che ogni comunità deve avere la sua giusta dose di autonomia”. Zaia ha poi ricordato la crisi che attanaglia le imprese. “Abbiamo 600 mila imprese, una partita Iva ogni 8 abitanti. Ma in questo momento è come una famiglia dove ci sono dei figli che hanno fame e tu non sai più cosa rispondere. Lo stesso vale per gli imprenditori. Il mio pensiero non può che andare ai 19 imprenditori che si sono suicidati in questi ultimi mesi, molti dei quali lo hanno fatto all’interno delle loro aziende, per la mancanza di risposte, anche dal sistema del credito”. “Con le banche – ha fatto rilevare Zaia - abbiamo avviato un grande confronto. Questo territorio non avrebbe avuto questo sviluppo se non avesse avuto le banche ma adesso le banche se ne sono andate. Devono tornare a finanziare le famiglie, a finanziare le imprese, a finanziare la locomotiva d’Italia che si chiama Veneto, Lombardia, Piemonte. Insomma tutta quella parte del Paese che produce 827 miliardi di euro”. Da ultimo Zaia ha toccato il tema delle candidature di Roma e Venezia per le Olimpiadi 2020. “Sono due candidature importanti – ha detto - degne di rispetto, però è ovvio che noi parteggiamo per quella veneta e chiediamo che sia sostenuta. Lo facciamo fino in fondo, da veneti orgogliosi di essere veneti”.  
   
 

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