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Notiziario Marketpress di Mercoledì 24 Maggio 2006
 
   
  APPELLO CITTÀ DEL VINO PER CONSERVARE LE VITI STORICHE DEL SASSICAIA L’AZIENDA DI BOLGHERI, NEL COMUNE DI CASTAGNETO CARDUCCI (LI) HA COMINCIATO A RINNOVARE GLI IMPIANTI DEL VIGNETO PIÙ FAMOSO D’ITALIA.

 
   
  Città del Vino: “Vigne da preservare come una reliquia. Adottiamole”. Il professor Scienza, dell’Università di Milano, si offre insieme a un gruppo di agronomi per preservare con la dendro chirurgia le viti originarie di Bolgheri Il vigneto originale del Sassicaia, che produce le uve di una delle bottiglie più famose al mondo, rischia di sparire a causa del rinnovamento degli impianti. L’azienda di proprietà del marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, di Castagneto Carducci, frazione Bolgheri (Livorno), ha iniziato un’opera di “svecchiamento” dei vigneti che hanno dato origine al Sassicaia, sostituiti di volta in volta con viti più giovani. Per ora il rinnovamento degli impianti riguarda solo un piccolo lotto dei 5 ettari originari. Un’operazione legittima dal punto di vista dell’impresa, ma anche una perdita culturale e simbolica per la storia del vino italiano se non verrà preservata una parte del vigneto originario. A lanciare l’allarme a chiusura del Forum Biteg di Riva del Garda è l’Associazione Nazionale Città del Vino su segnalazione del professor Attilio Scienza dell’Università di Milano. Città del Vino invita il comune di Castagneto Carducci ad “adottare” la vigna per metterla sotto tutela, mentre Attilio Scienza, dell’Università di Milano insieme a un gruppo di giovani agronomi capitanati da Marco Simonat metterà a disposizione l’esperienza tecnica della dendro chirurgia, una pratica che consente di salvaguardare le viti antiche. Il sindaco di Castagneto Carducci, Fabio Tinti, si è reso disponibile a verificare il percorso condivendo le azioni da perseguire con le Città del Vino e la proprietà. “Quel vigneto è una reliquia, un bene storico e per questo va salvato – afferma Floriano Zambon, presidente di Città del Vino –. Il cartello che indica il vigneto Sassicaia è uno dei segnali stradali più fotografati al mondo. La sua tutela equivale a quella di un cimelio storico, di un oggetto d’arte, di un pezzo d’archeologia. Ci auguriamo che venga accolta la nostra proposta e invitiamo anche gli altri Comuni ad adottare i vigneti storici e di eccellenza dei rispettivi territori”. Le vigne potrebbero essere salvaguardate attraverso la dendro chirurgia, una pratica applicata alla potatura di viti molto vecchie che consente di eliminare le parti morte della pianta, di risanarla e mantenerla in vita. “E’ normale – precisa Attilio Scienza, ordinario presso il dipartimento di colture arboree della facoltà di Agraria– che un produttore decida di sostituire un vecchio vigneto per aumentare la qualità del suo vino; tra l’altro la dendro chirurgia è una pratica costosa; si eliminano vecchie viti per abbattere i costi di gestione. Ma in questo caso l’offerta che abbiamo fatto per salvare il Sassicaia parte dalla voglia di non disperdere un patrimonio unico”. .  
   
 

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