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Notiziario Marketpress di Giovedì 01 Luglio 2010
 
   
  SICILIA, CORTE CONTI: DI MAURO, "APPREZZATA RAZIONALIZZAZIONE SPESA"

 
   
   Palermo, 1 luglio 2010 - "Quanto pronunciato oggi nel corso dell´udienza di giudizio di parificazione del rendimento generale della Regione Siciliana relativo al 2009 ci induce a svolgere la nostra quotidiana attivita´ di Governo con la consapevolezza che e´ stata apprezzata anche dalla Corte dei Conti la razionalizzazione della spesa che il presidente Lombardo sta´ portando avanti". Lo ha dichiarato l´assessore regionale al Territorio ed Ambiente, Roberto Di Mauro. L´assessore regionale al Territorio ed Ambiente, rimarca come anche il presidente delle sezioni riunite della Corte dei Conti, Rita Arrigoni, nel suo intervento introduttivo, "ha sottolineato che il 2009, per la Sicilia, sia stato un anno ricco di importanti iniziative di legislazione regionale il cui fondamentale connotato e´ stato di introdurre riforme ispirate ad una incisiva riorganizzazione strutturale, burocratica e amministrativa condotti su diversi piani". "La Sicilia - ha aggiunto Di Mauro - sta vivendo una fase nuova che viene colta ai massimi livelli, anche nelle parole dei giudici della Corte dei Conti". "Seppure stiamo attraversando in Europa un momento economico drammatico, - afferma Di Mauro - c´e´ la piena convinzione che le azioni avviate dal Governatore Lombardo e dagli esecutivi da lui presieduti siano volte a garantire al popolo siciliano una qualita´ della vita diversa. Ci piace - conclude Di Mauro - la metafora dell´isola di Itaca, usata dal Procuratore Generale d´Appello Giovanni Coppola, per spiegare che cio´ che conta, cio´ che ha valore, e´ il percorso effettuato per raggiungere un obiettivo. Quello del nostro Governo e´ di razionalizzare la spesa senza eliminare sevizi indispensabili nella ferma convinzione che le iniziative intraprese rappresentano una vera forma di federalismo attuato peraltro in assenza di alcune risorse fondamentali che provengono dal Governo nazionale che ci ha attribuito alcune deleghe ma non i corrispondenti centri di spesa".  
   
 

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