Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Lunedì 13 Settembre 2010
 
   
  TRENTO: IL PROTOCOLLO PER I FONDI NATURALI

 
   
  Trento, 13 settembre 2010 - La Giunta, su proposta del vicepresidente e assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti, Alberto Pacher, ha approvato il 10 settembre un Protocollo per il riconoscimento dei fondi naturali, predisposto dall´Agenzia provinciale per la Protezione dell´Ambiente in collaborazione con il Servizio Geologico e il Servizio per le Politiche risanamento dei siti inquinati e gestione dei rifiuti della Provincia autonoma di Trento. Il Protocollo stabilisce modalità univoche con cui, tutti i Comuni, devono condurre gli studi, le metodologie da adottare nelle indagini, nonché la documentazione che gli enti, nel determinare i valori dei metalli nei suoli, devono produrre. Il territorio del Trentino ha caratteristiche geologiche precise, con aree di diffusa mineralizzazione; per questo la Giunta provinciale, già nel luglio 2009, aveva individuato alcune macro-aree all´interno delle quali veniva riconosciuta la presenza naturale di determinati minerali. Con la delibera odierna è stato fatto un ulteriore passo avanti, fissando le modalità con cui condurre gli studi per riconoscere i valori di concentrazione dei fondi naturali all´interno delle macro-aree fissate in precedenza. Queste ricerche analitiche, infatti, sono procedimenti complessi che coinvolgono più discipline, geologiche, storiche e morfologiche, e che richiedono un approccio metodologico preciso, come codificato all´interno del documento approvato oggi. Il Protocollo descrive l´iter tecnico amministrativo che i soggetti proponenti e l´Appa devono seguire per riconoscere un fondo naturale. Innanzi tutto vanno distinte due tipologie dei fondi naturali: locali ed estesi. I primi sono aree di dimensioni limitate per le quali, sulla base del parere espresso da Appa, si prende atto della presenza di contaminazioni di origine naturale tali da causare il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione per la specifica destinazione d´uso del sito. I fondi naturali estesi sono invece aree di dimensioni comunali o sovra-comunali per le quali, su specifiche indagini, la Giunta provinciale individua e riconosce ufficialmente il valore numerico di fondo naturale. Per entrambi i fondi vanno presentati all´Agenzia provinciale per la Protezione dell´Ambiente precisi Piani di caratterizzazione che prevedono punti di prelievo omogenei e relativi campionamenti. A seconda poi del valore di fondo naturale riscontrato sarà possibile destinare i siti a verde pubblico, oppure l´utilizzo di terre e rocce da scavo. Si precisa che, all´interno delle cosiddette macro-aree già individuate, la movimentazione di terre e rocce da scavo può avvenire alla condizione che i relativi valori concentrazione rientrino nell´intervallo di variabilità pari al 20% per gli elementi che superano la soglia di contaminazione ma che sono di origine naturale.  
   
 

<<BACK