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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 24 Maggio 2006 |
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E NECESSARIA IN EUROPA UNA MAGGIOR "CONVERGENZA POLITICA" NEL SETTORE DELLE TECNOLOGIE DELL´INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE (TIC)
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Bruxelles, 24 maggio 2006 - La Commissione europea ha presentato la prima relazione annuale sulla strategia i2010, auspicando una maggiore "convergenza politica" nel settore delle tecnologie dell´informazione e della comunicazione (Tic) al fine di promuovere la crescita e l´occupazione in Europa. Il settore delle Tic è considerato molto importante per la creazione di crescita e occupazione, come indicato nella strategia di Lisbona rinnovata. Infatti, i dati sui ricavi stimati delle Tic relativi al 2005 evidenziano incrementi del 3,6 per cento, un indice di crescita superiore alla media rispetto ad altri settori. Il comparto è inoltre considerato il più innovativo e a maggiore intensità di ricerca dell´Ue, e tra il 2000 e il 2003 ha rappresentato il 25 per cento dello sforzo totale di ricerca e il 5,6 per cento del Pil. Inoltre, le Tic sono all´origine di almeno il 45 per cento degli incrementi di produttività dell´Ue nel periodo 2000-2004. Ciononostante, l´Europa ha accumulato un ritardo nei confronti dei concorrenti; gli Usa, per esempio, investono costantemente quasi il doppio dell´Ue nelle Tic dal 2000. La Cina è diventata il maggior esportatore di beni Tic, superando Giappone e Ue nel 2003 e Stati Uniti nel 2004. Per di più, il contributo delle Tic alla produttività è diminuito notevolmente rispetto alla seconda metà degli anni novanta, e ammonta tuttora a circa la metà di quello statunitense. In generale, nessun indicatore rileva un cambiamento di tendenza o un´accelerazione degli sviluppi delle Tic tali da riportare l´Ue su un percorso di crescita e competitività sostenibile. Alla luce di ciò, la relazione esamina le misure adottate nell´ultimo anno dalla Commissione, dagli Stati membri e da tutte le parti interessate competenti al fine di sfruttare l´economia digitale a vantaggio dell´Europa, e individua le aree in cui occorrono maggiori sforzi per assicurare la transizione. In seguito all´adozione della strategia "i2010 - Una società europea dell´informazione per la crescita e l´occupazione" nel giugno 2005, gli Stati membri hanno introdotto la ricerca e l´innovazione quali priorità e hanno citato le Tic nei loro programmi nazionali di riforma (Pnr). La maggior parte dei riferimenti alle Tic riguarda eGovernment, banda larga e alfabetizzazione digitale. Metà degli Stati membri cita inoltre l´adozione delle Tic da parte delle aziende e delle famiglie, l´attuazione del quadro normativo in materia di comunicazioni elettroniche e della sicurezza della rete. Pur sostenendo l´adozione diffusa delle Tic, la relazione sottolinea che gli Stati membri possono compiere progressi maggiori mediante l´introduzione di elementi più orientati al futuro, quali la convergenza digitale o la ricerca e innovazione sulle Tic, e instaurando legami espliciti tra le loro priorità Tic e gli obiettivi generali di Lisbona. La relazione fa inoltre riferimento alla necessità di un approccio coerente alla regolamentazione del settore a livello europeo. La Commissione ha già avviato un processo in tal senso con il lancio nel 2005 di un riesame del quadro normativo attuale per le comunicazioni elettroniche, comprese raccomandazioni su come affrontare le sfide concernenti il roaming internazionale. Tuttavia, con l´emergere di nuovi dispositivi, reti e servizi, l´Ue dovrà essere pronta ad affrontare nuove sfide, sostiene la relazione. Tra tali sfide si collocano la fornitura di materiale digitale protetto da diritti d´autore a livello europeo, l´applicazione di soluzioni di gestione dei diritti digitali, la necessità di aggiornare le norme di protezione dei consumatori e dei dati e la lotta contro la distribuzione di contenuti illegali on-line. Nell´area della ricerca e dell´innovazione, la relazione fa riferimento ad alcune iniziative che stanno intensificando il coordinamento tra i programmi di ricerca e sviluppo (R&s) di Stati membri e Commissione. Tra queste si annoverano l´introduzione di nove piattaforme tecnologiche europee correlate alle Tic, due delle quali si sono poste come obiettivo la creazione di iniziative tecnologiche congiunte (Itc), l´organizzazione di consultazioni su sistemi di innovazione legati alle Tic e su modalità di rafforzamento della ricerca, e l´adozione del programma quadro per la competitività e l´innovazione (Cip). Inoltre, l´imminente adozione del Settimo programma quadro (7Pq) consoliderà gli sforzi volti ad aumentare coordinamento e investimenti nella ricerca e innovazione delle Tic, osserva la relazione. Tuttavia, non spetta solo agli Stati membri e alla Commissione portare avanti il settore delle Tic. La relazione evidenzia la necessità per le aziende di riorganizzare i processi, adeguare gli investimenti nelle Tic e impegnarsi a favore di iniziative più collaborative per tradurre gli investimenti in guadagni di efficienza. Sottolinea il potenziale imprenditoriale delle Pmi, e fa riferimento al lavoro già in corso nell´ambito dello European eBusiness Support Network for Smes (eBsn, ossia Rete europea di supporto eBusiness per le Pmi) per migliorare le sinergie tra le iniziative politiche di e-business esistenti in Europa e accrescere la competitività delle Pmi attraverso l´impiego delle Tic. La Commissione ha inoltre creato una task force per le Tic composta da imprese e altre parti interessate per verificare congiuntamente la competitività in tale settore. Http://ec. Europa. Eu/information_society/eeurope/i2010/index_en. Htm . |
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