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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 13 Ottobre 2010 |
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NEL 2009 GLI INVESTIMENTI STRANIERI IN PIEMONTE E QUELLI PIEMONTESI ALL’ESTERO
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Torino, 13 ottobre 2010 - Secondo i dati della Banca d’Italia, nel 2009 gli investimenti diretti esteri nel nostro Paese, al netto dei disinvestimenti, sono stati pari a circa 20,7 miliardi di euro, stabili rispetto al 2008. Nel panorama italiano esistono però marcate differenze: se si confrontano le medie quinquennali 2005-2009 (calcolate in modo da smorzare la naturale oscillazione dei flussi nel corso degli anni) emerge, infatti, come Lombardia, Lazio e Piemonte intercettino da soli più della metà degli Ide in entrata sul territorio nazionale, con quote rispettivamente pari al 19%, 16,3% e 15,4%. Nel 2009, dunque, il Piemonte si colloca in seconda posizione tra le regioni per investimenti in entrata (6,9 miliardi di euro). Sebbene nell’ultimo anno gli Ide diretti verso il territorio piemontese si siano ridotti del 2,3%, la flessione del 29,6% che ha colpito i disinvestimenti consente di ottenere un saldo positivo, in forte aumento rispetto al 2008, che porta a quota 3,3 miliardi di euro gli investimenti netti. “Il Piemonte continua a essere attrattivo, nonostante la scia della crisi internazionale che ha colpito anche la nostra regione. L’incremento, dovuto principalmente alla ripresa degli investimenti diretti esteri in entrata, rappresenta il frutto di scelte localizzative aziendali che tendono a premiare un territorio complessivamente competitivo, soprattutto dal punto di vista della ricerca e dell’innovazione, che riesce ad offrire un contesto positivo sia sotto il profilo ambientale e infrastrutturale che sotto quello burocratico e istituzionale - commenta Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere Piemonte -. Le istituzioni locali sono chiamate, ora più che mai, a concentrare gli sforzi e a unire i mezzi per sostenere la sfida dell´internazionalizzazione: solo compiendo scelte lungimiranti potremmo continuare a rafforzare il ruolo del Piemonte nel mercato globale”. Per quanto riguarda la provenienza degli investimenti, nel 2009 è l’Unione europea a 27 Paesi a detenere la quota maggiore, mentre a livello extraeuropeo i flussi maggiori di Ide provengono da Svizzera e Giappone. Fra i Paesi europei, prevalgono gli investimenti effettuati da Francia e Irlanda. A livello settoriale, il risultato positivo ottenuto nel 2009 è principalmente imputabile ai forti investimenti nei servizi finanziari; ripartono anche gli investimenti nel campo della chimica e nei servizi dei trasporti, mentre rimangono ancora sensibili i disinvestimenti nel settore dei mezzi di trasporto. L’analisi territoriale mostra come, nel 2009, il principale catalizzatore di Ide sia stata la provincia di Torino, seguita da Novara e Alessandria, mentre a Cuneo i disinvestimenti prevalgono sugli investimenti. Gli investimenti italiani e piemontesi all’estero Sul versante degli Ide in uscita, nel 2009 gli investimenti netti verso l’estero dall’Italia sono ammontati complessivamente a 27,7 miliardi di euro, in aumento rispetto all’anno precedente. La bilancia degli Ide a livello nazionale, calcolata come differenza tra gli Ide in entrata e quelli in uscita al netto dei disinvestimenti, nel 2009 chiude così in negativo (-7 miliardi). In Piemonte, gli investimenti netti verso l’estero si sono attestati a quota 2,8 miliardi, in aumento rispetto al 2008, portando cosi la bilancia degli Ide a un valore positivo per circa 512 milioni di euro. Questo dato è il risultato dell’aumento degli investimenti (che si attestano 9,4 miliardi) e al decremento dei disinvestimenti (che invece raggiungono gli 86,6 miliardi), interrompendo così il trend negativo che da alcuni anni caratterizzava il Piemonte. Considerando i Paesi di destinazione degli Ide piemontesi, si può notare come sia l’Unione europea nel suo complesso l’area maggiormente interessata dai flussi di investimento regionale se viene considerato il valore del 2009, mentre primeggiano gli Stati Uniti se si valuta la media quinquennale. Dal punto di vista settoriale, anche nel caso degli Ide diretti verso l’estero i servizi finanziari si aggiudicano la maggior quota, considerando sia il 2009 che la media quinquennale. A livello provinciale, la maggior degli investimenti verso l’estero, pari a circa 2,7 miliardi al netto dei disinvestimenti, parte dal territorio di Torino. |
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