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Notiziario Marketpress di Lunedì 18 Ottobre 2010
 
   
  AGENDA DIGITALE INTERNET, TELEFONO E TV: INDAGINE PRESSO LE FAMIGLIE RIVELA PIÙ EUROPEI IN RETE MA PREOCCUPATI PER I COSTI E LA SICUREZZA

 
   
   Bruxelles, 18 ottobre 2010 - Secondo un´indagine Eurobarometro della Commissione europea, che ha intervistato 27 000 famiglie in tutta l´Ue sull´uso di internet, telefono e tv, gli europei stanno diventando sempre più "digitali". Un numero sempre maggiore di cittadini si abbona a internet a banda larga e alla tv digitale mediante pacchetti a costo fisso. Una più ampia diffusione della banda larga implica che sono ancor più numerosi gli europei che usano servizi online, e già tocca il 35% la percentuale di coloro che si connettono a siti di socializzazione. Manifestano tuttavia preoccupazione per i costi, la qualità del servizio, la sicurezza e la libertà nella rete. Un quinto degli utenti con accesso internet fisso e mobile afferma di essersi trovato di fronte ad applicazioni e contenuti bloccati. L´agenda digitale europea, lanciata dalla Commissione nel maggio 2010, non solo fissa traguardi ambiziosi per far accedere tutti i cittadini d´Europa a internet a banda larga, ma presenta anche varie misure per stimolare la concorrenza, la fiducia e la sicurezza (cfr. Ip/10/581, Memo/10/199 e Memo/10/200). Internet e accesso a internet a banda larga - Dall´indagine si ricava che il 43% delle famiglie dell´Ue non ha ancora accesso a internet. Questo dato fa capire il calibro dell´obiettivo che la Commissione ha indicato nell´Agenda digitale, ovvero fare entrare il digitale nelle case di tutti gli europei. Quasi una famiglia su cinque tra quelle intervistate indica nei costi elevati la ragione per cui non ha una connessione internet in casa. Stimolando la concorrenza per far abbassare i prezzi, uno dei maggiori obiettivi dell´Agenda digitale, si potrebbe quindi indurre più persone a collegarsi a internet. Molti degli intervistati che non hanno una connessione internet nel proprio domicilio dichiarano di non essere interessati ad averla. La Commissione è del parere che tutti i cittadini dell´Ue dovrebbero avere la possibilità di abbonarsi a internet a banda larga e che in tanti farebbero questa scelta se ne conoscessero meglio i vantaggi (ad esempio, accesso a servizi innovativi, telelavoro). Pacchetti - Il 38% delle famiglie intervistate è abbonata a un pacchetto che offre due o più servizi. Quasi un quarto delle famiglie intervistate riceve la tv digitale terrestre e una percentuale analoga riceve la tv via satellite. Preoccupazioni relative al costo e alla qualità In base all´indagine, il 61% degli utenti di telefonia mobile dell´Ue e il 49% degli abbonati a una linea fissa limitano le loro chiamate a causa dei costi. Tra le famiglie dotate di connessione a banda larga, il 30% afferma che la velocità di download non rimane costante, il 36% subisce interruzioni durante la connessione e il 24% dichiara che la connessione non funziona come previsto nelle condizioni contrattuali. L´agenda digitale si prefigge che tutti gli europei possano avere accesso a internet ad una velocità di 30 Mbps entro il 2020 e che entro la stessa data almeno la metà delle famiglie europee disponga di una connessione a internet ad una velocità superiore a 100Mbps. La Commissione ha adottato di recente tre misure relative alla banda larga, volte a realizzare tali obiettivi (cfr. Ip/10/1142, Memo/10/427, Memo/10/426 e Memo/10/424). Fiducia e sicurezza online - L´84% delle famiglie intervistate vorrebbe essere informato se i propri dati personali vengono persi, rubati o modificati, mentre il 45% teme che i propri dati personali possano essere utilizzati indebitamente nei siti di socializzazione. Sono aspetti che preoccupano meno gli internauti al di sotto di 24 anni rispetto agli ultraquarantenni. Il pacchetto legislativo sulle telecomunicazioni del 2009, che deve entrare in vigore entro il 26 maggio 2011, contiene varie disposizioni che obbligano i fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche accessibili al pubblico a informare le autorità nazionali di regolamentazione o gli abbonati in caso di violazione dei dati personali (cfr. Memo/09/568). La Commissione ha presentato di recente alcune misure volte a rafforzare l´Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell´informazione e contrastare gli attacchi informatici (cfr. Ip/10/1239, Memo/10/459 e Memo/10/463). Accesso bloccato - Il 21% delle famiglie europee intervistate connesse a internet ritiene che il loro accesso ad alcuni contenuti e applicazioni online sia stato bloccato dal -fornitore. Lo stesso dichiara una percentuale analoga di utenti internet con accesso mobile, ma circa un terzo di questi attribuisce tale fatto alla capacità limitata del proprio telefono o del proprio abbonamento telefonico. La Commissione ha avviato di recente una consultazione sull´apertura e la neutralità di internet (cfr. Ip/10/860), per preparare la prossima relazione sulla portata di tali problemi e sull´eventuale necessità di adottare altre misure in questo campo. Altri risultati dell´indagine - Oltre un terzo dei cittadini europei frequenta un sito di socializzazione online, sia nei paesi in cui internet è molto diffuso (ad esempio i Paesi Bassi), sia in quelli in cui lo è di meno (Lettonia). Il 22% delle famiglie con accesso a internet utilizza il computer per fare chiamate vocali. Le famiglie dei 12 nuovi Stati membri apparentemente ricorrono a questa pratica con una frequenza due volte maggiore rispetto agli altri 15 Stati membri. Il 98% delle famiglie ha accesso a un telefono e una percentuale in crescita (87%) ha accesso a un telefono mobile. Solo l´11% possiede unicamente il telefono fisso, mentre il 25% usa soltanto il mobile e non dispone di una linea fissa. Se il 98% delle famiglie ha la televisione, solo il 30% riceve le trasmissioni via cavo, mentre il 23% è abbonato alla tv digitale, il che rappresenta un aumento dell´11% rispetto al 2007. L´indagine completa può essere consultata nella seguente pagina: http://ec.Europa.eu/information_society/policy/ecomm/
library/ext_studies/index_en.htm
 
 
   
 

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