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Notiziario Marketpress di Lunedì 18 Ottobre 2010
 
   
  DUE GIORNATE PER CAPIRE E RILANCIARE L’AUTONOMIA SCOLASTICA I PRESIDI A COMANO TERME

 
   
  Trento, 18 ottobre 2010 -“C’è ancora molta strada da fare per un’autonomia piena delle scuole, ma anche su come usare al meglio la nostra autonomia provinciale speciale con quella dei singoli istituti”. Così l’Assessore Marta Dalmaso ha introdotto a Comano terme, il 15 ottobre i lavori del Seminario di due giornate dei dirigenti scolastici del Trentino. Un appuntamento centrato proprio sulla realizzazione dell’autonomia scolastica a dieci anni dalla sua introduzione. Tra gli intervenuti anche il dirigente generale del Ministero-miur, Mario Dutto e del pedagogista Umberto Margiotta. Nel pomeriggio lavori di gruppo degli oltre cento dirigenti. Domani le conclusioni con la partecipazione del Presidente Dellai. "L’esigenza di momenti di incontro e di confronto anche al di là delle emergenze o dei problemi contingenti - ha detto l’Assessore Dalmaso in apertura dei lavori - mi è stata più volte da voi segnalata ed io posso affermare che la sento anche mia, così come è pure avvertita dai dirigenti che lavorano qui al Palazzo Istruzione. Non solo: l’esserci in questi mesi molto impegnati per affrontare insieme partite delicate sia per il primo che per il secondo ciclo, non ci ha lasciato tempo ed energie per qualche riflessione di più ampio respiro, su temi che peraltro si affacciavano nelle nostre discussioni come nodi da dover approfondire per poter lavorare meglio anche sulle questioni di dettaglio. Due giorni di lavoro insieme credo potranno offrirci l’opportunità anzitutto per stare insieme, per conoscerci di più e per rafforzare lo spirito di squadra; in secondo luogo, ci permetteranno di stare un po’ più a lungo sugli argomenti che affronteremo, con delle relazioni da parte di esperti e con i gruppi di lavoro durante i quali sarebbe importante far emergere la ricchezza delle esperienze e delle riflessioni che ciascuno di voi certamente ha fatto o sta facendo nella propria scuola.” Il filo conduttore delle due giornate è il tema dell’Autonomia, declinato attraverso relazioni frontali, sulle quali sono state proposte delle tracce per i gruppi del pomeriggio con il supporto di cinque coordinatori. “Anche il tema – ha aggiunto l’Assessore - mi è stato per così dire suggerito da parecchie sollecitazioni, spesso implicite, che ho colto parlando con voi, sia nelle assemblee che negli incontri con i singoli: più volte ci siamo detti che era necessario capirci meglio sul senso e sull’interpretazione dell’autonomia della scuola, per poterne valorizzare tutte le potenzialità, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, ma con l’assunzione precisa di responsabilità da parte di tutti. Si tratta di un’opportunità preziosa di riflessione e condivisione di prospettive che giunge in un momento importante per la scuola trentina, di cambiamento e di innovazione in cui il ruolo dei dirigenti e dei direttori assume una rilevanza strategica.” La nostra atutonomia speciale rispetto al Governo nazionale – ha proseguito Dalmaso – forse potrebbe svilupparsi ancora più forte, ma ci accorgiamo lavorando sui piani di studio e sulle altre proposte di riordino quanta complessità ci sia dietro ad ogni intervento”. L’invito ai dirigenti scolastici presenti a dare contributi diretti nelle due giornate. Ed i primi stimoli, anche forti e diretti sono arrivati proprio da Mario Dutto, dirigente del Miur, ma anche ottimo conoscitore della realtà trentina per aver avuto ruoli di responsabilità come presidente Iprase nei primi anni dell’Istituto. Dutto ha fatto un’analisi impetosa dei primi dieci anni dell’autonomia scolastica, dei freni posti da troppa enfasi iniziale e poi da una visione centrata spesso solo sulle risorse e sugli aspetti amministrativi, ma ha anche invitato la scuola trentina “che da anni fa da laboratorio a livello nazionale” a non fermarsi sui risultati lusinghieri delle indagini internazionali, ma a spostare l’attenzione su cosa si può fare “dopo e oltre”, mettendo finalmente al centro lo studente e le modalità per sviluppare i suoi talenti. Altri stimoli dal pedagogista Umberto Margiotta sul ruolo e sulle afunzione del dirigente scolastico, poi da Italo Fiorin (Centro di formazione Rovereto) e Arduino Salatin (Iprase) prima del dibattito e dei lavori di gruppo.  
   
 

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