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Notiziario Marketpress di Venerdì 29 Ottobre 2010
 
   
  COACH OPERATORS: FLESSIBILITÀ E INTEGRAZIONE PER BATTERE LA CONCORRENZA

 
   
  Si aprono nuove prospettive di crescita per i viaggi in bus, nonostante la storica penalizzazione del viaggio su gomma rispetto alle altre forme di mobilità, attraverso la copertura delle aree di mercato lasciate scoperte da treni ad alta velocità e voli low cost e l’integrazione nelle “zone grigie” in cui i differenti sistemi di trasporto si sovrappongono. Questa mattina al Ttg Incontri – Tti, principale fiera internazionale del turismo b2b in Italia in corso al quartiere fieristico di Rimini fino a domani, nell’area tematica Bus&turismo operatori ed esperti hanno fatto il punto sui cambiamenti nell’offerta di trasporto su gomma, per turismo e lavoro, per sopravvivere e competere in un sistema sempre più agguerrito. “I bus sono da sempre discriminati rispetto alle ferrovie e agli aerei a cominciare dal costo dei carburanti – ha esordito Riccardo Busso di Italweg italienreisen, coach operator tedesco specializzato in turismo – Senza queste discriminazioni il coach travel occuperebbe oggi in Europa una quota di mercato superiore del 3,3% rispetto a quella attuale. La concorrenza sarà sempre più agguerrita: pensiamo al traforo ferroviario del San Gottardo che una volta realizzato ridurrà i tempi di collegamento Italia-germania di 2 ore e allora forse nessuno prenderà più l’aereo. In futuro il ricorso al bus rischia di essere limitato agli spostamenti tra i 300 e i 600 km a meno che non ci siano sinergie adeguate tra gli operatori, integrando i sistemi, veicolando il marchio e cercando di integrarsi con ferrovia e low cost”. Una situazione complessa che però non scoraggia gli operatori. “La competizione dei bus con i treni, al di fuori del Trasporto Pubblico Locale, potrebbe sembrare un’eresia invece i numeri ci dicono che esiste una clientela, in diversi casi consistente, anche sulle direttrici impensabili già coperte da treni e aerei – ha rimarcato Nicola Biscotti, coordinatore del Caipet (Comitato associazioni di imprese private di trasporto di persone su strada) e past president Anav (Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori ) – Gli imprenditori del settore stanno dimostrando la capacità di evolversi per andare incontro alle esigenze dell’utenza”. A far emergere gli ambiti di mercato appetibili per le autolinee uno studio presentato a Rimini dal Laboratorio Traspol del Politecnico di Milano. Tra una ferrovia sempre più lanciata verso l’alta velocità e una clientela che cerca rapidità ed è disposta a spendere e gli aerei low cost che stanno rubando clienti al trasporto su rotaia tradizionale rimane scoperta una domanda con bassa disponibilità a spendere su percorsi sotto i 400 km, anche su tratte in cui la ferrovia è forte ma rivolta alla domanda cosiddetta ricca. Forti potenzialità anche sul trasporto di pubblica percorrenza notturno che le ferrovie stanno ormai abbandonando e dalla domanda di servizi diretti point-to-point tra centri di media dimensione in cui non c’è traffico sufficiente per garantire un trasporto ferroviario diretto e gli utenti della rotaia sono costretti a cambiare spesso treno. “In Italia ci son ampi bacini di domanda per i bus – ha commentato Raffaele Grimaldi del Politecnico di Milano – che sono molto flessibili e possono facilmente adattarsi alle necessità della clientela”. Una visione già in parte condivisa da alcuni importanti coach operators come Baltour che sta positivamente investendo sui viaggi notturni su lunghe percorrenze e viaggi diurni sulle linee adriatica e tirrenica sperimentando la logica di hub – che i clienti non disdegnano purchè il cambio di bus sia garantito e assistito – le tariffe flessibili, la vendita on line e il pagamento con carta di credito e anche attraverso gli sportelli Sisa. “Gli autobus devono puntare su flessibilità e capillarità – ha concluso Agostino Ballone, Presidente e Amministratore Delegato di Baltour – avere intraprendenza commerciale e mettere in rete i servizi, lavorando sulle fasce orarie e su target di clienti che preferiscono il risparmio di denaro a quello di tempo”  
   
 

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