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Notiziario Marketpress di Venerdì 29 Ottobre 2010
 
   
  MILANO (UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO, SALA NAPOLEONICA - PALAZZO GREPPI, VIA S. ANTONIO 12): CONVEGNO: MILANO E FIRENZE / 1909-1911 E 1919-1922 / ORIGINI E SVILUPPI DELL’ARTE METAFISICA - GIOVEDÌ 28 E VENERDÌ 29 OTTOBRE 2010

 
   
  Negli ultimi vent’anni gli studi su Giorgio de Chirico, su suo fratello Alberto Savinio e sulle origini, gli sviluppi e le caratteristiche di quella sorta di estetica globale cui essi diedero vita tra 1909 e 1911 e prese il nome di arte metafisica, hanno registrato un fortissimo incremento. Enormi passi in avanti sono stati compiuti soprattutto grazie a nuove scoperte di documenti e alle minuziose ricerche effettuate da più parti in archivi privati e pubblici. In particolare, è emerso con chiarezza il background familiare “non italiano” o “solo parzialmente italiano” dei de Chirico, a lungo offuscato e velato dai “Dioscuri”, per motivi di opportunità sociale e politica, con notizie reticenti e contraddittorie. Di origine dalmata meridionale, i de Chirico fecero parte per oltre due secoli dell’aristocrazia delle famiglie Franche o Levantine di Costantinopoli, dove ricoprivano incarichi diplomatici e dove tutti gli avi erano nati dal principio del Settecento sino alla fine dell’Ottocento. I primi de Chirico non nativi di Istanbul sono infatti i due fratelli artisti Giorgio e Alberto. Questo retroscena illumina sia la faticosa adesione a una piena italianità culturale, sia la sofferta conquista di un’identità di patria che segnarono tanto l’arte metafisica di de Chirico quanto le posizioni culturali e politiche di suo fratello Savinio. In secondo luogo, si è potuta ricostruire, anche grazie a ricerche recentissime negli archivi della Biblioteca Braidense e del Gabinetto Vieusseux, la nascita dell’estetica metafisica come prodotto comune del lavoro dei due fratelli nel campo della letteratura, della pittura e della musica. Queste ricerche hanno confermato le notizie contenute nelle lettere di de Chirico del 1909-11 all’amico tedesco Fritz Gartz, e cioè che le prime opere metafisiche videro la luce a Milano, in un appartamento di via Petrarca 13 ai margini del Parco Sempione, nell’autunno del 1909, e che nella loro concezione furono determinanti gli studi e le letture a Brera, le visite alla Pinacoteca e i viaggi a Roma e Firenze dell’ottobre di quell’anno. Combinando ricerche interdisciplinari sulle esperienze letterarie, musicali e pittoriche dei due fratelli, si coglie la natura di un’arte figurativa (quella metafisica) di matrice essenzialmente letteraria e filosofica, che si sviluppò più tardi a Parigi (1911-1915) e a Ferrara (1915-1918), ma in Italia non ebbe per molti decenni i riconoscimenti a lei dovuti, perché si scontrava profondamente con la tradizione formalista della nostra critica. La migliore conoscenza della vera natura e delle fonti d’ispirazione dell’arte metafisica ha permesso di gettare anche una nuova luce sulla cosiddetta “svolta” del dopoguerra, da molti considerata un voltafaccia e un rinnegamento di precedenti posizioni “moderniste”, ma in effetti da inquadrare in una nuova proposta estetica, sempre di natura filosofica e concettuale, che si distingue profondamente dalle estetiche del ritorno all’ordine e neo conservative che segnano gli Anni Venti. I risultati di queste ricerche e le conclusioni a cui gli studiosi sono pervenuti in questi anni sono stati per lo più recepiti e accolti in ambito internazionale ma, in casi circoscritti, hanno suscitato in Italia discussioni e resistenze. Questo Convegno di Studi, al quale partecipano studiosi affermati e di grande esperienza al fianco di giovani ma valenti ricercatori, è stato ideato proprio per rendere noti i documenti in base ai quali sono stati ricostruiti quelli che possiamo oggi definire “i punti fermi” della più importante esperienza artistica italiana del Xx secolo e per sottoporre al vaglio di tutti le conclusioni, definitive o provvisorie, che se ne possono trarre. Ingresso libero fino all’esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni: Emiliana Biondi - tel. 339.7912187 - info@archivioartemetafisica.Org  – emiliana.Biondi@hotmail.it  
   
 

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