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Notiziario Marketpress di
Giovedì 16 Dicembre 2010 |
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NATALE: GLI ESPERTI, I DIABETICI EVITINO L’ “EFFETTO CENONE”; AUTOCONTROLLO FREQUENTE E ALIMENTAZIONE ATTENTA CONTRO IL RISCHIO DI IPERGLICEMIA
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Sì al panettone e agli interminabili cenoni con amici e parenti, ma senza esagerare e con un più frequente autocontrollo della glicemia. Si avvicinano le feste natalizie e i 3 milioni di diabetici italiani dovranno prestare attenzione a quello che gli esperti hanno già ribattezzato “effetto cenone”: la tavola delle feste si riempie, infatti, di dolci tentazioni e aumenta così il rischio dell’ iperglicemia, cioè di un aumento delle concentrazioni di glucosio nel sangue che, a lungo andare, può comportare una serie di complicanze croniche e irreversibili. In vista del Natale è bene aumentare la frequenza dell’autocontrollo della glicemia e concordare con il proprio diabetologo uno “schema da banchetto” che permetta alla persona con diabete di mantenere un equilibrio glicemico anche mangiando più del solito: ad esempio consentendo alle persone in terapia insulinica di correggere, se necessario, il dosaggio. “A Natale si moltiplicano le occasioni di festa e aumenta il rischio di iperglicemia: i cenoni e le abbuffate di dolci possono causare, infatti, un introito calorico superiore”, spiega il professor Alberto Maran, docente di Malattie del Metabolismo all’Università degli Studi di Padova. “In generale, durante le feste di Natale, la persona con diabete deve aumentare i controlli della glicemia, in modo da reagire scegliendo la giusta dose di insulina da somministrarsi, la quantità di carboidrati da assumere e l’esercizio fisico da svolgere, in modo anche di consentire al diabetologo di valutare il quadro metabolico in maniera più accurata. Al paziente diabetico, correttamente educato ed in grado di gestire il proprio diabete, nulla è vietato, ma è consigliabile concordare con il proprio diabetologo uno schema speciale per le feste ed è poi sempre bene conoscere i cibi da evitare: i dolci e tutti gli alimenti ricchi di carboidrati semplici e glucosio, ma bisogna prestare attenzione anche ai carboidrati complessi. Il diabetico “istruito”, infatti, evita di consumare, in abbinamento a un primo piatto, alimenti come pane o patate, perché sono cibi che determinano un aumento della glicemia prolungato nel tempo”. Nel periodo delle feste, dunque, l’autocontrollo della glicemia è sempre più la bussola necessaria per la corretta gestione del diabete. “Monitorare la glicemia – aggiunge Maran – permette alla persona con diabete di affrontare una vita del tutto normale e di godersi al meglio le vacanze natalizie”. “Oggi l’evoluzione della tecnologia – spiega il professor Patrizio Tatti, dirigente Unità Operativa di Endocrinologia e Diabetologia Ausl Rmh – permette di effettuare il monitoraggio della glicemia ovunque e, infatti, parlare di ‘autocontrollo domiciliare’ è riduttivo. È fondamentale che un buon strumento per l’autocontrollo della glicemia assicuri facilità d’uso, praticità e affidabilità in ogni situazione, anche fuori casa. È consigliabile l’uso di dispositivi moderni, sto pensando ad esempio ad Accu-chek Mobile, che integrano in un unico apparecchio il lettore, le strisce e il pungidito: permettono così di eseguire il monitoraggio ovunque e in pochi minuti, senza dover maneggiare e smaltire ogni volta le singole strisce reattive e le lancette già utilizzate”. Il regolare autocontrollo della glicemia è parte integrante della terapia del diabete, ma si stima che più di un terzo delle persone con diabete consideri la misurazione della glicemia troppo complicata quando si è lontano da casa. L’innovativo sistema Accu-chek Mobile per l’autocontrollo della glicemia, messo a punto da Roche Diagnostics, supera gli ostacoli legati alla misurazione frequente dei livelli di glucosio: è il primo misuratore senza strisce reattive, con 50 test su nastro all’interno dello strumento e nulla da smaltire dopo ogni test. Dispositivi portatili come Accu-chek Mobile, che integrano in un unico apparecchio il lettore della glicemia, le strisce reattive e il pungidito, consentono al paziente di controllare in maniera veloce e precisa il livello di glicemia durante qualunque momento della giornata, anche al ristorante o a casa di amici e parenti. A Natale e a Capodanno i diabetici debbono inoltre prestare attenzione ai brindisi spesso troppo frequenti. “L’alcool non è totalmente vietato – commenta Maran – Una birra o un bicchiere di vino non hanno, salvo specifiche indicazioni del medico, controindicazioni particolari. Da evitare sono però gli eccessi. Soprattutto i cocktail, bevande ricche di zuccheri e frutta, possono comportare un rischio elevato di iperglicemia. Inoltre l’alcool, oltre una certa soglia di assunzione, riduce anche la percezione dei sintomi associati a un calo della glicemia, divenendo molto pericoloso soprattutto a stomaco vuoto, con il rischio di perdita di coscienza e nei casi più gravi di coma”. Il diabete è una condizione cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), dovuta a un’alterata quantità o funzione dell’insulina. L’insulina è l’ormone, prodotto dal pancreas, che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo utilizzo come fonte energetica. Sono 3 milioni gli italiani con diabete, circa il 6% della popolazione, mentre nel mondo si stimano 285 milioni di malati: una cifra che è più che raddoppiata in appena dieci anni (rispetto ai 170 milioni del 2000). Si tratta, inoltre, di un numero destinato a crescere ulteriormente a causa dell’aumento dell’obesità e della sedentarietà delle popolazioni: le stime, infatti, prevedono oltre 438 milioni di diabetici nel 2030[1]. Le 5 Regole Per Evitare L’ “Effetto Cenone” a cura del professor Albert Maran, docente di Malattie del Metabolismo all’Università degli Studi di Padova 1) Aumentare i controlli della glicemia per scegliere la giusta dose di insulina da somministrarsi, la quantità di carboidrati da assumere e l’esercizio fisico da svolgere, permettendo così al diabetologo di avere maggiori basi per valutare il proprio quadro clinico. 2) Studiare con il proprio diabetologo uno “schema da banchetto” per mantenere un equilibrio glicemico anche mangiando più del solito (ad esempio le persone in terapia insulinica possono, se necessario, correggere il dosaggio). 3) Non esagerare con dolci, torte, miele e con tutti gli alimenti ricchi di carboidrati semplici e glucosio. Attenzione anche ai carboidrati complessi (pasta, pane, patate etc.) perché possono determinare un aumento della glicemia prolungato nel tempo. 4) Non eccedere con l’alcool ed evitare in particolare i cocktail: sono, infatti, bevande ricche di zuccheri e frutta che possono comportare un rischio elevato di iperglicemia. 5) Un esercizio fisico moderato, ad esempio una passeggiata quotidiana, consente benefici non solo dal punto di vista della glicemia, ma ad esempio sulla concentrazione dei lipidi nel sangue, sul colesterolo, sui trigliceridi e anche sul livello di pressione |
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