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Notiziario Marketpress di
Venerdì 18 Febbraio 2011 |
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MILANO (ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI): 66ª STAGIONE SINFONICA - GIOVEDÌ 24 FEBBRAIO ORE 21.00 - SABATO 26 FEBBRAIO ORE 17.00
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Il programma di questa settimana dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali vuole offrire un omaggio a Nino Rota, nel centenario della nascita (1911-1979), con l’esecuzione del Concerto Soirée per pianoforte e orchestra nell´interpretazione elegante e raffinata di Maurizio Baglini. Alla guida dell’Orchestra torna il Maestro Antonello Manacorda che dirigerà in prima esecuzione assoluta Stesso denso del giovane compositore Maurilio Cacciator, il Concerto di Rota e la Sinfonia n.2 di Beethoven. Stesso Denso di Maurilio Cacciatore è il quarto lavoro di un ciclo di brani composti dopo alcune letture di Gille Deleuze. In particolare, Differenza e Ripetizione (1968) e La piega (1988) sono stati libri che hanno avuto un forte impatto sulla mia maniera di intendere il trattamento di un materiale musicale. Scrive Deleuze: Numerosi sono i pericoli di richiamarsi a differenze pure, liberate dall´identico […] Il pericolo più grande è di cadere nelle rappresentazioni dell´anima bella ove, lungi da lotte sanguinose, non convivono che differenze conciliabili e armonizzabili […] Il problematico e il differenziale determinano lotte e distruzioni rispetto alle quali quelle del negativo non sono che apparenze, e i desideri dell´anima bella, altrettante mistificazioni operate nell´apparenza. Proprio del simulacro è non d´essere una copia, ma di rovesciare tutte le copie, rovesciando anche i modelli: allora ogni pensiero diviene un´aggressione. Dopo Stesso Obliquo (2008-2009), dedicato all’uso di differenti tecniche strumentali su un solo materiale, Stesso Profondo (2009), brano che riflette sulla polifonia, lo scorso novembre è stato creato Stesso Fragile, brano crepuscolare in cui un gesto strumentale – la ripetizione velocissima di un medesimo suono – è motore generatore della forma e dell’azione musicale. Stesso Denso è la risposta energica al pezzo precedente: partendo dallo stesso germe, il brano vive in un universo opposto. Stesso Denso è un tema con variazioni. D’altronde, tutti i cicli di variazioni sono dei cicli di stessi. Le variazioni qui si susseguono senza soluzione di continuità, con i loro confini a volte netti a volte più blandi. La densità è definita in fisica come il rapporto tra massa e volume; anche qui questi due parametri giocano un ruolo fondamentale. Ogni passaggio del brano mostra dei rapporti diversi, delle quantità simili o opposte, delle maniere diverse di vivere il materiale generatore di tutta la musica. Ecco allora che gli aspetti quantitativi condizionano gli aspetti qualitativi, e questi ultimi condizionano il percorso formale del brano. Denso o meno denso, il tempo dell’azione, il tempo armonico, i registri, gli strumenti. Ogni parametro passa sotto questo tipo di trattamento per uscirne ogni volta rinnovato, ogni volta differente ma non straniero, stupendo per primo me stesso. Stesso Denso é dedicato a Ivan Fedele. Maurizio Baglini, pianoforte Premiato giovanissimo nei più importanti concorsi (Busoni di Bolzano, Chopin di Varsavia, William Kapell del Maryland), a 24 anni vince con consenso unanime della giuria il World Music Piano Master di Montecarlo. Ospite dei più prestigiosi Festivals – La Roque d’Anthéron, Lockenhaus, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, Benedetti Michelangeli di Bergamo e Brescia, Rossini Opera Festival – viene regolarmente invitato come solista e in formazioni di musica da camera da istituzioni internazionali di ragguardevole spessore: Salle Gaveau di Parigi, Kennedy Center di Washington, Auditorium del Louvre, Gasteig di Monaco di Baviera. Ha un vasto repertorio che spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin. Dal 2005 suona stabilmente in duo con la violoncellista Silvia Chiesa. Ha al suo attivo una rilevante discografia che include fra l’altro due versioni dei 27 Studi di Chopin, eseguiti sia su strumenti originali del Xix secolo che su pianoforte moderno. Nel 2005 ha dato inizio alla registrazione integrale delle trascrizioni di Busoni da Bach. Ha pubblicato un Dvd con il Concerto n° 1 di Chopin accompagnato dalla New Japan Philharmonic Orchestra. Di recente pubblicazione l’integrale dell’opera pianistica di Rolf Urs Ringger, che include cinque prime assolute, e, per la Decca, la Nona Sinfonia di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Liszt (2009) e i 12 Studi trascendentali di Liszt (2010). Nel 2007 viene invitato come unico pianista italiano a festeggiare i 100 anni della Salle Gaveau a Parigi, in una serata trasmessa dall’emittente televisiva France 3 a cui, fra gli altri, hanno partecipato Martha Argerich e Nelson Freire. Nel 2008 è stato ospite principale della trasmissione televisiva Toute la Musique qu’ils aiment, su France 3, e ha eseguito al Musée d’Orsay a Parigi la Sinfonia n° 9 di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Liszt, con il Coro di Radio France, in diretta radiofonica su France Musique. Nel 2009 all’Israel Festival ha eseguito nella stessa serata un monumentale programma formato dalla Nona di Beethoven-liszt seguita dai 12 Studi op. 10 e i 12 Studi op. 25 di Chopin. Fra i suoi impegni nel 2010 ricordiamo il debutto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nella prima mondiale del Concerto scritto per lui da Azio Corghi, recitals, concerti in duo e con orchestra a Roma per la Iuc e l’Accademia di Santa Cecilia, a Bologna per Musica Insieme, alla Fenice di Venezia, a Parigi (Salle Gaveau e Salle Cortot), in Germania, Svizzera, Belgio, Algeria, Australia. È direttore artistico del Festival Dionisus che si tiene ogni estate nel castello di Colle Massari, a Cinigiano presso Grosseto. Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.Mauriziobaglini.com Antonello Manacorda, direttore Nel 1997, con il sostegno di Claudio Abbado, Antonello Manacorda ha fondato la Mahler Chamber Orchestra, della quale è stato concert master e vice presidente per cinque anni finché non ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla carriera di direttore d’orchestra. Grazie ad una borsa di studio messa a disposizione dalla De Sono di Torino, ha studiato per due anni con Jorma Panula a Helsinki. Dopo aver ricoperto la carica di direttore musicale dell’Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano dal 2006 al 2010, nel settembre 2010 Antonello Manacorda è stato nominato Direttore Principale e Direttore Artistico della Kammerakademie di Potsdam. In ambito lirico Antonello Manacorda ha diretto La Clemenza di Tito e il Falstaff nel Circuito Lirico Lombardo, Il Barbiere di Siviglia di Paisiello al Teatro degli Arcimboldi di Milano; Così fan tutte al Teatro Comunale di Treviso, Il Barbiere di Siviglia di Rossini al Teatro San Carlo di Napoli, Il Don Giovanni al Teatro La Fenice di Venezia In ambito sinfonico, ha diretto l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra della Fenice di Venezia, l’Orchestra della Svizzera Italiana, la Zürich Chamber Orchestra, la Scottish Chamber Orchestra, l’Ensemble Orchestral de Paris, I Virtuosi di Kuhmo a Helsinki, Västerås Sinfonietta, Frankfurt Hessische Rundfunk, Gelders Orkest e la Mahler Chamber Orchestra . Ha debuttato con successo al prestigioso Festival di Aldeburgh alla testa della Britten-pears Orchestra, dove il successo ottenuto gli ha guadagnato un immediato rinvito, salutato dalla critica come uno dei concerti più belli degli ultimi anni. Il 2010 ha visto anche il debutto con l’Orchestra della Radio di Francoforte e con l’Orchestra Sinfonica di Sydney , meritando ovunque un immediato rinvito Tra i prossimi impegni ricordiamo, tra l’altro, il ritorno a Arnhem con la Gelders Orkest, a Edimburgo con la Scottish Chamber Orchestra e il debutto a Torino con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Nell’autunno 2011 tornerà alla Fenice di Venezia con Il Don Giovanni e le Nozze di Figaro Maurilio Cacciatore, nasce a Taranto il 3 giugno 1981. Formatosi con Fabio Cifariello Ciardi al Conservatorio di Perugia, dopo gli studi di pianoforte, composizione e musica elettronica in Italia e Svezia e gli studi di Comunicazione Internazionale presso l’Università per Stranieri di Perugia, consegue nel 2008 il diploma di composizione con menzione "très bien" nella classe d’Ivan Fedele presso il Conservatorio di Strasburgo e si aggiudica il premio Sacem per la sezione composizione. Sempre con Ivan Fedele, consegue il Diploma di Perfezionamento in Composizione dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia con il massimo dei voti e lode. Tra il 2009 e il 2010 segue il Cursus I in informatica musicale all’Ircam (Parigi). Oltre agli insegnamenti di Ivan Fedele, l’incontro con i compositori Michael Jarrell, Georges Aperghis e Yan Maresz, assieme al rapporto con interpreti come Armand Angster e Mario Caroli, contribuisce a delineare le sue prime idee estetiche e compositive. Nel 2006, é stato finalista al Concorso Internazionale di Composizione Music Today di Seoul (Corea del Sud) ed è stato selezionato dall’associazione americana Vox Novus per una serie di undici concerti in quattro continenti. Nel 2009 vince il concorso dell’Associazione Euritmia di Povoletto (Udine) con il brano Yakamoz, per pianoforte. Nello stesso anno, consegue la menzione d’onore al concorso internazionale “E. Carella” con Stesso Obliquo, per flauto e vibrafono. Dal 2004, anno della prima apparizione all’estero al Siren Festival di Göteborg (Svezia), la sua musica è programmata in numerosi Paesi europei, negli Stati Uniti, in Corea del Sud, Giappone e Australia. I suoi lavori sono commissionati e sovvenzionati da importanti enti: Sacem, Ensemble Accroche Note, Voix de Strass, La Muse en Circuit (Paris), Artefacts Ensemble, Ensemble Arsenale, ecc… Nel 2008 i suoi Due Anfibi, per dodici voci amplificate, sono incisi dalle Voix de Strass dirette da Catherine Bolzinger. In ambito musicologico, ha tenuto conferenze per la Fonoteca Umberto Trotta di Perugia, la Fondazione Valentino Bucchi, Le Università di Mainz e Seoul ed ha insegnato al Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo. E’ uno dei membri fondatori dell’ensemble L’imaginaire di Strasburgo. Il suo "Kyrie", per dodici voci e sette strumenti, (Ed. Suvini Zerboni) é stato creato all’Abbazia di Royaumont (Francia) durante la sessione Voix Nouvelles 2010 dal coro Les Cris de Paris e dall’Ensemble Linea (Dir. J. Ph. Wurtz) ed é attualmente all’Ircam per un nuovo progetto con l’Ensemble Intercontemporain per la stagione 2010/11 con la partecipazione del Gai di Torino (progetto Movin’up – mobilità degli artisti italiani). Recentemente gli è stata attribuita la Borsa di studio “Goffredo Petrassi” della Presidenza della Repubblica. Ha pubblicato con le Edizioni Arspublica e, dal 2010, le sue composizioni sono edite dalle Edizioni Suvini Zerboni. Biglietti: Interi: da € 17,00 a € 9,50 | Ridotti: da € 13,50 a € 7,50 Biglietteria Ticket One - Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano - Tel. 02 87905 Orari d´apertura Dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18 Sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 13 |
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