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Notiziario Marketpress di Martedì 12 Dicembre 2006
 
   
  ASSESSORE MONTALDO: "CON IL 118 LA LIGURIA TRA LE REGIONI DI TESTA NEL TRATTAMENTO DELL´EMERGENZA CARDIOLOGICA E NEUROCHIRURGICA"

 
   
  Genova, 12 dicembre 2006 - "Il gruppo di coordinamento sull´emergenza cardiologica e neurochirurgica, (Gore) coordinato dal 118 e costituito dalla Giunta un anno fa ha lavorato bene secondo una logica di integrazione e questo ha portato a salvare più vite abbattendo i tempi di risposta". Lo ha detto l´assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, nel corso della presentazione avvenuta questa mattina del lavoro svolto nella gestione delle emergenze cardiologiche e neurochirurgiche a Genova e nell´area metropolitana a cui hanno partecipato Francesco Bermano, responsabile del 118 genovese, Paolo Elia Capra, direttore sanitario dell´ospedale San Martino di Genova e responsabile Gore (gruppo organizzativo ristretto emergenza), Stefano Domenicucci, responsabile cardiologia Asl 3, Ortrona Visconti, direttore cardiologia San Martino e Renato Spaziante, direttore neurochirurgia ospedale San Martino. "L´obiettivo - ha spiegato l´assessore Montaldo - da parte della Giunta regionale è stato quello di affrontare in modo integrato una serie di emergenze: da quella influenzale, al caldo estivo insieme all´emergenza cardiologica che rappresenta la maggior causa di mortalità del mondo occidentale e neurochirurgia, abbattendo i tempi di risposta e con questi i decessi. Oggi possiamo così invitare i cittadini liguri a rivolgersi al servizio fornito dal 118, evitando la trafila al pronto soccorso". Se più di un anno e mezzo fa da quando si chiamava il 118 per un attacco di infarto al primo trattamento trascorrevano circa 185 minuti, oggi la prima risposta viene data dopo soli 71 minuti. "Questo significa - ha spiegato Paolo Elia Capra, direttore sanitario del San Martino di Genova - 114 minuti in meno, cioè più del 50% in meno di abbattimento della percentuale di rischio di decesso". Per quanto riguarda le regioni italiane la Liguria risulta al quinto posto dopo la Toscana, l´Emilia, la Lombardia e l´Alto Adige in quanto a risposta efficace sul fronte del trattamento dell´infarto. Allo stesso modo per quanto riguarda le urgenze neuro chirurgiche il sistema di emergenza genovese e dell´area metropolitana è in grado di assicurare, in ogni momento, al paziente ricoverato in una struttura non dotata di neurochirurgia il trasferimento in una struttura neurochirurgica idonea. Tutto ciò grazie ad un sistema computerizzato in grado di evidenziare in ogni momento la disponibilità delle strutture deputate. Proprio l´efficienza del sistema genovese del 118 ha determinato un aumento delle chiamate nel 2005 che sono state 326. 000 di cui 81. 000 missioni di soccorso con ambulanza, 11. 500 missioni con automediche e 650 missioni con elicottero. "È sempre più importante - ha ricordato l´assessore Montaldo - che il riferimento per il cittadino sia il 118, visti i buoni risultati, per questo stiamo lavorando ad una sua estensione a tutta la regione, attraverso il piano sanitario regionale, con l´obiettivo di far arrivare al 70% le chiamate al numero dell´emergenza". .  
   
 

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