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Notiziario Marketpress di
Venerdì 06 Maggio 2011 |
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MILANO (TEATRO ELFO PUCCINI): IMPROVVISAMENTE, L’ESTATE SCORSA DI TENNESSEE WILLIAMS - REGIA DI ELIO DE CAPITANI - PRIMA NAZIONALE
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Nel centenario della nascita di Tennessee Williams (26 marzo 1911 – 25 febbraio 1983) Elio De Capitani porta in scena due testi del grande autore americano, diversi per l’ambiente che fotografano, ma entrambi specchio del perbenismo, del moralismo e della sessuofobia che soffocano la società americana e la nostra, oggi come ieri: Improvvisamente, l’estate scorsa e il meno rappresentato La discesa di Orfeo (qui proposto come “studio”). Il regista torna a indagare il teatro di Williams a quasi vent’anni dall’allestimento del Tram chiamato desiderio con Mariangela Melato per il Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1993. De Capitani ambienta la prima pièce nel giardino-giungla della signora Venable (Cristina Crippa), creazione e lascito di suo figlio Sebastian, morto “improvvisamente, l’estate scorsa”. Qui un giovane e brillante neurologo (Cristian Giammarini), che sperimenta con successo cure psichiatriche d’avanguardia, riceve dalla ricca signora l’offerta di un congruo finanziamento per l’ospedale pubblico di New Orleans. Ben presto capisce che la donna vuole qualcosa in cambio: gli chiede di operare sua nipote Catherine Holly (Elena Russo Arman), affetta - a suo parere - da allucinazioni e crisi isteriche incontrollabili. Le cure d’avanguardia non sono altro che la famigerata lobotomia, ma il medico vuole formulare una diagnosi più scrupolosa prima di praticarla e inizia a sottoporre la paziente a colloqui che indagano l’origine delle crisi. C’è stato un evento traumatico: Catherine ha assistito alla morte di suo cugino Sebastian durante un viaggio all’estero, ma non ne riesce a ricordare le circostanze, anche se nelle sedute con il dottore emergono via via particolari violenti e scabrosi. Cosa si nasconde dietro a questa rimozione? Nessuno della famiglia della ragazza sembra volerlo scoprire: né sua madre Mrs. Holly (Corinna Agustoni), né tanto meno la zia, impegnata con ogni mezzo a erigere un muro di omertà per mantenere immacolata la memoria del figlio. La storia riverbera le vicende familiari dell’autore, la cui sorella, Rose, fu fatta lobotomizzare per volontà della madre, perdendo ogni capacità di agire in maniera autonoma e finendo rinchiusa in una clinica psichiatrica fino alla morte, all’età di 96 anni. Williams, che non poté mai perdonare la madre per questo orrore, stigmatizzava in modo estremo quel miscuglio di perbenismo, pruderie ipocrita, sessuofobia paranoica che soffocava la società americana. Il testo non poteva che restare vittima dei movimenti di censura di quei tempi, che costrinsero Gore Vidal, sceneggiatore della celeberrima versione cinematografica diretta da Joseph Mankiewicz, a rimuovere ogni riferimento all´omosessualità. Dopo il successo di Angels in America di Tony Kushner, l’Elfo rivolge ancora l’attenzione alla drammaturgia statunitense, indagando quanto della storia e della società americana si rifletta sulla nostra storia attuale. Orpheus descending, (testo del 1957 che nella versione cinematografica venne intitolato Pelle di serpente) approfondisce ulteriormente questi temi: è un torrido dramma passionale, ambientato in un piccolo paese del profondo sud xenofobo che respinge violentemente tutto ciò che è estraneo e diverso. Www.elfo.org , biglietteria@elfo.Org |
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