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Notiziario Marketpress di Venerdì 06 Maggio 2011
 
   
  LUGANO (PALAZZO DEI CONGRESSI): L’ORCHESTRA NAZIONALE RUSSA TORNA A LUGANO FESTIVAL - 12 MAGGIO 2011

 
   
  L’orchestra Nazionale Russa, riconosciuta fra le migliori formazioni sinfoniche al mondo (registra regolarmente per la Dgg) torna al Palazzo dei Congressi giovedì 12 maggio con due autori nazionali, Glazunov e Šostakovic – il secondo con la più agile delle sue sinfonie, la Nona. Al centro della serata, diretta dal pietroburghese doc Andrey Boreyko, un masso erratico della letteratura romantica, il Concerto per violino di Brahms. Solista un nuovo ma già affermato talento del concertismo, l’armeno Sergej Khatchatrian, che suona un magnifico Stradivari del 1702. Il programma del 12 maggio declina in una stessa serata molti elementi cari al progetto artistico che sta da anni al cuore di Lugano Festival. Dal punto di vista dei contenuti musicali, prosegue l’esplorazione del repertorio russo otto-novecentesco, iniziata nelle precedenti edizioni ed infittitasi in questo anno 2011. Continua in particolar modo il viaggio nel complesso mondo sinfonico di Šostakovic: dopo le pagine più colossali e potenti, la Nona Sinfonia appare breve, agile, quasi dimessa. Un’opera nata come un sospiro di sollievo, come ebbe a dire il primo direttore che la eseguì, in quell’anno 1945 che vide la Russia tra i vincitori del secondo conflitto mondiale. Lugano Festival ama anche presentare al suo pubblico delle chicche di raro ascolto, accostate a capolavori celeberrimi: ecco così una pagina dalla poco eseguita Suite Medievale di Glazunov, e poi il popolare Concerto per violino di Brahms. Interessante ascoltare questi cavalli di battaglia dei virtuosi di tutto il mondo, ogni volta in una lettura diversa, affidata ad un talento emergente: non deluderà le attese il violinista armeno Sergej Khachatrian, nato nel 1985 e risultato già a quindici anni il più giovane vincitore di tutti i tempi al “Sibelius” di Helsinki. Per un’orchestra che viene considerata ambasciatrice d’eccellenza della nuova Russia post-socialista in tutto il mondo, non poteva mancare un direttore russo: la scelta è caduta su Andrey Boreyko, formatosi a San Pietroburgo ma ormai bacchetta internazionale di tutto rispetto, molto attivo in Germania e Svizzera. Appuntamento alle ore 20.30 al Palazzo dei Congressi di Lugano, Piazza Indipendenza 4 Il concerto è realizzato con il sostegno di Corriere Del Ticino www.Luganofestival.ch  Giovedì 12 maggio 2011, ore 20.30 Lugano, Palazzo dei Congressi Orchestra Nazionale Russa Direttore Andrey Boreyko Solista Sergej Khatchatrian violino Aleksandr Glazunov (1865-1936) Preludio dalla Suite Medioevale, op. 79 (1902) Johannes Brahms (1833 –1897) Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op. 77 (1878) Dmitrij Šostakovič (1906 –1975) Sinfonia n.9 in mi bemolle maggiore, op.70 (1945) Nota al programma Una nota, fondamentale e bassissima, è quella che Aleksandr Glazunov affida ai fiati gravi in apertura di Preludio. Non è affatto un caso che il compositore abbia scelto un simile pedale, solenne e al tempo stesso misterioso, sotto gli staccati dei violoncelli che introducono alla Suite Medioevale. L’intento dell’intera opera è infatti quello di fornire un quadro sonoro – composto da immagini vivide e penetranti – di un’intera epoca della storia europea, quel Medioevo che spesso è ricordato come “i secoli bui dell’Occidente”. Il mistero iniziale del Preludio dura comunque poco, presto viene soppiantato da larghi squarci di sole che illuminano paesaggi assai meno tetri e perfettamente equilibrati. Non avrebbe potuto essere altrimenti, in realtà, perché in quel periodo creativo – tra il 1900 e il 1906 – a Glazunov tutto andava per il meglio: nel rapporto con la critica e il pubblico internazionali così come nella varietà realizzativa delle proprie opere. Due note dedicate a Stalin sono quelle che la storiografia ha riconosciuto in un inciso ritmico-melodico (quasi un leitmotiv) della Nona sinfonia di Dmitrij Šostakovič. È stato il cruccio di molte persone, fin da subito, quello di rilevare in questa composizione qualsiasi elemento che celebrasse o il dittatore, o l’Unione Sovietica o perlomeno la recentissima vittoria sulla Germania nazista. Nessuno riusciva infatti a capacitarsi di come Šostakovič avesse potuto scrivere nel 1945 una sinfonia così semplice, così corta, così poco trionfale e così tanto lontana dalla magniloquenza delle None di Beethoven e di Mahler. “Un gioioso sospiro di sollievo” fu il giro di parole escogitato da Evgenij Mravinskij – il direttore che tenne a battesimo la sinfonia – per giustificarla agli occhi del regime. Tre sono, infine, i movimenti dedicati da Johannes Brahms a Joseph Joachim con il Concerto per violino e orchestra. Tre movimenti che suggellavano una ventennale amicizia, nata quando Brahms si trovò ad essere pianista accompagnatore in una tournée del noto violinista austriaco. Tre movimenti, si dirà, sono l’assoluto standard per un concerto con solista e orchestra. Ma inizialmente Brahms per quest’opera ne voleva quattro, e rientrò solo in una seconda fase su un modello puramente beethoveniano: nella forma, nello stile e nel linguaggio strumentale. Le rivoluzioni le avrebbe lasciate per il Secondo concerto per pianoforte ed orchestra, di poco successivo. Gli artisti Orchestra Nazionale Russa Prima formazione sinfonica pienamente indipendente costituita in Russia dopo il 1917, è stata fondata dal direttore e pianista Mikhail Pletnev nel 1990. Ha riscosso immediatamente trionfale successo in tutto il Paese e l’anno successivo ha fatto la sua prima apparizione fuori dai confini nazionali, al Festival Pogorelich in Germania. È stata la prima orchestra russa a suonare in Vaticano e in Israele. Sono seguiti concerti negli Stati Uniti e in Giappone, oltre che in molte nazioni europee. In tutto il mondo è salutata come ambasciatrice del nuovo corso storico in Russia. Andrey Boreyko Nato a San Pietroburgo, si è diplomato presso il locale conservatorio “summa con laude”. È risultato premiato in importanti concorsi di direzione a Katowice e Amsterdam. A partire dal 1998 è stato legato in maniera stabile alle orchestre di Jena, Amburgo, Winnipeg e Vancouver. Attualmente è direttore dell’Orchestra Sinfonica di Düsseldorf e della Berner Symphonie-orchester, oltre che primo direttore ospite dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccarda (Swr). Nel corso degli anni ha diretto quasi tutte le maggiori orchestre del mondo: Berliner Philharmoniker, Münchner Philarmoniker, Staatskapelle Dresden, Gewandhausorchester Leipzig, Royal Concertgebouw, Filarmonica della Scala, London Symphony, Philharmonique de Radio France, Chicago Symphony. Sergej Khatchatrian Nato nel 1985 in Armenia, quindicenne si è aggiudicato il primo premio al Concorso “Jean Sibelius” di Helsinki – il più giovane vincitore di sempre – e nel 2005 è stato premiato al “Regina Elisabetta” di Bruxelles. Da allora si è esibito con le migliori orchestre al mondo sotto la direzione dei maestri più prestigiosi: Valery Gergiev, Gustavo Dudamel, Kurt Masur, Daniel Harding, Christoph von Dohnányi, Gianandrea Noseda, Bernard Haitink, Michael Tilson Thomas, Dmitri Kitajenko e Charles Dutoit. In duo con la sorella Lusine ha tenuto recital di musica da camera nelle più importanti sale europee: Wigmore Hall di Londra, Alte Oper Frankfurt, National Auditorium di Madrid, Théâtre des Champs Elysées a Parigi e al Palais des Beaux Arts di Bruxelles. Suona il violino ‘Lord Newlands’ costruito da Antonio Stradivari nel 1702. Modalità d’ingresso Biglietti Prevendita presso tutti i punti Ticket Corner (uffici postali, Manor, stazioni Ffs) e online su www.Ticketcorner.com I biglietti sono inoltre in vendita la sera dei concerti dalle ore 19 al Palazzo dei Congressi, tel.+41 (0) 91 923 3120. I categoria: Fr 120/100 Ii categoria: Fr 90/75 Iii categoria: Fr 70/55 Iv categoria: Fr 50/40 Info www.Luganofestival.ch  Tel. +41.58.8668240 info@luganofestival.Ch  
   
 

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