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Notiziario Marketpress di Martedì 12 Dicembre 2006
 
   
  VEICOLI A IDROGENO, CHIESTA AL MINISTRO BIANCHI L´OMOLOGAZIONE "LA VIA TOSCANA ALL´IDROGENO DISPONE DI UNA TECNOLOGIA AVANZATA GIÀ ORA FUNZIONANTE"

 
   
  Firenze, 12 dicembre 2006 - Si consolida la via toscana all´idrogeno prodotto da fonti rinnovabili. Nei giorni scorsi, su iniziativa dell´assessore all´ambiente Marino Artusa, la Regione ha chiesto al ministro dei trasporti Alessandro Bianchi, che sta lavorando ad un decreto legge sulla sicurezza su strada dei veicoli, l´omologazione in via sperimentale della piccola flotta di mezzi a idrogeno già circolanti, di cui dispone la Toscana. "L´autorizzazione del ministero - afferma l´assessore Artusa nella lettera indirizzata al ministro - può dare slancio ai progetti di sviluppo che si stanno elaborando anche con il contributo della Facoltà di Ingegneria dell´Università di Pisa, per dimostrare la loro effettiva praticabilità e per rimanere competitivi con i concorrenti europei in questo settore". "Da diversi anni - aggiunge Artusa - l´assessorato all´ambiente si è impegnato nello sviluppo e promozione di una mobilità pubblica e privata alimentata da idrogeno prodotto da fonti rinnovabili per migliorare la qualità dell´aria nelle aree urbane e per cercare di svincolare la nostra economia dall´utilizzo di combustibili fossili. L´omologazione di tali mezzi può incentivare la moltiplicazione sulla rete stradale principale e nelle grandi aree urbane degli erogatori di questo vettore di energia, dando un contributo alla riduzione dell´inquinamento da traffico". Viene in particolare sottolineata la presenza nella nostra regione di un´esperienza avanzata, come la stazione Multienergy di Collesalvetti sulla Fi-pi-li, che dispone di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici e minieolici) e di una flotta di quattro automobili bifuel (Multipla Fiat) trasformate con un piccolo dispositivo elettronico che consente di utilizzare direttamente e da subito idrogeno invece di metano. "Si tratta di una tecnologia avanzata già funzionante - conclude l´assessore - che rappresenta una ´via toscana´ all´idrogeno immediatamente praticabile, a differenza della ´via californiana´ che ha tempi più lunghi, e molto meno dispendiosa, come è stato riconosciuto di recente anche in occasione di una iniziativa tenutasi presso il Parlamento Europeo a Bruxelles. Essa ci indica una strada concreta rispetto alla sperimentazione delle celle a combustibile che ancora non hanno un´applicazione industriale diretta". .  
   
 

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