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Notiziario Marketpress di Venerdì 06 Maggio 2011
 
   
  ITINERARI JACOPEI: TRENTINO E GALIZIA INSIEME PER LA PROMOZIONE

 
   
  Nella splendida cornice di Castel Thun, l´assessore provinciale alla cultura Franco Panizza e Varela Fariña, assessore alla cultura della Galizia, regione nord-occidentale della Spagna, hanno firmato oggi una lettera di intenti in materia di percorsi di turismo sostenibile, con particolare attenzione ai percorsi legati a Santiago di Compostela, ai Cammini Jacopei presenti in Europa e alla commemorazione della figura di San Giacomo. Già nell´estate del 2009 l´assessore trentino e il suo omologo galiziano Varela Fariña si erano incontrati in occasione della visita di Panizza al santuario di San Giacomo di Compostela, nell´ambito di un pellegrinaggio organizzato dall´Associazione nonesa "Amici del Cammino di Santiago": la firma della lettera di intenti che allora era stata prospettata la si è avuta proprio oggi, dopo che nello scorso fine settimana, dal 29 aprile al primo maggio, in Val di Non s´era tenuto una tre giorni di convegno sul "Cammino Jacopeo d´Anaunia" come occasione di incontro per riscoprire itinerari storici, religiosi e naturalistici nell´ambito della terza Giornata nazionale dei Cammini Francigeni. Alla firma di stamani nel maniero di Vigo di Ton, l´assessore galiziano Varela Fariña era accompagnato dal suo capo di gabinetto Eva Vázquez Lima; per la parte trentina, invece, a Castel Thun sono convenuti Sergio Franceschinelli, capo di gabinetto dell´assessore provinciale al turismo Tiziano Mellarini, i rappresentanti della Comunità di Valle tra cui l´assessore alla cultura Laura Cretti, del Comune di Fondo con il sindaco Remo Bonadiman, il direttivo dell´Associazione anaune "Amici del Cammino di Santiago" con il suo presidente Carlo Paolazzi e i rappresentanti dell´Apt della Val di Non con il presidente Andrea Paternoster. "La firma di questo protocollo di collaborazione – ha detto l´assessore Panizza – è un momento importante sia per dare visibilità e legittimazione internazionale all´ottimo lavoro che sta facendo l´associazione nonesa ´Amici del Cammino di Santiago´, che già più volte ha dato il suo apporto in convegni internazionali, sia per far conoscere le potenzialità culturali e turistiche del Cammino Jacopeo d´Anaunia. Per questo abbiamo preso ormai da tempo contatti con le autorità galiziane preposte alla cultura e al turismo e oggi siamo alla definizione di un primo programma operativo nel quale crediamo convintamente. Con la Galizia, poi, ci accomunano profondi valori autonomistici, che si fondano sulla ricerca, sulla riaffermazione e sulla valorizzazione di un patrimonio identitario che è al tempo stesso veicolo culturale e offerta di un turismo intelligente e sostenibile". Per parte sua l´assessore galiziano ha tra l´altro sottolineato tutti gli elementi che accomunano il Trentino con la sua terra: "Entrambi - ha detto, - siamo orgogliosi della nostra autonomia, ma anche gli elementi del paesaggio, le tradizioni e il carattere delle persone sono assai vicini. Sono tutti elementi che faciliteranno il nostro lavoro di promozione degli itinerari religiosi e naturalistici". La lettera di intenti impegna la Provincia autonoma di Trento e la Comunità autonoma della Galizia a creare occasioni di incontro e di scambio culturale; a collaborare per favorire la crescita e la diffusione della conoscenza dei "cammini jacopei" europei per favorire l’aumento dei flussi turistici nei rispettivi paesi di appartenenza; a definire percorsi turistici che vedano coinvolti i due territori e che si promuovano reciprocamente; a tracciare una rete di scambio di informazioni sulle offerte di investimento nell’ambito dell’offerta turistica e quindi favorire le relazioni tra le organizzazioni turistiche dei due territori e lo scambio di esperienze e informazioni per migliorare l’offerta del settore turistico, in particolare di quello di matrice religiosa e rispettoso dell’ambiente. Verranno inoltre sensibilizzati gli operatori turistici e gli organizzatori culturali dei rispettivi territori affinché propongano strategie economico-turistiche, pacchetti e iniziative attente alle problematiche dell’ecologia e promuovano “l’andare a piedi” come modo alternativo di muoversi/spostarsi per avvicinarsi alla natura e riscoprire le bellezze del territorio  
   
 

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