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Notiziario Marketpress di Martedì 12 Dicembre 2006
 
   
  QUOTE LATTE. ACCORDO TRA LE REGIONI PER RISOLVERE IL PROBLEMA DEI CONTROLLI E DELLE MULTE

 
   
   Bologna - Un accordo tra le Regioni per mettere ordine nella complessa vicenda del prelievo supplementare applicato alle aziende che non hanno rispettato il regime delle quote latte. E´ stato raggiunto dagli assessori regionali all´Agricoltura nel corso della riunione della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che si è svolto il 6 dicembre a Roma. L´accordo prevede, in primo luogo, l´impegno da parte delle amministrazioni regionali, di rendere rapidamente operative le procedure coattive per il recupero del prelievo non versato, partendo dalla fase di richiesta degli importi all´azienda inadempiente fino alla riscossione coattiva mediante l´iscrizione a ruolo delle somme dovute, gravate dei relativi interessi. Una importante novità, a questo riguardo, è rappresentata dalla possibilità di mettere a punto procedure operative che consentano di compensare le somme non versate con i contributi che l´azienda inadempiente deve percepire sulla base di aiuti di carattere nazionale o comunitario. In questo modo, una volta determinato il prelievo dovuto al superamento della quota assegnata, si potrebbero evitare tutte le procedure, particolarmente onerose, per la riscossione di quanto dovuto. Le Regioni si sono anche impegnate a definire, nell´ambito dei Piani di sviluppo rurale in fase di avvio, criteri univoci per limitare la possibilità di accedere ai finanziamenti esclusivamente alle aziende in regola con la normativa nazionale in materia di prelievo supplementare "Si tratta di una decisione importante, sulla quale hanno concordato tutte le Regioni", ha dichiarato l´assessore all´Agricoltura della Regione Emilia-romagna Tiberio Rabboni. "Nei giorni scorsi i Ministri Padoa Schioppa e De Castro hanno infatti richiamato le Regioni ad una maggiore attenzione sia sul versante dei controlli che su quello delle riscossioni. Infatti, su circa 1,6 miliardi di euro di sanzioni da incassare - e già anticipati dal Governo all´Unione Europea - ne sarebbero entrati solo 114 milioni". "Nel nostro territorio - ha spiegato Rabboni - la situazione non è certamente paragonabile a quella di altre realtà. Noi comunque abbiamo rispettato tutti gli impegni assunti in materia di controlli. Sono state individuate circa 180 ditte emiliano-romagnole inadempienti; al momento sono aperti circa 60 procedimenti, mentre altri 109 si sono conclusi con la richiesta di emissioni di cartelle esattoriali per oltre 4. 735. 000 euro". "La bozza di intesa approvata, che sarà discussa nei prossimi giorni nell´ambito della Conferenza Stato-regioni, - ha concluso Rabboni - può quindi consentire di chiudere una vicenda decennale che ha messo in difficoltà gli allevatori rispettosi delle regole a scapito di una minoranza di furbi". .  
   
 

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