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Notiziario Marketpress di Martedì 12 Dicembre 2006
 
   
  FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO 2007 XX EDIZIONE TORINO – LINGOTTO FIERE, 10-14 MAGGIO I CONFINI, TEMA CONDUTTORE DELLA FIERA 2007

 
   
  Torino, 12 dicembre 2006 - L’edizione 2007, con cui la Fiera del libro festeggerà i suoi vent’anni, avrà per tema conduttore i confini. Un motivo che consentirà di affrontare alcuni tra i problemi più scottanti della nostra epoca. Il confine è infatti ciò che segna un limite, e dunque separa, ma insieme unisce, mette in relazione. Un concetto che la Fiera intende appunto declinare nella sua accezione di apertura e di scambio. Il confine mette in gioco un’idea di polarità, di opposizioni che si possono risolvere in una dialettica costruttiva. E allo stesso tempo ci rimanda l’immagine complessa, paradossale e contraddittoria del mondo d’oggi. Primo paradosso: un mondo sempre più virtualizzato e globale sembrerebbe avere attenuato o addirittura abolito il concetto di separatezza, sostituito da quello di un gigantesco mercato, che consuma ovunque i medesimi prodotti. Eppure i confini cancellati dai mercati ritornano drammaticamente sia nella crescente divaricazione tra Paesi ricchi e Paesi poveri, sia nell’affermazione di esasperate identità locali, opposte le une e altre, che si risolvono in tensioni, conflitti, guerre di tutti contro tutti. Le divisioni etniche e religiose, lungi dal conciliarsi in un dialogo possibile, scatenano opposizioni sempre più radicali e devastanti, che si affidano al braccio armato dei terrorismi. La miscela di cosmopolitismo, globalizzazione e fanatismi locali produce nuovi recinti e innalza nuovi muri. Di qui anche le diversità tra il multiculturalismo di ieri e di oggi. Se ieri i flussi migratori tendevano a integrarsi nelle società d’arrivo (come nel caso degli italiani d’America), oggi i nuovi migranti tendono a isolarsi nelle grandi città dell’Occidente, in una spirale perversa di frustrazioni e risentimenti. Tipico è il caso di Londra, ma anche di Parigi, in cui i confini d’un tempo si sono trasferiti all’interno della città. Le periferie invadono i centri storici, ma non se ne fanno assorbire, restano delle enclaves. E’ andato in crisi anche il modello dello Stato-nazione, troppo esteso per assorbire movimenti regionalistici o localistici, e per garantire a tutti una rappresentanza equilibrata. Confini tracciati astrattamente sulla carta geografica, come nel caso dell’Irak, diventano dei contenitori di scontri senza remissione. A sua volta, l’integralismo religioso rappresenta un modello totalitario diverso da quello dei regimi autoritari tradizionali, e impone nuove analisi e nuove risposte. La Fiera 2007 declinerà il tema dei confini in alcuni grandi filoni. Il primo è dedicato agli aspetti storici, politici e sociali, e identifica due tipici casi di città di confine come luogo d’incontro e di ibridazione d’esperienze diverse: Trieste, porto della Mitteleuropa, e Istanbul, ponte tra Occidente e Oriente. La città di Svevo, di Saba (e di Joyce), e quella di Nazim Hikmet e di Orhan Pamuk, bacini di raffinati incroci culturali. Il difficile rapporto tra centro e periferie troverà un’esemplificazione nei casi drammatici di Londra, Parigi e Napoli. Decisiva appare la frontiera invisibile che mette in relazione Oriente e Occidente, all’ombra del “caso Cindia”. Ma nella società della vita d’ogni giorno non sono meno importanti le nuove identità giovanili; o ancora, i confini di quel precariato che si è configurato come uno dei grandi problemi nazionali, e sui cui porteranno la loro testimonianza i giovani scrittori che se ne stanno occupando. Lo stesso mondo imprenditoriale è chiamato a dare risposte non elusive ai confini etici che devono regolare ogni business. E poi: quali relazioni intercorrono tra la realtà e un mondo virtuale sempre più invasivo, che surroga i rapporti diretti in astrazioni che si rinchiudono su se stesse, in una sorta di autismo digitale? Il confine ispira anche una serie di metafore che toccano in campo letterario la distinzione tra generi (ad esempio fiction e non fiction) o in campo antropologico quei “non luoghi”, codificati da Marc Augé, in cui tanta parte della vita contemporanea continua a svolgersi nell’anonimato della “folla solitaria”. Ancora: dove corrono i confini di un possibile dialogo tra Cristianesimo e Islam? E quelli della ricerca scientifica nel campo biologico, le cui stesse conquiste pongono dilemmi sempre più ardui? Infine anche il campo scientifico e tecnico propone una serie di polarità affascinanti. Ad esempio il rapporto tra il micro delle particelle elementari e il macro del cosmo, tra universo e mondo subnucleare, indagato con strumenti sempre più sofisticati, alla ricerca dei mattoni primi della materia e di una possibile spiegazione del Big Bang originario. Non meno intriganti i confini delle idee: Internet rappresenta la frontiera della libertà o la porta del controllo? Fin dove si spinge l’uso politico della Rete? Di chi sono le idee? La questione della proprietà delle opere dell’ingegno ha acceso un dibattito che, lungi dall’esaurirsi, è appena agli inizi. Infine, dove corre il confine tra umano e animale? Si può parlare di etica e diritti di animali che ci sono più vicini di quanto siamo disposti ad ammettere? Questi, indicativamente, alcuni dei temi che verranno dibattuti da ospiti autorevoli nei cinque giorni del Lingotto. La Lituania, Paese Ospite D’onore 2007 tra letteratura, musica, arte e teatro - Già ospite d’onore a Francoforte nel 2002, la Lituania, nuovo confine dell’Europa a 25, porta a Torino una cultura sofisticata e in costante dialogo con le principali correnti del continente. Oltre alla letteratura (saranno a Torino una dozzina di narratori e poeti) la Lituania ha molte frecce al suo arco: la musica (eccellenti jazzisti), il barocco (particolarmente vicino alla nostra sensibilità, perché molti degli architetti che hanno lavorato a Vilnius e negli altri centri lituani erano italiani), e il teatro. I registi Eimuntas Nekrosius, che ha recentemente portato in Italia il suo Faust e che dialogherà con Alessandro Baricco, molto popolare a Vilnius, e Oskar Koršunovas sono considerati autentici maestri, e godono di grande considerazione anche in Italia. Ma si parlerà anche di Europa, di cosa significa essere cattolici oggi (con il cardinale di Vilnius, Audrys Juozas Backis e Severino Poletto, cardinale di Torino), di morte e rinascita del comunismo, di arte (Jonas Mekas, protagonista a New York nella seconda metà del Novecento), e A. J. Greimas, uno dei fondatori della moderna semiologia. Lingua Madre - Il successo registrato dall’edizione 2006 di “Lingua Madre”, il progetto promosso dalla Regione Piemonte e dalla Fiera del libro, ha rappresentato una delle note più positive della manifestazione. Un pubblico competente e appassionato ha accolto con autentico entusiasmo autori provenienti dalle culture extraeuropee, spesso poco conosciuti o addirittura ignoti, di cui ha saputo cogliere il valore. “Lingua Madre” rappresenta oggi uno dei caratteri identitari della Fiera. E’ il luogo dell’incontro con culture lontane, che trasferiscono le loro radici e la loro identità originaria in lingue d’arrivo (per lo più l’inglese e il francese, ma ora anche l’italiano), creando un circuito virtuoso di ibridazioni e di scambi, di nuove potenzialità espressive. La nuova sistemazione dell’Arena Piemonte, razionale e capiente, ha facilitato gli incontri, e offerto uno spazio adatto anche ai complessi musicali, in larga parte extraeuropei, che lavorano nella stessa direzione dell’ibridazione di linguaggi ed esperienze. La Regione Piemonte, nelle persone della Presidente Mercedes Bresso e dell’Assessore Gianni Oliva, ha già dato la sua disponibilità a sostenere nel modo più convinto l’iniziativa, che si espanderà lungo tre direttrici: la valorizzazione delle culture che si affacciano sul Mediterraneo, l’anglofonia (dalla Nuova Zelanda al Canada), e i momenti musicali, che risulteranno particolarmente spettacolari. Per l’edizione 2007 hanno già dato la loro adesione il cileno Antonio Skármeta (l’autore del fortunato Il postino), Sandra Cisneros (nata a Chicago da padre messicano e madre chicana), il maori Whiti Himaera (Nuova Zelanda), il nativo canadese Tomson Highway, l’aborigena australiana Alexis Wright, l’egiziano Gamal Al-ghitani. Lingua Madre è anche un concorso letterario riservato a racconti in italiano di donne straniere, le cui opere selezionate saranno pubblicate in un volume presentato in Fiera. I Grandi Ospiti Del Ventennale - Per i suoi vent’anni la Fiera del libro porterà a Torino grandi autori, ognuno in rappresentanza del proprio Paese, così da configurare una sorta di rassegna dei valori più significativi della cultura mondiale, non solo letteraria, ma anche storica, saggistica e scientifica, dalla Cina agli Stati Uniti, dall’America Latina alla Scandinavia. Una parata di “stelle” che naturalmente non trascurerà i talenti emergenti, le rivelazioni e le scoperte che stanno movimentando il panorama d’oggi, e che vedono sempre più in primo piano i Paesi extraeuropei. La Serata Inaugurale Modello Bookstock - Il successo della notte bianca di Bookstock, che ad aprile 2006 ha aperto l’anno di Torino Capitale Mondiale del Libro, ha confermato la bontà della formula che coniuga reading e momenti musicali in un vero spettacolo che ha affascinato migliaia di spettatori. Sarà dunque il modello Bookstock a ispirare anche la serata inaugurale al Palaisozaki, la sera di mercoledì 9 maggio. Ospiti internazionali, letture emozionanti e grandi interpreti del jazz italiano costituiranno la migliore ouverture alla Fiera. I Reading - I reading scandiranno anche la cinque giorni del Lingotto. Scrittori, attori, musicisti, uomini di spettacolo particolarmente cari al grande pubblico leggeranno alcune pagine dei loro libri prediletti, motivando le proprie scelte. Anche in questo caso le letture si alterneranno a momenti musicali, che vedranno protagonisti alcuni tra i maggiori musicisti d’oggi, ma anche complessi di giovani, sia classici che rock, in collaborazione con il Conservatorio di Torino. Le Sale Tematiche - Per facilitare la lettura del programma, le sale del Lingotto ospiteranno gli eventi ordinati per affinità tematiche. Così la Sala Azzurra accoglierà i grandi ospiti internazionali; la Sala Gialla i reading, le lectio magistralis, e i momenti di spettacolo; la Sala Rossa i dibattiti più strettamente legati all’attualità (gli eventi di “Confini”, tema conduttore dell’edizione 2007); la Sala Blu gli eventi legati alle scienze umane e a quelle esatte; il Caffè letterario gli incontri con gli autori italiani. L’international Book Forum - La Fiera 2007 rafforza l´International Book Forum, lo spazio riservato agli operatori nazionali e internazionali per la contrattazione dei diritti editoriali, un appuntamento ormai consolidato per i professionisti del settore di tutto il mondo. All’interno dell’area Internazionale, la Fiera ospita anche il mercato di scambio di diritti tra case di produzione televisive e cinematografiche, case editrici, tv e nuovi media. L’international Book Forum è un’iniziativa della Fiera Internazionale del Libro Torino, realizzata grazie al finanziamento della Regione Piemonte, con la partnership dell’Ice, in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino e Unioncamere. Per I Giovani Lettori - Un padiglione per i giovani lettori: è la grande novità della Fiera 2007, che per il suo ventesimo compleanno sceglie di ampliare gli spazi per i "ragazzi da 0 a 20 anni" e dedica loro l´intero padiglione 5, i cui contenuti sono modellati sul tema generale della Fiera, i Confini e sul Linguaggio dei Segni, progetto portante di Torino Capitale Mondiale del Libro. Una scelta che rispetta in pieno la missione della Fondazione per il Libro, organizzatrice del salone: promuovere la lettura a partire dai più piccoli. Mentre vengono dati gli ultimi ritocchi al nuovo progetto, tre sono le iniziative, in corso o al via, che il Settore Ragazzi propone per il 2007: Adotta uno scrittore, che parte a gennaio, Libri in gioco, on line da metà ottobre, Playbook, che debutta il 7 dicembre. Libri in gioco, 8-13 anni, Ottobre 2006 - Maggio 2007 - Entrato a pieno titolo tra i classici, pur non essendo un libro, il torneo di lettura online della Fiera del Libro - Libri in gioco - è quest´anno alla sesta edizione, con un coinvogimento sempre crescente di partecipanti. Per l´edizione 2006 sono stati 12. 000 i ragazzi che, in tutta Italia, si sono sfidati per mesi sul sito www. Fieralibro. It affrontando quiz, cruciverba, anagrammi, labirinti letterari con un solo obbiettivo: entrare tra le 10 squadre finaliste e disputarsi il titolo di Campioni di Lettura al Lingotto, ospiti della Fiera. Il torneo è rivolto alle quarte e alle quinte delle elementari, alle classi delle medie e ai gruppi di lettura organizzati dalle biblioteche pubbliche. Libri in gioco - che è uno dei più articolati progetti esistenti in Italia per la promozione della lettura presso i ragazzi - è organizzato in accordo con il Ministero dell´Istruzione e in collaborazione con la Regione Piemonte e l´Associazione Italiana Biblioteche. Playbook, 14-20 anni, Dicembre 2006 - Maggio 2007 - Playbook è la nuova inziativa del Settore Ragazzi della Fiera dedicata ai lettori (e non…) dai 14 ai 20 anni. E´ una caccia al tesoro letteraria a squadre (composte come minimo da 5 ragazzi) per indovinare i titoli di una serie di cinque libri e il tema che li lega, soluzione cui si arriverà dopo aver affrontato duecentocinquanta tra domande, quesiti e giochi su letteratura, teatro, cinema, televisione… Come per ogni caccia al tesoro che si rispetti, il percorso sarà emozionante e appassionante: vincerà chi avrà risolto il maggior numero di enigmi nascosti nella Rete e, per questo, sarà ospite speciale alla Fiera del Libro 2007. Playbook è promosso in collaborazione con il Ministero dell´Istruzione e l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte. Adotta uno scrittore, 14-18 anni, Gennaio - Maggio 2007 - Il meccanismo di Adotta uno scrittore, ormai collaudato da anni, è semplice… gli autori vengono letteralmente adottati dai ragazzi delle classi che aderiscono al progetto e che si incontrano, almeno una volta al mese, a partire da gennaio. Negli incontri si parla di tutto. I ragazzi inizialmente leggono almeno un’opera del "loro" scrittore, ma nei mesi seguenti il discorso si allarga a temi diversi: la politica, la musica, le arti, il cinema, lo sport, l´attualità. Stimoli che ogni ragazzo approfondirà poi per conto suo, per scoprire che il libro rimane un insostituibile veicolo di conoscenza attiva. Per gli autori l´iniziativa è una occasione per un contatto vivo e diretto con il mondo giovanile. Tutti gli autori e gli studenti che avranno aderito al progetto si danno, poi, appuntamento in Fiera per un incontro conclusivo nel quale condividere le proprie esperienze. Adotta uno scrittore è promosso grazie al sostegno della Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Piemontesi in collaborazione con l´Ufficio Scolastico Regionale. .  
   
 

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