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Notiziario Marketpress di
Martedì 12 Dicembre 2006 |
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PROGRAMMA REGIONALE DI SVILUPPO RURALE 2007-2013: A DISPOSIZIONE 934 MILIONI DI EURO. RABBONI: "UN PROGRAMMA CHE NON GUARDA SOLO AGLI INTERESSI DELL´AGRICOLTURA, MA ANCHE A QUELLI GENERALI DELL´EMILIA-ROMAGNA." TRA GLI OBIETTIVI: COMPETITIVITA´ SUI MERCATI, TUTELA DEL TERRITORIO E DIVERSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA´ DELLE IMPRESE AGRICOLE.
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Bologna -"Un Programma costruito con il contributo del mondo agricolo, delle associazioni ambientali, delle imprese, delle Province e delle Comunità montane. Un piano che guarda non solo agli interessi dell´agricoltura , ma anche agli interessi generali dell´Emilia-romagna. Per mettere un freno al degrado e al dissesto della montagna, per diminuire la nostra dipendenza energetica dal petrolio, per promuovere un terziario avanzato". Con queste parole l´assessore regionale all´agricoltura Tiberio Rabboni ha presentato oggi a Bologna, Il programma regionale di sviluppo rurale 2007-2013. Un programma che può contare complessivamente - considerando sia i finanziamenti provenienti dall´Unione europea che la compartecipazione statale e regionale - su 934 milioni di euro, ben 75 milioni di euro in più rispetto alla precedente programmazione 2000-2006, a riconoscimento dell´efficienza nella spesa che la Regione ha saputo dimostrare. Tali risorse pubbliche permetteranno di attivare investimenti privati per un importo analogo, mettendo dunque a disposizione dell´agricoltura emiliano-romagnola una cifra che sfiorerà i due miliardi di euro. "Sarebbe stata una scelta sciagurata disperdere in mille rivoli questa straordinaria opportunità - ha sottolineato Rabboni - per questo abbiamo deciso di concentrare gli interventi dove esistono le condizioni per una crescita più duratura. " Tre dunque gli obiettivi di fondo di quello che rappresenta lo strumento destinato a governare nei prossimi anni lo sviluppo del sistema agro-alimentare emiliano-romagnolo: sostegno alla competitività delle imprese, soprattutto sui mercati globali; tutela dell´ambiente e del territorio rurale, a partire dalle aree montane; promozione della multifunzionalità delle imprese agricole, che dovranno sempre più offrire servizi anche in campo energetico, turistico, ambientale. Tra gli obiettivi forti di questo Programma vi è anche il rafforzamento del ruolo della montagna, per consolidare nelle aree appenniniche la presenza di imprese agricole competitive in grado di svolgere un´efficace azione di presidio del territorio e di sviluppo dell´economia. Tra le misure previste a questo riguardo, l´aumento del 5% di tutti i contributi, se destinati a imprese nelle aree appenniniche e la triplicazione degli importi delle indennità compensative per gli agricoltori di montagna. Inoltre verrà concentrata in montagna la quota prevalente dei pagamenti agro-ambientali. Il programma investe decisamente anche a favore dei giovani. Per favorire turn over e ricambio generazionale, è previsto ad esempio un premio da 15 mila ai 40 mila euro come contributo per l´insediamento, mentre ancora i giovani - a parità di proposta - avranno priorità nell´accesso ai fondi. Sul fronte dell´ambiente, il Programma prevede rilevanti risorse per la tutela della biodiversità , sia nei territori di interesse comunitario e nei parchi, sia nelle aree interessate dalla direttiva nitrati. Novità assoluta rispetto al Piano precedente è poi la maggior attenzione al ruolo degli Enti territoriali. A Province e Comunità montane andrà infatti il 65% delle risorse complessive (nella precedente programmazione era il 30%) per una migliore valorizzazione delle peculiarità locali e delle caratteristiche del territorio. Oltre l´80% delle risorse disponibili andrà direttamente agli agricoltori; quel che resta verrà destinato alle imprese agro-alimentari, alle cooperative ed ai loro consorzi, ad enti e istituzioni. Approvato dalla Giunta regionale nella seduta del 4 dicembre il Programma dovrà ora passare in Assemblea legislativa e quindi essere trasmesso all´Unione Europea per la definitiva valutazione. Si può dunque prevedere che i primi bandi verranno emanati nella prossima estate. Il Programma si articola su quattro Assi di intervento: l´Asse 1 "competitività del settore agricolo e forestale" cui vanno 383 milioni di euro; l´Asse 2 "miglioramento dell´ambiente e dello spazio rurale" con 397 milioni; l´asse 3 "qualità della vita e diversificazione delle zone rurali" che potrà contare su oltre 97 milioni e l´Asse 4 "Iniziativa comunitaria Leader" con 48 milioni di euro. Vanno poi considerati circa 9 milioni di euro destinati all´assistenza tecnica. Competitivita´ Delle Imprese Sui Mercati - Il Programma regionale di sviluppo rurale punta innanzi tutto a sostenere con l´Asse 1 la competitività delle imprese agricole regionali, che si misurano con un mercato sempre più globale e con concorrenti sempre più agguerriti. Ciò significa sia promuovere una maggiore distintività dei prodotti emiliano-romagnoli, di cui deve essere immediatamente identificabile la qualità, la salubrità, la sicurezza, il legame con il territorio; sia mettere in campo una nuova strategia commerciale in grado di aggregare l´offerta di prodotto, di costruire rapporti più efficaci con la grande distribuzione, di migliorare l´organizzazione di filiera, perché oggi il valore aggiunto si gioca non sui singoli segmenti della produzione, ma sull´intero processo dal produttore al consumatore. Tra gli obiettivi specifici dell´Asse 1 vi sono investimenti per l´insediamento dei giovani agricoltori e il ricambio generazionale, l´ aggregazione delle imprese, lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie, le misure per favorire i processi di qualità, l´innovazione dei processi, la formazione. Qualificazione Del Territorio Rurale - L´asse 2 del Programma punta a qualificare il territorio rurale e l´ambiente. Tra gli obiettivi specifici: tutelare le risorse acqua e suolo, salvaguardare la biodiversità, tutelare il paesaggio agrario, contribuire al miglioramento della qualità dell´aria, sostenere metodi di allevamento ottimali per il benessere degli animali, mantenere attività agricole sostenibili nelle aree collinari e montane. Multifunzionalita´ Delle Imprese Agricole - L´asse 3 punta in particolare a promuovere il ruolo multifunzionale delle aziende, orientandole ad attività complementari rispetto a quella agricola. A partire da quelle di produzione di energia da biomasse o dal sole. Previsti anche contributi all´attività agrituristica e di ospitalità e per la ristrutturazione di edifici di carattere storico. /Pf . |
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