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Notiziario Marketpress di
Martedì 12 Dicembre 2006 |
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IL RESTAURO DEL ´900 IN ITALIA ATTRAVERSO IL PENSIERO E IL VISSUTO DI TRE GRANDI PROTAGONISTI: CESARE BRANDI, UMBERTO BALDINI, GIOVANNI URBANI
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Milano, 12 dicembre 2006 - Restauro made in Italy, in uscita nella collana Electa per le Belle Arti in occasione del centenario della nascita di Cesare Brandi, analizza la storia istituzionale e il modello organizzativo dell´Istituto Centrale del Restauro dalla sua fondazione nel 1939 a oggi. L’attuale direttrice Caterina Bon Valsassina si sofferma su avvenimenti e trasformazioni mettendo in luce i punti di fragilità, le difficoltà, gli aspetti non più attuali, quegli scarti inevitabili tra il progetto delle origini e la sua traduzione in realtà nel corso del tempo che aiutano ad evidenziare gli elementi di continuità con il presente e le aperture al futuro. Il volume rende manifesto gli stretti legami esistenti tra l’organizzazione dell’istituto e le attività istituzionali (toccando così anche i temi legati alla storia del restauro, dei restauratori e della ricerca scientifica applicata al settore) e tra l’istituto e il ministero (legame a volte conflittuale, a volte collaborativo, a volte indifferente ma sempre imprescindibile). I quattro capitoli in cui si articola il testo analizzano la nascita dell´Istituto sotto la direzione di Cesare Brandi (1938-1961), la successiva fase con la direzione di Pasquale Rotondi (1961-1973), la trasformazione dell´Istituto con Giovanni Urbani (1973-1977) e infine i progetti e i problemi dagli anni Ottanta e Novanta ad oggi. Oltre l´agiografia, il saggio scritto dall´attuale direttrice Caterina Bon Valsassina scava nella storia tentando di rispondere alla domanda: è possibile mantenere vivo e vitale un centro di eccellenza per un periodo di tempo così lungo? Caterina Bon Valsassina laureata in Storia dell´arte è stata funzionario storico dell´arte prima a Napoli, poi a Roma e a Perugia, occupandosi di tutte le varie mansioni istituzionali legate alla tutela, conservazione e valorizzazione delle opere d´arte. Ha collaborato e curato l´organizzazione di numerose mostre e pubblicazioni. Dal 1990 ha lavorato presso la Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici Storici e Artistici dell’Umbria; è stata poi direttore del Museo del Palazzo Ducale di Gubbio e del Laboratorio di restauro e Gabinetto di analisi della Soprintendenza. Dal 1999 ha svolto l’incarico della Direzione del Museo nazionale della Rocca di Spoleto prima di essere nominata Soprintendente per il Patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Milano e delle province della Lombardia occidentale. Dal novembre 2002 è Direttore dell´Istituto Centrale per il Restauro. . |
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