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Notiziario Marketpress di Martedì 12 Dicembre 2006
 
   
  AIUTI DI STATO PIÙ MIRATI VERSO GLI OBIETTIVI ORIZZONTALI LA COMMISSIONE EUROPEA PUBBLICA L’ULTIMO QUADRO DI VALUTAZIONE

 
   
  Bruxelles, 12 dicembre 2006 - L’ultimo quadro di valutazione degli aiuti di Stato compilato dalla Commissione europea stima a 64 miliardi di euro (0,59% del Pil Ue) gli aiuti di Stato complessivamente concessi dai 25 Stati membri nel 2005, contro i 65 miliardi di euro (0,61% del Pil Ue) del 2004. In tutta l’Unione la risposta all’obiettivo del Consiglio europeo di aiuti di Stato meno numerosi è stata quindi moderata. Gli Stati membri hanno invece reagito positivamente al secondo obiettivo del Consiglio “aiuti di Stato più mirati”: oltre la metà ha ormai riorientato più del 90% dei rispettivi aiuti verso obiettivi orizzontali di interesse comune, come l’ambiente e la ricerca e lo sviluppo. Dall’esame attento degli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione emerge che questi aiuti, potenzialmente più distorsivi della concorrenza, sono stati pari a 15,5 miliardi di euro, nell’Ue-15, nel periodo 2000-2005. Sebbene negli anni in esame alcuni Stati membri abbiano concesso di frequente questo tipo di aiuti, la maggior parte di loro non se n’è manifestamente servita. Oltre il 95% degli aiuti totali è stato concesso nei cinque maggiori Stati membri (Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Spagna). La commissaria alla concorrenza, Neelie Kroes, ha commentato: “Constato con piacere che gli aiuti sono più orientati verso obiettivi orizzontali, ma mi rincresce che il livello generale sia cambiato appena. Resta fermo il nostro impegno a assicurare condizioni concorrenziali omogenee mediante una rigorosa applicazione degli orientamenti sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione e a lottare contro gli aiuti illegali con tutti i mezzi a disposizione”. Aiuti più contenuti e più mirati - In termini assoluti, la Germania è prima per aiuti concessi (20 miliardi di euro), seguita dalla Francia (10 miliardi), dall’Italia (6 miliardi), dal Regno Unito (5 miliardi) e dalla Spagna (4 miliardi). In termini relativi, i paesi che hanno concesso più aiuti sono Malta (3,16% del Pil), l’Ungheria (1,83%), la Finlandia (1,75%), Cipro (1,43%) e la Svezia (1,08%). Chiara è la tendenza a concedere “aiuti più mirati", con oltre la metà degli Stati membri che orientano più del 90% dei loro aiuti verso obiettivi orizzontali. Gli Stati membri Ue-10 hanno realizzato progressi significativi. L’aumento degli aiuti orizzontali è in parte riconducibile alla riduzione degli aiuti al settore carbonifero combinata con l’incremento delle esenzioni fiscali per l’ambiente e il risparmio energetico. Aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione - Le spese sul fronte degli aiuti ad hoc per il salvataggio e la ristrutturazione nell’Ue-15 sono state di 15,5 miliardi di euro nel periodo 2000-2005; tale importo è attribuibile per oltre il 95% a cinque Stati membri: Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e Italia. Anche il Belgio e la Grecia hanno sostenuto spese relativamente elevate per questo tipo di aiuti, contro i Paesi Bassi, l’Austria e il Portogallo che hanno invece concesso importi relativamente contenuti, e altri cinque Stati membri (Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Finlandia e Svezia) che non ne hanno accordati affatto. Il volume globale degli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione è tendenzialmente dominato da pochi grossi casi come Bankgesellschaft Berlin Ag in Germania, Alstom e Bull in Francia, British Energy nel Regno Unito, Alitalia in Italia e i cantieri navali in Spagna. Oltre la metà delle decisioni prese tra il 2000 e il 2005 su aiuti ad hoc per il salvataggio e la ristrutturazione hanno riguardato nuovi aiuti attuati prima dell’approvazione della Commissione. Si tratta di aiuti illegali concessi in violazione delle disposizioni sugli aiuti di Stato del trattato Ce. Si riscontrano aiuti illegali soprattutto nei casi più importanti dei maggiori Stati membri, tendenzialmente più nei casi di ristrutturazione che in quelli di salvataggio. Il quadro di valutazione della primavera 2007 riguarderà principalmente gli aiuti illegali. .  
   
 

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