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Notiziario Marketpress di
Venerdì 10 Giugno 2011 |
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CONVERSAZIONI A CORTE. LA BELLA ITALIA. CITTÀ, CORTI E IDENTITÀ A TORINO, IL CIRCOLO DEI LETTORI - A TRE ANNI DALL’AVVIO, CONVERSAZIONI A CORTE -CICLO DI INCONTRI CULTURALI IDEATO E ORGANIZZATO DALLA VENARIA REALE- SI SPOSTA DALLE SALE DELLA REGGIA A QUELLE DI PALAZZO GRANERI DELLA ROCCIA A TORINO
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Da quest’anno inizia, infatti, una nuova collaborazione fra il Consorzio La Venaria Reale e il Circolo dei Lettori: un rapporto che non potrà che essere stimolante e affascinante per entrambe le realtà ma, soprattutto, per il pubblico. Il primo ciclo prende spunto dall’imponente mostra La bella Italia. Arte e identità delle città capitali in corso nelle Scuderie Juvarriane della Reggia, curata dal professor Antonio Paolucci con l’allestimento di Luca Ronconi, ed organizzata nell’ambito degli eventi di Esperienza Italia per i 150 anni dell’Unità nazionale. Studiosi e firme importanti del giornalismo vi affrontano temi centrali nella storia del Belpaese: dal rapporto fra arte e identità nazionale, al tema della valorizzazione del nostro patrimonio culturale, al recente progetto per la realizzazione di un grande museo sulla storia d’Italia. Il pubblico sarà invitato in una sorta di Grand tour su queste tematiche, colte e discusse lungo un percorso ideale che si snoda fra le antiche città capitali culturali italiane. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla corte dei Savoia, su cui saranno presentati alcuni volumi recentemente pubblicati dall’Ufficio studi della Reggia di Venaria. Venerdì 10 giugno, ore 18 Grand Tour ne «la bella Italia»: Napoli, Bologna, Torino discutono: Leone De Castris, Andrea Emiliani, Carla Enrica Spantigati modera: Fabio Isman La mostra La bella Italia. Arte e identità delle città capitali costituisce un Grand Tour ideale nelle principali realtà urbane del nostro Paese. In questa conversazione, così come nella successiva del 22 giugno, alcuni dei curatori della mostra condurranno i visitatori in un viaggio nelle loro città. Si comincia con Napoli, Torino e Bologna: le prime, capitali per secoli di due fra i maggiori Stati italiani e sedi politiche per eccellenza, entrambe in grado di aspirare alla leadership sul Paese; la terza, sede di comune e signoria e poi, certo, fra le più significative capitali dell’Italia artistica. Mercoledì 15 giugno, ore 18 La civiltà di corte. Il caso sabaudo. Discutono: Marcello Fantoni, Claudio Rosso modera: Andrea Merlotti Dal Trecento sino all’Ottocento, amata o avversata, la civiltà delle corti è stata uno degli elementi unificanti della cultura europea. Sistemi politici, ma anche luogo d’organizzazione culturale le corti hanno avuto, infatti, un ruolo centrale nella definizione dell’Europa d’antico regime. Negli ultimi trentanni la storiografia italiana ha dedicato loro numerosi studi, così da aggiungere un tassello fondamentale alla definizione degli elementi identitari del nostro Paese. Recentemente anche la corte dei Savoia è stata oggetto di nuovi studi che ne hanno messo in rilievo il carattere europeo, più che italiano, e l’importanza non secondaria nel quadro dell’’Europa delle corti. Di tutti questi temi si discuterà prendendo spunto da due libri recentemente pubblicati dalla Reggia di Venaria presso l’editore Zamorani dedicati ai cerimoniali e alla pratiche nella corte sabauda in età moderna. Mercoledì 22 giugno, ore 18 Grand Tour ne la «bella Italia»: Palermo, Genova, Venezia discutono: Vincenzo Abbate, Piero Boccardo, Giandomenico Romanelli modera: Elisabetta Ballaira Il Grand Tour nella mostra La bella Italia - e insieme nella storia e nell’arte del nostro Paese - pro¬segue portando il pubblico in tre grandi capitali del mare: Genova, la Superba; Venezia, la Serenis¬sima; e Palermo. Moderati e incalzati da Elisabetta Ballaira, che della realizzazione della mostra ha seguito e coordinato ogni passo, tre fra i maggiori storici dell’arte italiana guideranno il pubblico nei segreti delle loro città e insieme nell’affascinante fabbrica di un grande progetto cultu¬rale quale la mostra che hanno contributo a curare. Mercoledì 29 giugno, ore 18 «Fare gli italiani»: alle origini di un Museo dell’Italia? discutono: Walter Barberis, Ernesto Galli della Loggia, Aldo Schiavone modera: Ugo Perone «Gli italiani stanno riscoprendo l’Italia... Ma non sanno dove trovarla. Intendiamo dire che non c’è alcun luogo dove un italiano qualunque possa avere rapidamente l’idea di ciò che il suo Paese è stato e ha rappresentato per secoli»: così Galli della Loggia e Andrea Carandini sul “Corriere della sera” del 21 febbraio 2011. Un vero e proprio appello, ma insieme atto d’accusa, che, partendo dal dato che in Italia «nell’ambito dei musei ha prevalso fino a oggi l’aspetto estetico su quello storico», intende reagire al predominio della storia dell’arte sulla storia nel sistema museale italiano. Nell’ambito di questo dibattito, la mostra Fare gli italiani è stata vista e presentata, dai suoi stessi curatori, come una possibile «anticipazione» dell’ipotizzato museo della storia d’Italia. La conversazione riprenderà, quindi, l’accesso dibattito di questi mesi, affrontando temi centrali come il rapporto fra storia, memoria e identità, particolarmente importante nell’Italia di questi anni |
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