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Notiziario Marketpress di
Martedì 12 Dicembre 2006 |
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AGROBIOTECNOLOGIE: UNA RISPOSTA CONCRETA ALLA CRESCENTE DOMANDA DI MAIS, DALL’ALIMENTARE AI BIOCARBURANTI
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Milano - Le maggiori rese di mais ottenute grazie alle piante geneticamente modificate costituiranno sempre più un valido contributo per far fronte alla richiesta dell’industria alimentare/mangimistica e dei biocarburanti, alleviando nel contempo la pressione sulle superfici coltivate. È quanto emerge da uno studio sulla situazione americana recentemente pubblicato dal National Center for Food and Agricultural Policy (Ncfap) e disponibile sul sito del Cedab. La continua crescita della richiesta di etanolo, la crescita degli investimenti in impianti di produzione e l’apertura di nuove distillerie ha portato alcuni analisti a predire che in futuro gli Usa potrebbero, alla luce della crescente domanda, confrontarsi con una carenza di mais. Questo implicherebbe un aumento delle superfici coltivate a mais - riportando in produzione aree dismesse nell’ambito del programma di conservazione promosso dal Governo Usa e convertendo campi coltivati a soia in mais - oltre che un possibile incremento del prezzo del mais. Secondo Keity Collins, Responsabile Economico al Dipartimento dell’Agricoltura Usa, gli agricoltori americani avranno bisogno di coltivare circa 36 milioni di ettari entro il 2010, circa 4 milioni di ettari in più rispetto al 2006, per far fronte alla richiesta di etanolo e mantenere i livelli di esportazione e di utilizzo nelle filiere alimentari e mangimistiche. L’incremento di 4 milioni di ettari è pari a circa l’intera superficie coltivata a mais nello stato dell’Iowa. In questo scenario, le agrobiotecnologie giocheranno un ruolo fondamentale per non rinunciare alle nuove possibilità aperte dall’industria dei biocarburanti e assicurare, allo stesso tempo, uno sviluppo del sistema agricolo sostenibile. Durante il primo decennio di coltivazione di piante geneticamente modificate, gli agricoltori americani hanno aumentato la produzione di mais di circa 17,6 milioni di tonnellate. Questo miglioramento della produzione equivale a circa 7,0 milioni di ettolitri (1,9 miliardi di galloni) di etanolo. Nel 2005 un terzo della superficie complessivamente coltivata a mais negli Usa è stata coltivata con mais geneticamente modificato che ha portato rese superiori per 3,5 milioni di tonnellate equivalente a 1,39 milioni di ettolitri di etanolo. Le previsioni di semina per il 2006 e per gli anni successivi indicano che la produzione Usa di mais destinato alle filiere alimentare e mangimistica e all’industria dei biocarburanti subirà sostanziali incrementi grazie alla coltivazione di mais geneticamente modificato.
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Impatto del mais geneticamente modificato sulla produzione di |
granella e di etanolo |
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Anno |
Superificie a mais |
Adozione mais gm |
Ettari a mais ogm |
Migliori rese da mais gm |
Produzione di etanolo da mais gm |
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Mln ettari |
% |
Mln ettari |
Mln tonn |
Etolitri |
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1996 |
32,17 |
1 |
0,32 |
0,07 |
31. 040 |
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1997 |
32,47 |
8 |
2,60 |
0,61 |
247. 566 |
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1998 |
32,45 |
18 |
5,84 |
1,48 |
593. 553 |
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1999 |
31,34 |
26 |
8,15 |
2,03 |
815. 756 |
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2000 |
32,19 |
19 |
6,12 |
1,58 |
635. 192 |
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2001 |
30,64 |
19 |
5,82 |
1,60 |
646. 170 |
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2002 |
31,93 |
24 |
7,66 |
1,87 |
750. 269 |
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2003 |
31,81 |
31 |
9,86 |
2,24 |
901. 685 |
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2004 |
32,75 |
32 |
10,48 |
2,70 |
1. 085. 000 |
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2005 |
33,09 |
35 |
11,58 |
3,44 |
1. 363. 000 |
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Totale |
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17,63 |
7. 090. 000 |
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