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Notiziario Marketpress di Martedì 12 Dicembre 2006
 
   
  AUTOMOBILI CHE CHIAMANO IL 112: UN PIANO D´AZIONE PER RILANCIARE IL SERVIZIO DI CHIAMATA DI EMERGENZA DI BORDO (ECALL)

 
   
   Bruxelles, 12 dicembre 2006 - La Commissione europea ha proposto un insieme di azioni urgenti per rilanciare l´introduzione della chiamata di emergenza di bordo (eCall) in Europa. Secondo la relazione del 23 novembre della Commissione sullo stato della situazione, il piano d´azione approvato nel 2005 dalla Commissione e dall´industria per equipaggiare tutti i veicoli nuovi fabbricati in Europa di un sistema eCall entro il 2009 è a un punto morto. Benché a livello europeo si registrino globalmente progressi significativi, alcuni Stati membri hanno tardato a investire nelle infrastrutture e l´industria rifiuta ormai di intraprendere nuove azioni. "Dobbiamo rilanciare il sistema eCall al più presto", ha affermato Viviane Reding, commissaria europea per la Società dell´informazione e i media. "Disponiamo della tecnologia: ora è necessario che gli Stati membri e l´industria cambino marcia e ci aiutino a rendere le strade europee più sicure in tempi rapidi". L´accordo iniziale del 2005, concluso dalla Commissione e dall´industria, conteneva un piano di introduzione del sistema eCall in Europa (cfr. Ip/05/134 e Ip/05/1137) in base al quale gli Stati membri avrebbero dovuto investire nelle infrastrutture dei servizi d´emergenza. La Commissione si era inoltre impegnata a seguire da vicino l´evoluzione della tecnologia eCall e ad adottare provvedimenti in caso di problemi di lancio. Dato che il funzionamento del sistema eCall è basato sul numero unico di emergenza europeo 112 e sulla sua funzionalità di localizzazione, E112, è stata seguita anche l´attuazione di questi sistemi dalla Commissione. Lo stato della situazione suscita gravi preoccupazioni. Benché la Commissione abbia adottato numerosi provvedimenti a favore dell´introduzione e della standardizzazione del sistema eCall e alcuni Stati membri ne abbiano già avviato la introduzione, molti altri sono in ritardo nella realizzazione delle infrastrutture necessarie. L´industria ha già reagito fissando una nuova data per il lancio, che è ora previsto per il 2010, anziché il 2009. La Commissione ha risposto adottando il 23 novembre una nuova comunicazione "Piano d´azione per rilanciare il servizio eCall", che presenta due azioni fondamentali per la realizzazione del sistema eCall: 1. Agli Stati membri sono stati assegnati compiti precisi e scadenze entro le quali si dovranno risolvere i problemi giuridici, tecnici e socioeconomici che ancora sussistono per poter poi proseguire nella realizzazione delle infrastrutture necessarie al funzionamento del numero 112, dell´E112 e del sistema eCall; 2. L´industria è invitata a rinnovare il suo impegno per il sistema eCall. La Commissione avvierà inoltre trattative con le associazioni dell´industria automobilistica in vista di un accordo volontario per l´introduzione dei dispositivi eCall a bordo dei veicoli. La Commissione apporterà un ulteriore contributo, in particolare sul piano della protezione della vita privata e della standardizzazione, eseguendo prove sul campo e avviando campagne di sensibilizzazione dei cittadini nell´ambito dell´iniziativa "automobile intelligente", un componente della strategia comunitaria i2010 – una società dell´informazione europea per la crescita e l´occupazione (cfr. Ip/06/191 and Ip/06/1271). .  
   
 

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