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Notiziario Marketpress di
Lunedě 27 Giugno 2011 |
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DIRITTI DEI CONSUMATORI: IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA NUOVE NORME A LIVELLO UE PER GLI ACQUISTI ON-LINE
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Bruxelles, 27 giugno 2011 - Un diritto a livello europeo per i consumatori a cambiare idea su un acquisto on-line entro due settimane dal ricevimento del bene, come pure i nuovi requisiti che incombono ai commercianti online per fornire agli acquirenti informazioni precise sul prezzo totale, la merce ordinata e i contatti del commerciante, sono tra i vantaggi delle nuove regole approvate giovedě dal Parlamento. "Abbiamo voluto regolare principalmente i contratti negoziati fuori dai locali commerciali e quelli online, dove si svolge la maggior parte delle vendite transfrontaliere", ha commentato il relatore del Parlamento e capo negoziatore Andreas Schwab (Ppe, De), aggiungendo che "la nuova direttiva č quindi un buon esempio di come piů Europa porti maggiori vantaggi sia per i consumatori sia per i commercianti. Abbiamo raggiunto un accordo equilibrato che soddisfa sia le richieste dei consumatori sia quelle degli interessi economici ". La nuova normativa, approvata con 615 voti favorevoli, 16 contrari e 21 astensioni, rafforzerŕ la tutela degli acquirenti on-line e specificherŕ le regole di consegna e download digitale, riducendo la burocrazia per le piccole e medie imprese. Le vigenti norme Ue sui diritti dei consumatori erano state emanate prima della rivoluzione digitale e oggi i consumatori sono scarsamente protetti quando fanno lo shopping on line. Le preoccupazioni per il ritardo o la mancata consegna della merce, nonché la frammentazione tra gli Stati membri di norme a tutela del consumatore, li trattengono dal fare shopping transfrontaliero on line. Allo stesso tempo, le aziende citano le differenze legislative tra Stati membri come principale causa della scarsa vendita transfrontaliera.. I prossimi passi - Dopo il voto finale del 24 giugno in Parlamento, l´ultimo, č prevista per il mese di luglio l´approvazione formale da parte del Consiglio dei Ministri. Gli Stati membri avranno un massimo di due anni per attuare le nuove regole. |
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