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Notiziario Marketpress di
Lunedì 27 Giugno 2011 |
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PUGLIA, SCARICO IN LAMA SAN GIORGI: AL MOMENTO NESSUNA SOLUZIONE ALTERNATIVA
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Bari, 27 giugno 2011- Allo stato ancora non sussistono le condizioni per poter assumere una decisione alternativa, definitiva e condivisa dai comuni rispetto alla soluzione del collettore unico a servizio dell´agglomerato dell´hinterland barese, in alternativa allo scarico in Lama S. Giorgio, previsto dal Piano di tutela delle acque. Tuttavia, i comuni interessati avranno altri 10 giorni per riesaminare le decisioni singolarmente comunicate nel corso del tavolo tecnico di oggi ed eventualmente rivederle o formalizzarle. Per quanto riguarda la possibilità di realizzare trincee drenanti, i tecnici della Provincia di Bari eseguiranno, sempre nei prossimi 10 giorni, le più opportune valutazioni ambientali e geognostiche, e in concerto con Aqp, l´analisi del rapporto costi - benefici. L´assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati ha convocato infatti questa mattina la seconda riunione tecnica per assumere una decisione definitiva circa lo smaltimento dei reflui del nuovo depuratore a servizio degli abitati di Rutigliano, Casamassina, Sammichele di Bari, Gioia del Colle, Putignano, Triggiano, Noicattaro e Bari, inizialmente prevista nella Lama San Giorgio. All´incontro hanno preso parte il vice Presidente della Provincia di Bari Trifone Alfieri, l´assessore all´Ambiente della Provincia di Bari Giovanni Barchetti, il Sindaco di Rutigliano Roberto Romagno, il vice sindaco del comune di Noicattaro Maurizio Innamorato, l´assessore all´Urbanistica del Comune di Putignano Nicola Recchia, rappresentanti dei comuni di Sammichele di Bari e di Gioia del Colle e Maria Spinelli, il Segretario generale dell´Adb Puglia Antonio di Santo, il dirigente per la Pianificazione dell´Aato Puglia e rappresentanti dell´Aqp. Lo scarico in lama e´ una soluzione tecnicamente prevista dal Piano di tutela delle acque, rispetto alla quale alcuni comuni hanno chiesto di riesaminarla, con l´impegno assunto nel corso della riunione del 2 maggio scorso di proporre una soluzione alternativa definitiva a mezzo di un tavolo tecnico coordinato dalla Provincia di Bari. Nel corso della riunione di oggi, convocata dunque per conoscere gli esiti del lavoro tecnico compiuto in coordinamento dalla Provincia di Bari, sono state illustrate e valutate le decisioni assunte dal tavolo dei comuni, che hanno presentato una soluzione a lungo periodo attraverso la realizzazione di un collettore intercomunale, ed una di breve periodo che prevede trincee drenanti di circa 5 ettari nell´area annessa al depuratore di Casamassima. "Abbiamo la necessita´ di assumere una decisione definitiva e condivisa da tutti i comuni interessati - ha spiegato l´assessore Amati - per poter mettere in funzione l´impianto e paralizzare un procedimento di infrazione comunitaria in corso. Dobbiamo in breve tempo decidere se proseguire secondo quanto previsto con il progetto iniziale ancora tecnicamente il più idoneo, cioè scaricare i reflui nella lama San Giorgio come previsto dal Piano di tutela delle acque, o assumere una decisione alternativa condivisa dalle comunità locali, che hanno manifestato perplessità sull´iniziale progettazione e che avevano il diritto di essere ascoltate. Sin dall´avvio di questo procedimento di eventuale revisione siamo stati chiari, affermando che ogni comunità locale e´ meritevole di giusta attenzione, per cui nel caso in cui non venisse assunta una decisione condivisa da tutti i comuni, proseguiremo secondo quanto inizialmente previsto dagli strumenti di pianificazione attuali". |
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