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Notiziario Marketpress di
Lunedì 29 Maggio 2006 |
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OUTSOURCING, INSOURCING, BACKSOURCING AL MUSEO DIOCESANO AILOG ANALIZZA LO STATO ATTUALE DI QUESTE TRE REALTÀ CON AZIENDE DEL SETTORE.
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Milano, 29 maggio 2006 - “In Italia l’outsourcing è nato con il dopoguerra e con il conseguente avvento dell’industrializzazione”, afferma Domenico Netti, Presidente Ailog e Direttore Logistica di L. Lavazza. “E’ un modo per aumentare la produttività sia per le aziende produttrici che per quelle distributrici, perché ci si specializza e la diffusione dell’informatizzazione consente la gestione dei flussi in tempi reali. Inoltre, la qualità del servizio diventa sempre di più un punto di forza e alcune attività, che prima non facevano parte del core business, oggi stanno diventando importanti leve strategiche per le stesse. ” Ailog insieme a leader di settore come Alessi, Bertone, Campari, Carrefour, Coop Non Food, Lombardini e Wartsila Trieste Grandi Motori ha affrontato lo stato attuale dell’outsourcing e dell’insourcing aziendale attraverso una panoramica a 360 gradi su tutte le realtà della filiera. “L’impresa”, riprende Netti, “si amplia quando acquista, vende e produce all’esterno dei propri confini nazionali. Le strategie per la crescita sono rappresentate dalle alleanze con altre imprese e dall’esternalizzazione delle attività che non rappresentano il core business dell’azienda. Diversi sono i vantaggi dell’outsourcing, quali: la riduzione dei costi, la flessibilità, la specializzazione e la qualità. Tuttavia se guardiamo le aziende italiane, notiamo che circa il 93% impiegano meno di dieci addetti, diventa quindi difficile parlare di outsourcing. Non bisogna inoltre trascurare che le medie e grandi aziende spesso si avvalgono della collaborazione di più operatori logistici per garantire un servizio completo al loro interno. ” “La soluzione”, ricorda Netti, “è quella di raggiungere un ‘ecosistema’ o sistema economico in equilibrio, dove si attua una collaborazione tra l’impresa madre e le aziende fornitrici, in ottica di trasparenza, di controllo dei costi e di miglior servizio garantito. ” Donatella Rampinelli, Vice Presidente Ailog e Customer Manager Director di Campari ha invece presentato i risultati dell’indagine Ailog nel largo consumo, approfondendo le incidenze dell’outsourcing e dell’insourcing. Lo studio, svolto in collaborazione con Deloitte, aveva l’obiettivo di mappare lo stato dell’arte e le tendenze evolutive della Supply Chain nelle Società che operano nel settore del Largo Consumo, valutando il livello di integrazione e di collaborazione esistente all´interno dell´intera filiera. La ricerca è stata effettuata su un campione di oltre 100 Società, tra aziende produttrici operanti nel consumer business (48% del campione), distributori/retailer (23% del campione) ed operatori logistici (29%). “L’analisi”, afferma Donatella Rampinelli, “mostra come per la metà delle aziende produttrici e distributrici intervistate, le attività logistiche aziendali incidano sul fatturato nell’ordine del 3%-5%, anche se risulta significativa la quota di aziende di produzione (24%) con costi logistici compresi tra lo 0% e il 3%. Queste evidenze sono imputabili da un lato alla costante attività di riduzione dei costi gestionali e al recupero di efficienza raggiunta negli ultimi anni dalle aziende del settore e dall’altro al ricorso a diversi partner logistici specializzati per tipologia di servizio o copertura geografica, utilizzando così la leva dell’outsoucing dei servizi logistici, in modo differenziato e mirato. Le aziende produttrici e distributrici si avvalgono, pertanto, della collaborazione di più operatori logistici, selezionati sulla base dei servizi erogati e dall’area geografica. ” Per i partecipanti all’evento, Ailog ha organizzato un tour pomeridiano per visitare la collezione di Andrea Mantegna (La Sacra Famiglia con Sant’elisabetta e San Giovannino), eccezionalmente a Milano dal 4 aprile al 2 luglio. Un esempio significativo che Ailog ha voluto fortemente per valorizzare la logistica a servizio dell’arte. . . |
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