Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Giovedì 30 Gennaio 2003
 
   
  PRESENTATA LA VENTIDUESIMA EDIZIONE DEL LISTINO IMMOBILIARE LE PERIFERIE COLPISCONO ANCORA IL MERCATO DELLE PERIFERIA CRESCE ANCORA SPECIALMENTE A SUD (+15,4% IN UN ANNO).

 
   
  Milano, 30 gennaio 2003. Meglio Baggio di via Spiga, per un investimento immobiliare nel 2002. Il boom della casa continua. Anche nel 2002. Anche se con meno enfasi negli ultimi sei mesi. Così i prezzi degli immobili sono ancora più alti del 3,9% dal luglio di quest´anno (+12,9% in un anno). Ma rallentano rispetto al +8,8% del primo semestre. E ancora una volta a crescere di più sono le periferie: e così abbiamo in un anno un +32,1% a Musocco, un +30,3% a Baggio. Il record di zona è a Sud (Navigli, Porta Genova, viale Bligny): + 15,4%, +29,8% solo i Navigli. E sono, per lo più, le zone interessate dai piani di riqualificazione urbana e integrati di intervento (1,7 milioni di mq). Ma con i suoi 8.500 euro al metro quadro è ancora via della Spiga la regina delle vie milanesi, mentre via Forlanini rimane quella più conveniente (2.075 euro al mq). In media a Milano un appartamento costa quasi 3.500 euro al mq. Il vero investimento è a Rho e Pero, con una crescita a Rho dell´8,3% e a Pero del +17,7% in un anno. Ben più della media della zona nord ovest: +6,3%. Anche gli affitti crescono molto: a Rho del 9,5%. Ad andare bene è anche la Milano dei divertimenti, da Brera ai Navigli, (+5,3% in sei mesi, +14,3 % in un anno) e degli studenti, vicini alle Università, (+5,2%, +14,4%). Così come crescono i prezzi delle case nelle zone a più alta densità di extra-comunitari (+14,2% annuo). Ma con un deciso rallentamento nell´ultimo semestre (appena +1,3%), con casi di completa stabilità nelle zone multietniche a Sarpi e Jenner. Cresce meno anche la città del verde vicino ai parchi (+3,7%, +13,4%). La casa si conferma ancora una volta il bene rifugio per eccellenza: se infatti in un anno l´indice Mib della Borsa è sceso del 23,74%, il Mib immobiliare del 13,25%, mentre il rendimento degli immobili tocca il 3,6%. Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla ventiduesima edizione della "Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Milano" realizzata da Osmi-borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, in collaborazione con Fimaa Milano. "In una fase di transizione per l´economia a livello internazionale - ha commentato Antonio Pastore, presidente di Osmi -Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano - il mercato immobiliare ha retto. Anzi, ha continuato nel suo trend positivo, segno evidente che la casa rimane il bene rifugio per eccellenza dei milanesi. La nostra ricerca ogni sei mesi parla di Milano nel senso più ampio del termine, suggerendoci come cambia la città, e con lei i gusti e le aspettative dei suoi cittadini e delle sue imprese. A questo proposito, due aspetti emergono forse in modo più eclatante di altri. In primo luogo, le periferie della città quest´anno sono cresciute più del centro: da Musocco, a Baggio. L´aumento dei prezzi è generalizzato, segno che la politica di riqualificazione di importanti fette di questa città sta dando i suoi frutti. In secondo luogo, cresce la Milano di qualità quella dedicata alle università e al divertimento, ancora una volta la qualità della vita offre possibilità di sviluppo economico ". Tutti i dati della ricerca Mercato immobiliare in crescita: le case - Continuano a crescere i prezzi delle case: + 3,9% nel semestre luglio/dicembre 2002, rispetto al + 8,8% del primo semestre 2002 (su base annua, tale crescita passa poi al 12,9%). Si arresta la cavalcata della Zona Nord (Quarto Oggiaro, Solferino, Lagosta, Carbonari): cresce del 2,5%, registra però un incremento del 14,8% nell´arco del 2002. Incremento annuo secondo solo al 15,4% messo a segno dal Zona Sud (Navigli, Porta Genova, viale Bligny, etc.) che si distingue anche per la crescita più forte in assoluto + 6,2% nel secondo semestre. Riprendono ad aumentare i prezzi della Zona Centro (+5,4%, +11,4% su base annua ). Rallentano la zona ovest (Castello, Monterosa, Tripoli, Sempione, etc.), in cui la crescita è stata del 4,5% (10,3% annuo) e la zona est (Tribunale, Indipendenza, porta Venezia) dove la percentuale di aumento è stata del 2,3% (+11,2% annuo). Chi cresce di più...E chi meno Nell´ultimo semestre hanno riguadagnato terreno via della Spiga (+10,4%) e corso Vittorio Emanuele (+10,2%). Si distinguono però, nella zona ovest, anche parco Castello (+9,3%) e Baggio (+8,9%). A sud Mercalli con + 9,6%, Corvetto (+8,9%) ed i Navigli (+8,5%). Battute d´arresto a Nord per Cenisio con il -3,8% nell´ultimo semestre (anche se su base annuale la crescita è del 6,5% annua) e fermi anche Istria, Riguarda, Sarpi, Quarto Oggiaro (con lo 0%). A ovest Washington registra lo 0%. Così come a est Tribunale (0%), e al Centro Diaz e Vetra (0%). Su base annua però Musocco della zona Nord registra l´incremento più forte in assoluto (+32,1%). Seguito nella zona Ovest da Baggio con +30,3%, e, a sud, dai Navigli (+29,8%). Nella Zona est cresce Venezia con un +18,2%. Mentre al centro si distinguono Spiga (+15,6%) e Vittorio Emanuele (+15,4%). Battute d´arresto a Ovest: Washington segna l´incremento più basso in assoluto (+2,0%). Stagnante Axum (+3,8%) e Fiera Monterosa (+4,5%). Mentre a est Lambrate raggiunge appena un + 6%. A Nord Porta Volta non supera il 6,2%. A Sud cresce di meno Frattini (+8,2%). E al Centro Diaz (+5,9%) e Vetra (+8%). Costo al metro quadro - In media, a Milano, un appartamento costa al metro quadrato 3.495 euro (rispetto ai 3.105 euro di un anno fa). Nel centro storico la zona più costosa si conferma via della Spiga dove, il prezzo medio al metro quadro di un appartamento, è di circa 8.500 euro (rispetto ai 7.355 euro di un anno fa), seguita da Vittorio Emanuele con 7000 (erano 6065 euro). Nella zona est spicca il costo degli alloggi di corso Venezia con 6.100 euro (contro i 5.160). Nella parte ovest della città ottima la performance di via Leopardi (5.700 rispetto a 5.005 euro) e piazza Castello (5.300 euro rispetto a 4.565). Nella zona nord le case costano di più in via Solferino (5200 euro rispetto ai 4.435) e in piazza della Repubblica (4.850 euro rispetto a 4.260). Chiude la zona sud con via Mercalli (4.550 euro rispetto a 3995). Ci sono aree dove invece le case sono più convenienti Al primo posto c´è Forlanini (est), dove con 2075 euro al metro quadro si può ancora comprare un appartamento nuovo. Seguono la Bovisa e Quarto Oggiaro a nord (2.150 euro al mq) . La Milano tematica. E´ la Milano "giovane" quella che cresce di più nel corso del secondo semestre dell´anno. Infatti la "città dei divertimenti" (zone dei Navigli, di Brera, di C.so Como e di P.za Vetra) con il 5,3% e quella degli Studi (le zone in cui sono localizzate le Università milanesi) con il 5,2%, superano la Milano multietnica e quella del Verde, aggiudicandosi anche gli incrementi annuali più alti: rispettivamente il 14,3% ed il 14,4%. Rallentano le tre zone maggiormente significative per presenza di cittadini extracomunitari (Istria e Bovisa, attraversate da Viale Jenner; zona di Paolo Sarpi; zona intorno alla Stazione Centrale): si assiste ad una crescita media dell´1,3% nell´ultimo semestre (ma dello 0% a Sarpi e nella zona intorno a viale Jenner) che frena l´incremento annuo al 14,2%. Segue la "città del verde" che comprende le zone in cui sono situati i principali parchi: +3,7% in sei mesi, +13,4% annuo. Le compravendite - Secondo l´elaborazione di Osmi-borsa Immobiliare, su dati forniti da Data House, a Milano e provincia le compravendite nel corso del 2002 sono aumentate del 10,5%, passando da un totale di 91.977 a 101.614. In Provincia di Milano, sono aumentate dell´11,5%, passando da un totale di 59.773 del 2001 a 66.625 del 2002. A Milano città tale percentuale scende all´8,6% (da 32.204 del 2001 a 34.989 del 2002). Affitti a Milano - case. Stabili gli affitti negli ultimi sei mesi. In media, anche nel secondo semestre affittare una casa costa su base annua 144 euro al metro quadro all´anno, +0% in sei mesi, +1% in un anno. Per quanto riguarda le singole aree, l´incremento maggiore su base annua si è registrato nella cerchia dei Bastioni (+9,3%), seguita dal Centro Storico (+1,7%). Negativo l´andamento invece per la Cerchia Circonvallazione (- 3,2% annuo) e per la Periferia (-3,2% annuo). Crescono i prezzi degli uffici - Anche quest´anno il prezzo degli uffici è cresciuto. Ma in modo più contenuto rispetto al passato (+4,4%, rispetto al +5,9% del primo semestre 2002; per una crescita annua pari al 10,6%). In media, un ufficio a Milano costa 2.400 euro al metro quadro. Il maggior aumento è nella zona ovest (+7,8%; ma +13,5% annuo), seguita dalla parte sud (+6,4%; +14,1% annuo), da quella est (+5%; +11,3%), da quella nord (+1,7%; ma +7,8% annuo) e infine dal centro storico (+0,8%; +4,9% annuo). Tra le singole zone, spicca quella di Vigentino con un incremento del 17,5% (+28,5% annuo). Seguono Leopardi (+15,4%; +23,4% annuo), Gallaratese Trenno (+14,8%; +36,6% annuo) che registra l´incremento annuo più alto, parco Castello ( 13,8% e 17,6%) e infine Mercalli (+12,3%; +29,3%). Affitti a Milano - uffici. La situazione per gli affitti degli uffici continua a mostrare una certa saturazione in questo ultimo semestre, registrando in media una lieve diminuzione nei prezzi (171 euro al metro quadrato) del -0,9% su base semestrale, -4,7% annuale. Tra le singole aree, c´è stato nell´ultimo semestre un livellamento grazie al decremento di 2,5% nella cerchia Bastioni, portando il tasso annuo di crescita al -5,6%. Una riduzione superiore a quella che si registra nella cerchia Circonvallazione (-5,1% nel corso del 2002). Relativamente migliore la situazione per la periferia (-3,2% in un anno) ed il Centro (-4,9%). Rho e Pero. I prezzi delle case raggiungono i 2.150 euro al mq a Rho e i 2.060 euro al mq a Pero. Con una crescita del 4,9% a Rho in sei mesi (+8,3% in un anno) e dell´11,4% a Pero (+17,7% in un anno). Ben più della media della zona: 1.645 euro al mq, con una crescita del 2,5% in sei mesi e del 6,3% in un anno. Anche gli affitti crescono molto: a Rho del 9,5%, lasciando immaginare, come indicatori, una futura crescita del valore degli immobili nell´area nord ovest. Diseguaglianza per condizione abitativa. Tra il 1995 e la fine del 2000, le famiglie milanesi in possesso della abitazione in cui vivono, sono aumentate dal 61,4% a ben il 76,5%, una percentuale superiore al dato lombardo (pari al 69,8%) e a quello italiano (69,5%). Scendono invece gli affitti (dal 31,8% al 21,6%) e gli usufrutti (dal 6,8% all´1,9%). Per la maggior parte, le famiglie milanesi hanno a disposizione pro-capite tra i 20 e i 30 metri quadrati (per il 32,2%); nel 19,8% dei casi tra 30 e 40 mq; per il 15,7% meno di 10 mq; c´è poi un 12,9% che ha addirittura oltre 60 mq a testa. Questo risultato è da attribuirsi alla minore taglia delle famiglie milanesi, in particolare all´alta percentuale di single, nonché alla maggiore ricchezza del capoluogo lombardo. Il rendimento degli immobili - Pur rimanendo a livelli decisamente interessanti, si contraggono i rendimenti degli immobili (calcolati come il rapporto tra il prezzo dell´affitto di un immobile e il suo prezzo di acquisto): seppur toccando il 3,6% rispetto al 2001 (anno in cui il rendimento aveva raggiunto il 3,9%). Complessivamente, investire sul mattone paga di più nella cerchia dei bastioni: il rendimento è qui del 3,9%, rispetto al 3,8% della periferia, al 3,7 % del centro storico e al 3,4% della cerchia circonvallazione. In particolare conviene investire nella cerchia dei Bastioni Sud (rendimento del 4,5%). Tempo di sacrifici per chi compra casa. Mutui più alti (e lunghi) per case più piccole. I più colpiti gli anziani oltre i 70 anni. Se non hanno già una casa difficilmente riusciranno a permettersela. Per gli anziani pesa un reddito basso, soprattutto per chi è solo, anche se a fronte di un basso consumo. L´età migliore per comprare una casa? 35 anni. Quando il reddito è alto, le spese più limitate, ma solo con prospettive di miglioramento economico. Il mutuo prende solo il 52% del reddito, una volta tolti i consumi (con tasso variabile). A fine mese restano 256 euro. Mentre i quarantacinquenni arrivano a spendere dal 92 al 94% di quanto mettono da parte a fine mese (con un tasso variabile). Ma restano da risparmiare solo 51 euro. Per i cinquantacinquenni va un po´ meglio. Il mutuo pesa solo per il 75-76% (con un tasso variabile), riuscendo a risparmiare 197 euro. Nel dettaglio: in calo la richiesta per le fasce d´età fino a 40 anni. Cresce dal 14,75 al 21,4% la fascia 41 - 50 anni. Ancora più marcata la crescita dei lavoratori dipendenti, da 71,5% a 79,4%. Reddito medio netto annuo leggermente superiore alla media nazionale e in crescita: da 25.000 Euro a 26.200 Scende la superficie media, da 98 mq a 90 mq. Sulla durata del mutuo "crolla" il mutuo a 10 anni (da 31,3% a 19%) a favore della forte crescita di tutte le durate più lunghe: il 15 anni rafforza il suo primato da 32,4% a 37,3%, il 20 anni passa da 24,8% a 28% e diventa la seconda durata più utilizzata, le durate a 25 e 30 anni crescono complessivamente dal 7,1% all´11%. La preferenza per il tasso variabile è forte con oltre il 63% contro il 23,6% del fisso. Emerge da un´elaborazione della Camera di Commercio su dati Banca d´Italia per il reddito e dal sito www.Borsaimmobiliare.net per il calcolo dei mutui, su dati, per il mutuo medio di Mutui on line. Il listino sarà in vendita nelle librerie convenzionate, oppure presso gli sportelli di Osmi- Borsa Immobiliare di Milano e Monza (02/8515.4516; fax 02/8515.4915) e può essere consultata anche via Internet (a pagamento) sul sito della Borsa Immobiliare www.Borsaimmobiliare.net dove sono inseriti i dati a partire dal 1993. Case e residenti: zona per zona A Milano. Le case costano 3495 euro al mq. Si paga per essere concentrati (7165 abitanti al chilometro quadro, vale a dire circa un milione 1 milione e 300 persone in circa 640.000 abitazioni). I giovani con meno di 14 anni sono ben il 15,9% e l´indice di natalità è in media dell´8,7. Gli anziani sono comunque prevalenti (una media del 31,5%). Ma c´è movimento, se si considera che 600.000 lavoratori milanesi si spostano ogni mattina. Ma per chi la sceglie non è proprio facile trovare un appartamento: sono 35.000 le compravendite ogni anno. Ma dati i prezzi. Tra le zone, la più costosa, la più giovane, col maggior tasso di natalità, la più fornita di negozi, la più densa di abitanti, quella con più addetti è la zona 1. Quella con più anziani, ma anche con maggiore popolazione è la 8. La zona 1. La più costosa è la zona 1: 5041 euro al mq. Si paga per essere più concentrati (10842 abitanti al chilometro quadro, vale adire quasi 98.000 persone in circa 50.000 abitazioni). La scelgono più delle altre zone i giovani (16,5% hanno meno di 14 anni, rispetto a una media milanese del 15,9% e l´indice di natalità è del 10 per mille, più altro delle altre zone, in media dell´8,7). Gli anziani sono comunque prevalenti (27,9% contro una media del 31,5%). Un´area ben servita per fare acquisti: qui si concentra il 21% dei negozi milanesi. Ma trafficata, se si considera che il 30% dei lavoratori milanesi si concentra qui ogni mattina. Ma per chi la sceglie non è proprio facile trovare un appartamento: sono solo 2621 le compravendite ogni anno., molto meno che nelle altre zone. Un buon investimento: la crescita dei prezzi in un anno è del 13%, non tra i più alti e in sei mesi del 4,7% uno tra i maggiori. La zona 2. E´ una delle più economiche: un appartamento costa "solo" 2750 euro al mq. Si paga meno per essere più concentrati (9.200 abitanti al chilometro quadro, contro una media milanese di circa 7.000 vale a dire quasi oltre 130.000 persone in circa 65.000 abitazioni). La scelgono abbastanza i giovani (15,9% hanno meno di 14 anni, come la una media milanese e l´indice di natalità è del 9,1 per mille, più altro delle altre zone, in media dell´8,7). Gli anziani sono comunque prevalenti (28,2%, contro una media del 31,5%). Un´area ben servita per fare acquisti: qui si concentra il 10,8% dei negozi milanesi. Ma abbastanza trafficata, se si considera che quasi 70.000 lavoratori milanesi si concentrano qui ogni mattina (la seconda zona dopo il centro). Ma per chi la sceglie le compravendite ogni anno sono quasi 3600, meno che nelle altre zone. Un investimento stabilizzato: la crescita dei prezzi in un anno è del 13%, non tra i più alti e in sei mesi appena dell´1,5%, il più basso. La zona 3. Tra le più economiche: un appartamento costa "solo" 2725 euro al mq. Si paga meno per essere più concentrati (quasi 10.000 abitanti al chilometro quadro, ben più alto della media milanese di circa 7.000 vale a dire quasi oltre 140.000 persone in quasi 70.000 abitazioni). La scelgono poco i giovani (15,6% hanno meno di 14 anni, contro una media milanese del 15,9% e l´indice di natalità è del 9 per mille, più altro delle altre zone, in media dell´8,7). Gli anziani sono comunque prevalenti (32,9%, contro una media del 31,5%). Un´area ben servita per fare acquisti: qui si concentra il 12,6% dei negozi milanesi. Ma trafficata in media come altre, se si considera che oltre 60.000 lavoratori milanesi si concentrano qui ogni mattina. Ma per chi la sceglie le compravendite ogni anno sono quasi 3770, meno che nelle altre zone. La crescita dei prezzi in un anno è dell´8,7%, non tra i più alti e in sei mesi appena del 3%. La zona 4. La più economica: un appartamento costa "solo" 2665 euro al mq. Si paga meno per essere meno concentrati (solo 7.000 abitanti al chilometro quadro, in linea con la media milanese vale a dire quasi oltre 150.000 persone in quasi 75.000 abitazioni). La scelgono poco i giovani (15,6% hanno meno di 14 anni, contro una media milanese del 15,9% e l´indice di natalità è dell´8,3 per mille, più basso delle altre zone, in media dell´8,7). Gli anziani sono comunque prevalenti (33,5%, contro una media del 31,5%). Un´area abbastanza ben servita per fare acquisti: qui si concentra l´11% dei negozi milanesi. Ma trafficata un po´ meno delle altre, se si considera che 54.000 lavoratori milanesi si concentrano qui ogni mattina. Ma per chi la sceglie le compravendite ogni anno sono quasi 4105, un po´ più della media di 3888. La crescita dei prezzi in un anno è del 10,7% e in sei mesi del 3,8%. La zona 5. Tra le più economiche: un appartamento costa "solo" 2587 euro al mq. Si paga meno per essere meno concentrati (solo 3917 abitanti al chilometro quadro, la più bassa a Milano vale a dire quasi oltre 118.000 persone in quasi 58.000 abitazioni). La scelgono poco i giovani (15,6% hanno meno di 14 anni, contro una media milanese del 15,9% e l´indice di natalità è dell´8,6 per mille, più basso delle altre zone, in media dell´8,7). Gli anziani sono comunque prevalenti (31,9%, contro una media del 31,5%). Un´area meno servita per fare acquisti: qui si trova solo il 7% dei negozi milanesi. Ma trafficata meno di tutte le altre, se si considera che 35.000 lavoratori milanesi si concentrano qui ogni mattina. Ma per chi la sceglie le compravendite ogni anno sono quasi 3176, un po´ più della media di 3888. La crescita dei prezzi in un anno è del 16,4% e in sei mesi del 5,6%. La zona 6. Tra le più economiche: un appartamento costa "solo" 2821 euro al mq. Si paga meno per essere meno concentrati (solo 7.623 abitanti al chilometro quadro, in linea con la media milanese vale a dire quasi oltre 150.000 persone in quasi 75.000 abitazioni). La scelgono poco i giovani (15,4% hanno meno di 14 anni, contro una media milanese del 15,9% e l´indice di natalità è del 7,9 per mille, più basso delle altre zone, in media dell´8,7). Gli anziani sono comunque prevalenti (31,1%, contro una media del 31,5%). Un´area abbastanza ben servita per fare acquisti: qui si concentra l´8,7% dei negozi milanesi. Ma trafficata un po´ meno delle altre, se si considera che 42.000 lavoratori milanesi si concentrano qui ogni mattina. Ma per chi la sceglie le compravendite ogni anno sono quasi 4.100, un po´ più della media di 3888. La crescita dei prezzi in un anno è del 15,5% e in sei mesi del 5,1% La zona 7. Tra le più economiche: un appartamento costa "solo" 2770 euro al mq. Si paga meno per essere meno concentrati (solo 5.182 abitanti al chilometro quadro, tra le più basse a Milano vale a dire quasi oltre 170.000 persone in quasi 84.000 abitazioni). La scelgono poco i giovani (15,8% hanno meno di 14 anni, contro una media milanese del 15,9% e l´indice di natalità è del 8,6 per mille, più basso delle altre zone, in media dell´8,7). Gli anziani sono comunque prevalenti (31,5%, nella media). Un´area abbastanza ben servita per fare acquisti: qui si concentra il 9,8% dei negozi milanesi. Ma trafficata un po´ meno delle altre, se si considera che 42.200 lavoratori milanesi si concentrano qui ogni mattina. Ma per chi la sceglie le compravendite ogni anno sono quasi 4.589, un po´ più della media di 3888. La crescita dei prezzi in un anno è del 7,7%e in sei mesi del 2,6%. La zona 8. Tra le più care: un appartamento costa 2820 euro al mq. Si paga di più per essere più concentrati (solo 8.533 abitanti al chilometro quadro, tra le più alte a Milano vale a dire quasi oltre 175.000 persone in quasi 87.000 abitazioni). La scelgono molto i giovani (16,4% hanno meno di 14 anni, contro una media milanese del 15,9% e l´indice di natalità è del 8,7 in media rispetto alle altre zone). Gli anziani sono comunque prevalenti (34,3%, contro una media del 31,5%). Un´area ben servita per fare acquisti: qui si concentra il 10,6% dei negozi milanesi. Ma trafficata più delle altre, se si considera che 60.000 lavoratori milanesi si concentrano qui ogni mattina. Ma per chi la sceglie le compravendite ogni anno sono quasi 4.800, le più alte di Milano. La crescita dei prezzi in un anno è del 9,7%e in sei mesi del 3,5%. La zona 9. Tra le più care: un appartamento costa 2840 euro al mq. Si paga di più per essere più concentrati (solo 8.429 abitanti al chilometro quadro, tra le più alte a Milano vale a dire quasi oltre 160.000 persone in quasi 79.000 abitazioni). La scelgono molto i giovani (16,1% hanno meno di 14 anni, contro una media milanese del 15,9% e l´indice di natalità è del 8,7 per mille nella media). Gli anziani sono comunque prevalenti (30,5%, contro una media del 31,5%). Un´area meno servita delle altre per fare acquisti: qui si concentra il 8% dei negozi milanesi. Ma trafficata più delle altre, se si considera che 60.000 lavoratori milanesi si concentrano qui ogni mattina. Ma per chi la sceglie le compravendite ogni anno sono oltre 4.300, un po´ più della media di 3888. La crescita dei prezzi in un anno è del 15,6%e in sei mesi del 3,9%.  
   
 

<<BACK