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Notiziario Marketpress di Giovedì 30 Gennaio 2003
 
   
  ASFALTI DRENANTI, UNA VERGOGNA ITALIANA

 
   
  Rozzano, 30 gennaio 2003 - Ammonta soltanto all´1% della rete stradale nazionale il totale di pavimentazioni drenanti utilizzate in Italia, contro il 15% della media europea. A denunciarlo è un´inchiesta pubblicata sul numero di febbraio di Quattroruote. La rivista ribadisce l´utilità indiscussa di questo tipo di asfalto che, permettendo lo scolo dell´acqua piovana attraverso la propria porosità, evita la formazione di pericolose pozzanghere e migliora sensibilmente la visibilità. Le società autostradali, tuttavia, si difendono parlando di costi doppi rispetto a quelli di una pavimentazione normale: un metro quadro di asfalto drenante costa da 7,2 a 7,7 euro, contro i 3,6-4,1 dell´asfalto "normale". Questo calcolo, ovviamente, non tiene conto dei vantaggi sociali derivanti dalla possibile riduzione del numero di incidenti. "Quattroruote" pertanto si rivolge al ministro delle Infrastrutture Lunardi e ai Parlamentari perché, nel mettere mano alle modifiche al Codice della strada, tengano conto della necessità di imporre alle società autostradali maggiori investimenti nel campo della sicurezza, a partire proprio dall´obbligo di utilizzare una maggiore quantità di pavimentazioni drenanti. Anche in questo caso, comunque, la situazione italiana si presenta molto variegata. Nel Nord-est, e in particolare in Veneto, sono molti i tratti autostradali dove vengono utilizzati asfalti drenanti: quasi l´intera Autobrennero, la Brescia-padova, la Padova-mestre. Buona la situazione anche in parte della Liguria, dove l´Autostrada dei Fiori lo utilizza da Savona a Ventimiglia in tutti i tratti all´esterno delle gallerie. La situazione peggiora, invece, al Centro Sud e, in particolare, sulla Salerno-reggio Calabria, dove le pavimentazioni drenanti sono quasi sconosciute.  
   
 

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