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Notiziario Marketpress di
Giovedì 30 Gennaio 2003 |
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NASCE A MILANO L´ "OPERAZIONE PIATTO PIENO SVELTO"
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In base ai dati della Fondazione Banco Alimentare circa un milione di persone ricevono ogni giorno aiuti alimentari attraverso mense, caritas parrocchiali, centri di solidarietà. L´insieme di questi enti ammonta nel 2002 a circa 7000 unità; essi utilizzano sotto forma di pasti o di pacchi alimentari quasi 50.000 tonnellate all´anno di alimenti. Questo è quanto emerso da un intervento tenuto dal Professor Giancarlo Rovati, durante una conferenza stampa tenutasi il 29 febbraio presso l´Opera di san Francesco per presentare "L´operazione Svelto Piatto Pieno". Alla conferenza sono intervenuti, oltre a Giancarlo Rovati, presidente della Commissione sull´Esclusione Sociale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, padre Maurizio Annoni, Procuratore generale Opera di San Francesco, Gianni La Bella, presidente della Comunità di Sant´egidio, Sara Longoni Marketing Manager Home Care Lever Fabergé Italia. In occasione dei suoi trent´anni Svelto - dichiara Sara Longoni Marketing Manager Lever Fabergé Italia-divisione Home Care - ha deciso di confrontarsi con una problematica attuale, di cui si parla ancora poco, cioè l´impossibilità per una gran parte della popolazione di alimentarsi in maniera adeguata. Per questo abbiamo deciso di regalare 50.000 pasti gratuiti alle comunità di San Francesco e Sant´egidio che da anni operano con gran impegno e serietà per far fronte a tale situazione". Svelto, dunque, per i suoi trent´anni decide di fare una scelta "da adulto" e invertendo le regole dopo aver passato una vita a pulire i piatti decide di "sporcarli" con questa operazione. "Le ricerche annuali dell´Istat e della Commissione nazionale di Indagine sull´Esclusione Sociale (Cies), - ha proseguito Rovati - indicano che oltre 940.000 famiglie italiane, pari a più di 3 milioni di persone si trovano attualmente in condizioni di povertà assoluta, mancano cioè di beni essenziali per condurre una vita minimamente dignitosa, conforme agli standard vigenti nel nostro paese; altri 2 milioni di famiglie si trovano in condizioni (stabili o temporanee) di povertà relativa, dispongono cioè di un reddito e di una capacità di spesa decisamente inferiori alla media degli italiani, appena sufficiente per far fronte alle necessità economiche della vita quotidiana. Nel complesso sono quasi 8 milioni gli italiani che - in base ai dati ufficiali pubblicati nel 2002 - si confrontano quotidianamente con livelli di scarsità economica e spesso di vera e propria indigenza. Il 4-5% degli italiani che vivono al di sotto della linea della povertà assoluta non hanno, in pratica, la possibilità di avere una dieta alimentare abbondante e diversificata, risiedono in abitazioni poco confortevoli e talora malsane, fanno fatica ad acquistare con regolarità giornali e libri e sono di fatto costrette a ridurre al minimo gli spostamenti, i viaggi, le comunicazioni a distanza. Dal punto di vista economico è sicuramente povera la famiglia di due persone che ha una capacità di spesa media mensile compresa tra i 560-820 euro; altrettanto povera è una persona sola che dispone di 375-490 euro. I più esposti al rischio della povertà assoluta e relativa sono in ogni caso le famiglie con tre o più minori, le famiglie monogenitoriali con figli minori (in genere con a capo una donna), le coppie anziane senza figli e gli anziani che vivono soli; è dunque su questa parte della popolazione che vanno concentrate primariamente le politiche di sostegno economico-sociale. La povertà delle famiglie con minori si trasmette generazionalmente e colpisce in modo indelebile schiere di giovani che si preparano a diventare adulti senza un´adeguata istruzione, fattore principale di inclusione/esclusione nelle nostre società tecnologicamente avanzate" Le condizioni di vita dei poveri risulterebbero ancor più difficili e drammatiche se accanto alle politiche pubbliche non operasse anche una fitta rete di opere caritative tra le quali si inseriscono a pieno merito l´Opera di san Francesco a Milano e quella di Sant´egidio a Roma. "L´affluenza alle mense in generale- sostiene padre Maurizio Annoni - Procuratore generale Opera di San Francesco- è composta da stranieri, italiani fra i 45 e i 60 anni in cerca di lavoro, malati psichici, anziani con il minimo della pensione sociale, coppie di giovani in condizioni di disagio. Attualmente l´opera di San Francesco distribuisce 2500 pasti al giorno (768.113 nel corso del 2002). Gli ospiti della mensa sono soprattutto stranieri in età lavorativa (65% tra i 25 e i 44 anni) ma sono in aumento sia i giovani con meno di 22 anni che coloro con più di 45 anni. Le donne rappresentano il 30% e le etnie più numerose sono i sudamericani e le persone provenienti dall´Europa dell´est. Gli italiani in minoranza sono i frequentatori più regolari." Dati altrettanto allarmanti giungono anche da Roma: Gianni La Bella presidente della Comunità di Sant´egidio conferma che sono ben 1400 ospiti che ogni sera si rivolgono alla loro mensa aperta nel 1998. L´operazione vede impegnata Lever Fabergè, divisione Unilever, in una nuova operazione di marketing sociale a dimostrazione della determinazione dell´Azienda nell´impegnarsi in maniera dichiarata e trasparente. |
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