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Notiziario Marketpress di Mercoledì 20 Dicembre 2006
 
   
  URBINO OSPITA LA XII RELAZIONE SULLO STATO DELLA MONTAGNA ITALIANA

 
   
   ´La giornata odierna rappresenta un segnale importante per gestire il territorio montano e parte proprio dalle Marche, dalla straordinaria citta` di Urbino e in particolare da questa facolta` di Economia: perche` e` ormai acquisito che la montagna sia una ricchezza, una vera risorsa economica per l´Italia. E` davvero un onore per le Marche ospitare la presentazione dell´annuale relazione sullo stato della montagna´ cosi` l´assessore alla Montagna, Gianluca Carrabs, ha salutato, il 15 dicembre, la presentazione della Xii Relazione sullo stato della montagna in Italia che si tiene presso l´Aula Magna della facolta` di Economia di Urbino. ´E` un documento importante che dimostra quanto la montagna e il riequilibrio del territorio montano, a volte dimenticato, sia al centro della politica del Governo nazionale e di quello regionale. E proprio nella seduta di Giunta di questa mattina - ha annunciato l´Assessore - sono stati destinati 1 milione di euro alla manutenzione dei fiumi, un contributo dato alla montagna e non al mare come segnale della massima attenzione rivolta dal governo regionale alle zone montane su cui puntiamo e vogliamo veder crescere. Continuiamo a lavorare per garantire servizi di qualita`, manutenzione del territorio e anche infrastrutture, che non sono solo quelle stradali, con il progetto di banda larga nelle aree interne´. Con il coordinamento di Angelo Malerba, vice presidenza Ctim della Presidenza del Consiglio dei Ministri-segreteria Cipe, e` stata presentata la Relazione, redatta dalla Segreteria del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e dal Comitato tecnico interministeriale per la montagna (Ctim), su indicazione della presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero per l´Ambiente e Tutela del Territorio, e dell´assessorato per le Politiche della Montagna della Regione Marche. Illustrati i contenuti del documento di sintesi degli eventi istituzionali e delle politiche per le aree montane attuate nel 2005 e che, da quest´anno, e` stato presentato ai due rami del Parlamento dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Si tratta di un´autorevole fonte documentale messa a disposizione di operatori, studiosi e decisori politici. Una documentazione che permette una lettura della politica della montagna programmata e attuata per oltre un decennio, a partire cioe` dalla promulgazione della legge-quadro sulla montagna (legge 97/1994), da parte delle Amministrazioni centrali e locali - in particolare le Comunita` montane e la loro rappresentanza Uncem - e da parte degli altri soggetti istituzionali. ´Mentre la crescita del Paese e` bassa, il Pil aumentato solo del sei per cento, la montagna ha dato significativi segnali di ripresa: nei 4201 Comuni montani e` aumentato dell´11,5, circa il doppio rispetto alla media nazionale´, ha ricordato Pietro Colonnella, sottosegretario di Stato del dipartimento per gli Affari regionali. ´La montagna e` dunque una grande risorsa per il Paese, una potenzialita` su cui e` necessario attivare politiche di sviluppo per il futuro diverso dell´Italia che vuole crescere. Proprio nelle Marche, terra di perfetta sintesi tra mare, collina e montagna, presentiamo la Relazione in presenza di esponenti della presidenza del Consiglio:nel rilancio del Paese il tema della montagna e` una spinta propulsiva´. Nelle linee guida del Governo viene rivolta un´attenzione particolare ai territori montani, lo ha ricordato Fabio Gobbo, sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri: ´Lo stesso Prodi mi ha ricordato che la riforma della comunita` montana rientra nel programma di Governo. La gestione montana e` una questione nazionale trasmessa al Parlamento direttamente dal Presidente del Consiglio. La Relazione e` un documento importante che ci permette di riflettere, fare il punto sulle problematiche da affrontare ed elaborare le politiche organiche da attuare´. Fra le tematiche trattate nella Relazione - ´documento che rappresenta un unicum in Europa e costante nel tempo´ ha ricordato Giovanni Cannata, Rettore dell´Universita` degli studi del Molise e Presidente Ctim - si e` dato spazio al ´Progetto Appennino Parco d´Europa´, ed al ´Progetto foresta appenninica´ - entrambi finanziati dal Cipe - che rappresentano, il primo, una applicazione concreta della filosofia contenuta nella ´Carta di Fonte Avellana´, vero atto costitutivo dello sviluppo sostenibile della montagna italiana, di cui quest´anno ricorre il decennale, e, il secondo, un esempio virtuoso di programma finalizzato al rafforzamento della gestione forestale associata e del sistema dei consorzi forestali nelle aree montane dell´Appennino centrale. ´La presentazione della Relazione ´ spiega l´assessore Carrabs - e` l´occasione per riflettere sulla necessita` di rivisitare, a distanza di dodici anni, la legge-quadro sulla montagna con una nuova norma che, nel confermare la lettura innovativa che individua nella montagna una risorsa e una opportunita` per lo sviluppo, tenga conto dei mutamenti istituzionali sopraggiunti, in termini di competenze tra Stato, Regioni ed Enti locali; costituisce poi spunto per un´interessante analisi socio-economica che mette in luce la sostanziale rilevanza e tenuta del sistema montano italiano´. Il convegno di oggi ´ ha concluso Carrabs ´ ´offre adeguati spunti di riflessione ed e` solo l´inizio di un percorso che ci portera` a ridisegnare un ruolo nuovo dell´economia della montagna nell´economia regionale e nazionale´. Nella corso della mattinata al convegno sono intervenuti anche Franco Corbucci, Sindaco di Urbino, Capponi, assessore provincia di Pesaro e Urbino, Giovanni Bogliolo, Rettore dell´Universita` degli studi di Urbino, Vincenzo Fatica, vicepresidente Federforeste, Enrico Borghi, presidente Uncem. .  
   
 

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