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Notiziario Marketpress di Mercoledì 12 Febbraio 2003
 
   
  IL MINISTRO GRECO DELLE FINANZE ESORTA AD INTRAPRENDERE "AZIONI RADICALI" PER STIMOLARE LA CRESCITA IN EUROPA

 
   
  Bruxelles, 12 febbraio 2003 - Il ministro greco delle Finanze Nikos Christodoulakis ha invitato le istituzioni politiche europee ad intraprendere azioni radicali, come la modernizzazione del sistema dell´istruzione e della ricerca, al fine di rilanciare la crescita economica. Intervenendo in occasione di un congresso di due giorni, svoltosi ad Atene, sulla politica economica e le nuove fonti di crescita per l´Europa, Christodoulakis ha posto l´accento sul rafforzamento dell´economia basata sulla conoscenza e la promozione dell´imprenditorialità come due degli ambiti chiave d´intervento. "La ricerca, l´innovazione e gli investimenti nelle nuove tecnologie rappresentano le condizioni necessarie per la crescita e determinano non solo la direzione, ma anche il ritmo dell´evoluzione delle società moderne", ha affermato il Ministro. "L´imprenditorialità è ovviamente la chiave che consente di mobilitare [...] nuove tecnologie e trasformarle in prodotti e occupazione". La ricerca, l´innovazione e le nuove tecnologie sono i fattori essenziali che permettono di aumentare il potenziale produttivo di qualsiasi economia, ha affermato il Ministro, ricordando ai delegati che, fatta qualche eccezione, i finanziamenti degli Usa in tali settori superano di molto quelli dell´Ue. Prendendo ad esempio le biotecnologie, Christodoulakis ha affermato che gli investimenti in questo settore hanno condotto a ciò che egli ha definito "un´intensa fuga di cervelli dall´Unione europea agli Stati Uniti", dove gli investimenti delle società farmaceutiche e biotecnologiche sono più elevati. Il Ministro ha sostenuto la necessità di riforme istituzionali per affrontare questi problemi: "A livello istituzionale, sono necessari cambiamenti e azioni radicali, come la modernizzazione del sistema dell´istruzione e della ricerca, il rafforzamento dei rapporti fra la produzione, da un lato, e le università e i centri di ricerca, dall´altro, nonché la promozione della cooperazione fra imprese e unità di ricerca". Accanto a tali misure, Christodoulakis si augura che venga assegnata una priorità più elevata alla promozione dell´imprenditorialità in Europa, affermando che "i giovani imprenditori e le piccole imprese non contribuiscono come potrebbero all´occupazione, alla crescita e alla coesione regionale". "Per affrontare tale problema, occorre ridurre gli ostacoli all´ingresso delle imprese sul mercato, semplificare le procedure, riesaminare le barriere - come il diritto fallimentare - migliorare l´accesso ai capitali d´impresa e al know-how, e promuovere l´imprenditorialità nell´ambito dell´istruzione", ha affermato il Ministro. La necessità di promuovere l´imprenditorialità, ha proseguito Christodoulakis, rappresenta la logica alla base della nuova politica industriale per l´Europa, varata recentemente dalla Commissione e attualmente allo studio delle parti interessate e dei politici europei. Christodoulakis ha lanciato un messaggio a tutti coloro che nutrono dei dubbi sulle realtà economiche che hanno contribuito a formare la nuova politica industriale: "Si tratta di una politica ben lontana da quella delle sovvenzioni, ma che riconosce tuttavia l´impossibilità di ottenere immediatamente nuovi vantaggi competitivi per l´Europa". La manifestazione di Atene è stata organizzata nel quadro dei preparativi per il Consiglio europeo di primavera, durante il quale saranno valutati i progressi dell´Europa verso il raggiungimento dell´obiettivo fissato a Lisbona di diventare l´economia basata sulla conoscenza più competitiva al mondo.  
   
 

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