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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 12 Febbraio 2003 |
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R.C. AUTO: L´APPLICAZIONE DEL DIRITTO È UNA GARANZIA PER TUTTI I VERI PROBLEMI: SICUREZZA STRADALE E COSTI DEI RISARCIMENTI
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Milano, 12 febbraio 2003 - Il provvedimento varato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri in merito ai ricorsi al giudice di pace non toglie diritti ai consumatori, ma sana una evidente asimmetria nell´ordinamento derivante dal fatto che il giudizio secondo equità trova il suo presupposto nella esiguità delle somme delle vertenze, che però deve essere tale per entrambe le parti in causa. Così non è nel caso dei contratti di massa, dove a fronte di richieste individuali anche inferiori a 1.100 euro, le imprese rischiano svariati miliardi di euro. Con il provvedimento varato dal governo i consumatori potranno continuare a fare valere le loro richieste davanti al giudice di pace, ma la vertenza sarà giudicata secondo diritto. Il giudizio secondo equità, con la sua inappellabilità se non di fronte alla Cassazione, è una eccezione alla regola generale dei tre gradi del giudizio. L´applicazione del diritto in una vertenza è una garanzia per tutti. Gli assicuratori richiamano l´attenzione dell´opinione pubblica sulla comune necessità di intervenire con decisione sulle reali cause del costo dell´assicurazione rc auto, affrontando insieme i problemi di fondo. Il nemico comune è il costo dei risarcimenti, in continuo aumento. Gli assicuratori confermano la disponibilità e l´urgenza di un confronto aperto con le istituzioni e le associazioni dei consumatori per trovare soluzioni condivise. In questo quadro è certamente necessario poter disporre di dati obiettivi, quali possono essere prodotti da un osservatorio super partes sull´andamento reale delle tariffe e dei costi. Occorre una lotta senza quartiere per la prevenzione degli incidenti e per contrastare le truffe. In Italia abbiamo ogni anno oltre 4 milioni di incidenti, con 900.000 feriti e 8.000 morti. In un quadro di condivisione forte degli obiettivi, gli assicuratori intendono fare la loro parte per una seria campagna di prevenzione degli incidenti stradali. Chiedono a tal fine la collaborazione delle istituzioni e delle associazioni dei consumatori. Dal 1995 al 2001 mediamente il costo di ciascun risarcimento è aumentato dell´ 86,9 per cento, un dato che non ha alcuna relazione con il tasso di inflazione. Mentre sul fronte della frequenza degli incidenti i dati più recenti mostrano qualche miglioramento, sia pure insufficiente, il costo unitario dei risarcimenti continua ad aumentare. Ciò è in buona parte spiegato dall´aumento della percentuale degli incidenti con danni alle persone. Tale percentuale, che era al 9,9 nel 1990, è salita continuamente collocandosi al 14,9 nel 1996 e al 22 per cento nel 2001. Appare del tutto immotivata la differenza rispetto agli altri paesi europei. Secondo gli ultimi dati disponibili gli incidenti con danni alle persone risultano essere all´11% in Germania, 10% in Francia, 8,3% in Gran Bretagna e al 6% in Spagna. E´ dunque evidente che occorre intervenire con decisione nella lotta sia alle truffe vere e proprie sia ai piccoli artifici ai danni delle compagnie. Basti pensare che le sole azioni svolte dall´Ania hanno portato a oltre 20.000 persone indagate negli ultimi due anni. Principali indicatori del sistema R.c. Auto 1. Il parco circolante L´italia è il paese europeo con la maggiore densità di veicoli a motore per abitanti e per chilometri di strade disponibili: la forte densità dei veicoli è un importante fattore di rischio, poiché genera un maggior numero di incidenti. * Quasi 45 milioni di veicoli * 33 milioni di autovetture private e 7 milioni di veicoli a due ruote * 789 veicoli ogni 1.000 abitanti e 137 per ogni km di strada: in Francia, 602 veicoli ogni 1.000 abitanti e 40 per km; in Germania, 614 veicoli ogni 1.000 abitanti e 110 veicoli ogni km; in Gran Bretagna, 478 veicoli ogni 1.000 abitanti e 76 per km. 2. Le vittime * 8.000 morti ogni anno * circa 900.000 feriti 3. Eevoluzione del danno alla persona A fronte di una media europea pari al 10%, in Italia - nel 2001 - la percentuale degli incidenti con danni alla persona sul totale è stata pari al 22%. Il grafico sottostante mette in evidenza il costante aumento di questa percentuale a partire dal 1990, quando era prossima al 10%. Il numero dei sinistri con danno alla persona è perciò più che raddoppiato in appena dieci anni. In base agli ultimi dati disponibili per confronti internazionali (1999, fonte Cea - Comité Européen des Assurances), l´incidenza del numero dei danni fisici sul totale degli incidenti è in Italia decisamente superiore al valore osservato in Germania (11%), Francia (10%), Gran Bretagna (8,3%) e Spagna (6%). L´abnorme accelerazione avvenuta in Italia dal 1990 in parte dipende certamente da una crescente consapevolezza da parte dei danneggiati di poter ottenere un risarcimento del danno alla salute (categoria riconosciuta dalla giurisprudenza solo a partire dalla fine degli anni ´80); in gran parte il dato riflette il fenomeno della proliferazione dei danni fisici di lieve entità, che vengono riconosciuti con maggiore liberalità che negli altri paesi. Si consideri che il 90% di tutti i sinistri con danno alla persona riguarda lesioni fisiche di lieve entità. Da questo punto di vista la questione dei colpi di frusta è talmente eclatante da essere entrata nell´immaginario collettivo come il tipico strumento per "lucrare" sul risarcimento del danno. In Italia, nel 2000, l´incidenza percentuale delle lesioni da colpo di frusta sul totale dei danni alla persona è stato del 66%, contro ad esempio il 40% della Germania, il 35% dell´Olanda, il 15% della Spagna e il 6% della Francia. Questo è uno dei principali motivi che ha comportato, per il nostro Paese, un forte aumento del costo medio dei sinistri liquidati, ossia del costo dei risarcimenti pagati per ogni incidente, la cui evoluzione è riportata nella tabella seguente.
anno d´esercizio |
costo medio pagato (in euro) |
variaz. % annua costo medio pagato |
1995 |
1.664 |
10,0 |
1996 |
1.842 |
10,7 |
1997 |
2.085 |
13,2 |
1998 |
2.271 |
8,9 |
1999 |
2.456 |
8,1 |
2000 |
2.641 |
7,5 |
2001 |
2.826* |
7,0 |
Tot. Anni 1994-2001 |
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86,9 | * Dato provvisorio e stimato Fra il 1995 e il 2001 l´aumento del costo medio per incidente è stato dell´86,9%, un dato ben maggiore del tasso d´inflazione del periodo (21,4%). 4. Andamento tecnico del ramo R.c. Auto I risultati tecnici di esercizio del comparto R.c. Auto, a partire dal 1994, anno della liberalizzazione tariffaria, sono stati sempre negativi, anche se con un trend in miglioramento soprattutto fra il 1999 e il 2001. Per avere un´idea chiara di tale fenomeno occorre "correlare" la fonte di entrate per le imprese (ossia i premi incassati) alle due principali fonti di costo: le spese totali di gestione e, soprattutto, il costo dei sinistri che le imprese sono chiamate a risarcire. Come riportato nella tabella di seguito, queste ultime due principali fonti di uscita rapportate ai premi danno luogo a due indicatori tecnici di riferimento fondamentali per giudicare la bontà o meno dell´equilibrio raggiunto dal ramo: rispettivamente il rapporto fra spese e premi e il rapporto fra costo dei sinistri e premi o, in gergo assicurativo, "loss ratio". Dalla somma di questi due indicatori, se ne ricava un terzo ("combined ratio") che rappresenta l´indicatore riassuntivo dell´andamento tecnico del ramo. Ogni volta che il combined ratio assume un valore superiore a 100%, l´esborso per far fronte ai sinistri e alle spese di gestione supera i premi dell´esercizio, ossia il fatturato del settore, e, quindi, il ramo è tecnicamente in perdita.
anno di esercizio |
rapporto % costo sinistri/ premi** A |
rapporto % spese totali di gestione/ premi ° B |
combined ratio % A+b |
1995 |
96,8 |
21,1 |
117,9 |
1996 |
99,9 |
22,5 |
122,4 |
1997 |
99,4 |
n.D. (*) |
n.D. (*) |
1998 |
97,1 |
18,9 |
116,0 |
1999 |
97,2 |
18,3 |
115,5 |
2000 |
90,9 |
18,0 |
108,9 |
2001 |
86,9 |
17,9 |
104,8 | (*) Anno in cui, essendo avvenuta la variazione dei moduli di bilancio, non era obbligatorio fornire il dato da parte delle imprese (**) I premi a cui rapportare il costo dei sinistri sono i premi di competenza, vale a dire i premi effettivamente pagati dai rischi esposti nel periodo di osservazione (°) I premi a cui rapportare le spese sono i premi contabilizzati, ossia i premi emessi nell´esercizio considerato Dai dati riportati nella tabella precedente, si nota come il "loss ratio" (colonna A) sia rimasto sempre superiore al 90%, ad eccezione del 2001. In altre parole, a fronte di 100 Euro di premio, più di 90 Euro sono stati utilizzati per risarcire i sinistri accaduti nell´esercizio. A partire soprattutto dal 2000, il loss ratio risulta in sensibile diminuzione a causa di una sostanziale riduzione della frequenza dei sinistri. A questo valore, tuttavia, in ciascun anno va aggiunta la componente delle spese di gestione. A partire dal 1996, tale indicatore risulta in diminuzione, il che dimostra un recupero di efficienza a seguito del miglioramento dei sistemi di gestione adottati dal settore. Il mercato tuttavia, nonostante le riduzioni di frequenza degli incidenti e il contenimento delle spese, nel 2001 non aveva ancora raggiunto una situazione di equilibrio. Conto economico del ramo R.c. Auto
Milioni di Euro |
1999 |
2000 |
2001 |
Premi contabilizzati |
13.249 |
14.221 |
15.342 |
Variazione riserva premi (-) |
466 |
212 |
258 |
Oneri relativi ai sinistri (-) |
13.248 |
13.886 |
13.842 |
Saldo altre partite tecniche |
-186 |
-145 |
-48 |
Spese di gestione (-) |
2.422 |
2.559 |
2.761 |
Saldo tecnico lavoro diretto |
-3.073 |
-2.581 |
-1.567 |
Utile investimenti |
935 |
1.050 |
969 |
Risultato conto tecnico diretto |
-2.138 |
-1.531 |
-598 |
Saldo riassicurazione e altre partite |
200 |
218 |
182 |
Risultato conto tecnico complessivo |
-1.938 |
-1.313 |
-416 | Come risulta dalla tabella, il risultato del conto tecnico per il ramo r.C. Auto è stato negativo nel 1999 per 1.938 milioni di Euro, nel 2000 per 1.313 milioni di Euro e, in misura inferiore, anche nel 2001 (-416 milioni di Euro). |
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