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Notiziario Marketpress di Mercoledì 12 Febbraio 2003
 
   
  BAYER CROPSCIENCE NASCE UN NUOVO LEADER MONDIALE NEL SETTORE AGROCHIMICO IN ITALIA UNA REALTA´ IMPRENDITORIALE CON UNA PREVISIONE DI FATTURATO PER IL 2003 DI OLTRE 200 MILIONI DI EURO

 
   
  Milano, 12 febbraio 2003 - L´acquisizione dello scorso anno di Aventis Cropscience da parte di Bayer Ag ha posto le basi per la nascita di un nuovo leader mondiale nel settore agrochimico, a supporto degli operatori. Le produzioni di questi due giganti saranno complementari e le linee produttive delle aziende unite in tre nuove Business Unit, Crop Protection, Bioscience e Environmental Science, daranno un nuovo impulso alla produzione e alla ricerca scientifica. Alla produzione per l´agricoltura tradizionale si affiancherà infatti la ricerca nell´ambito di fitofarmaci più efficaci nei confronti delle malattie delle piante ed in grado di salvaguardare la salute delle piante e dell´uomo. "Vogliamo essere molto di più di una somma di aziende complementari. Ecco perché abbiamo l´obiettivo di una crescita del 4% all´anno, un incremento ben superiore a quello del mercato attuale. E questo è il motivo per cui intendiamo aumentare il nostro fatturato annuo di oltre 7 miliardi di euro entro i prossimi 3-4 anni" ha dichiarato Jochen Wulff, Presidente del Consiglio Direttivo di Bayer Cropscience. E a questo fatturato concorreranno gli attuali 22.000 dipendenti suddivisi nelle sedi di 120 paesi di Bayer Cropscience. Bayer Cropscience inizia con una base solida, capace di rispondere alle richieste del mercato agrochimico: l´azienda ha infatti posizioni importanti sia nei classici settori tradizionali dell´agricoltura sia in termini di presenza sul territorio e di personale specializzato. Grazie a Crop Protection - che studia possibili soluzioni per la protezione delle piante - Environmental Science - che combina il tradizionale controllo delle malattie nel settore domestico e del giardinaggio - e Bioscience - che si occupa della produzione di semi più forti e in generale di tutto quello che riguarda le biotecnologie - Bayer Cropscience si pone come un trait d´union tra passato presente e futuro nell´innovazione. Nonostante lo scenario di mercato sia in un momento di profondo cambiamento, soprattutto per le nuove normative europee che intendono ridurre l´impiego della chimica in agricoltura, Bayer Cropscience prevede di presentare al mercato entro il 2005 un numero considerevole di nuovi principi attivi: l´obiettivo è di incrementare il fatturato fino a 450 milioni di euro nel 2004 e di conseguire oltre 800 milioni di euro entro il 2006. Bayer Cropscience Italia: Ricerca e Sviluppo per una leadership senza confini Dall´acquisizione di Aventis Crop Science da parte di Bayer Ag è nata una realtà importante - secondo le stime Bayer Cropscience ha in animo di raggiungere nel mondo un giro d´affari di oltre 7 miliardi di euro entro il 2005 - nel futuro panorama internazionale della ricerca scientifica per una sempre più completa protezione dei raccolti. Dal 1° gennaio 2003 questa realtà è una società autonoma in Italia, facente capo alla Holding Bayer Spa, dove si presenta come leader assoluto del mercato votato alla ricerca e all´innovazione in campo agrochimico. E la premessa perché questo accada è già nei numeri. Le previsioni di fatturato per il 2003 sono di oltre 200 milioni di Euro, pari ad una quota di mercato di oltre 26%. Una realtà sostenuta da un organico di circa 350 dipendenti, un ventaglio di prodotti all´avanguardia e una piattaforma di ricerca unica ed innovativa. E proprio la ricerca è il cavallo di battaglia di Bayer Cropscience Italia che punta sull´analisi della struttura di piante, insetti e malattie per identificare aree di ricerca più specifiche e orientarsi verso lo studio di sostanze con applicazioni più mirate, riducendo gli effetti indesiderati. Con il programma di presentare ogni anno due nuovi principi attivi firmati Cropscience, l´Italia, proprio perché considerato un mercato di riferimento importante, è uno dei 5 paesi (insieme con Giappone, Usa, Germania e Francia) deputato ad intervenire nella decisione, dopo lo screening iniziale, di commercializzare o meno il nuovo prodotto.  
   
 

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