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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 12 Febbraio 2003 |
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IN VISTA´ PER LA CITTÀ MILANO TI TIENE D´OCCHIO
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Milano, 12 febbraio 2003 - Da martedì 18 febbraio locandine su tram, bus, metropolitane, dal 24 poi migliaia di manualetti illustrati distribuiti direttamente alla gente e intanto il sito www.Solonweb.com : tutto per la ´duesettimane´ d´informazione-prevenzione sul Glaucome, malattia a rischio di cecità, che colpisce, pure subdolamente, 60000 milanesi . Milano tiene d´occhio tante cose, ed anche la vista dei propri cittadini. E soprattutto dalla prossima settimana, perché c´è alta pressione in vista, ovvero la ´Duesettimane´ d´informazione-prevenzione sul Glaucoma, orchestrata dalla Sol-società Oftalmologica Lombarda, l´associazione scientifica che riunisce tutti i medici oculisti specialisti della nostra regione. Perché proprio il glaucoma? Perché il glaucoma - che non ostante l´assonanza non è un tumore - è una subdola atrofia progressiva del nervo ottico, di cui agli inizi è praticamente impossibile accorgersi da soli, mentre colpisce 3 persone su 100 nel mondo industrializzato (dove viene diagnosticato meglio; addirittura più del doppio, 7-8 su cento, nel Terzo Mondo, soprattutto Africa), portandole verso la cecità se non lo si scopre a tempo. C´è nel glaucoma, spesso con un aumento della pressione interna del bulbo oculare, una strisciante riduzione del campo visivo: si perdono di vista le cose e persone che stanno tutt´intorno a dove si puntano gli occhi, ci si trova, "pur continuando ad avere una vista eccellente", a inciampare su sedie, stipiti, gradini etc. Il campo visivo si restringe gradualmente, ma l´occhio non dà segnali irritativi, affaticamenti/arrossamenti: ci si accorge spontaneamente del glaucoma solo quando ha già raggiunto uno stadio avanzato, ecco perché non affrontato bene a tempo potrebbe portare a cecità. Ma, diagnosticato per tempo, il glaucoma è controllabile: si può evitarne la progressione, mentre resta impossibile recuperare quel tanto di funzione visiva ormai perduto. Di qui l´importanza della diagnosi precoce, di qui l´importanza di una campagna d´informazione preventiva come questa ´duesettimane in vista´ di Milano, col consiglio a tutti dai 40 in su di ´passare´ una visita medico-oculistica specifica almeno ogni due anni, tanto più se si è miopi e/o si hanno familiari (non necessariamente stretti) già noti per glaucoma. Questo nemico che non si fa vedere e non fa vedere. |
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