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Notiziario Marketpress di Mercoledì 12 Febbraio 2003
 
   
  MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT A MILANO DAL 2 AL 6 MARZO 2004

 
   
  Milano, 12 febbraio 2003 - L´evoluzione dello scenario congiunturale sta portando con sé mutamenti anche consistenti nel mondo dell´impiantistica civile e industriale. L´ultimo triennio, caratterizzato da una marcata stagnazione degli indici delle attività economiche, è stato tuttavia assai dinamico sul fronte delle strategie aziendali e ha inciso anche sul dimensionamento e sulla organizzazione di produzione e distribuzione. In questo contesto Mostra Convegno Expocomfort ha disegnato per la 34° edizione (Milano, 2-6 marzo 2004) un percorso caratterizzato da consistenti novità: la nascita del Salone dell´Arredobagno, un Concorso internazionale di progettazione, l´inaugurazione di un "filo diretto" con alcune categorie emergenti (architetti/progettisti, designer/arredatori d´interni, addetti alle showroom), una migliore evidenziazione di alcuni comparti espositivi (energia, refrigerazione, regolazione). Verso un´edizione di successo - Sul fronte commerciale Mostra Convegno Expocomfort sta raccogliendo le aspettative di un numero crescente di importanti aziende. A più di un anno dalla manifestazione la quasi totalità delle imprese presenti nella edizione 2002 ha riconfermato la propria partecipazione e numerose sono le richieste di spazio espositivo provenienti da nuove aziende. In modo particolare Mce si presenterà con i marchi leader (nei settori riscaldamento, condizionamento, refrigerazione, tecnica sanitaria e arredamento bagno, attrezzeria, pompe e valvolame) e con gli espositori già da ora impegnati a prospettare consistenti novità nel campo dei prodotti, dei materiali, delle applicazioni. Anche sul versante dei visitatori (all´edizione 2002 sono intervenuti oltre 147mila operatori, più di 23mila dei quali esteri) ci si attende una buona affluenza di installatori, tecnici impiantisti, manutentori, addetti alla distribuzione all´ingrosso e al dettaglio. Al via il Salone dell´Arredobagno - Significativa la nascita del Salone dell´Arredobagno. "L´operazione - dice Carlo Bassi, direttore generale di Fiera Milano International, che organizza la mostra - parte dalla considerazione che il mercato del bagno sta oggi trainando alcuni comparti dell´arredo-casa che si trovano in una fase di stagnazione, come la cucina, reinventando anche una interessante filiera basata su nuove categorie professionali. L´impegno di Mce è quello di fornire a queste categorie - architetti, designer, interior decorator, show room - le soluzioni tecniche più attuali, gli elementi più approfonditi di conoscenza del mercato, le anticipazioni dei gusti e degli stili di vita, che stanno per essere prospettate ai consumatori". Il Salone dell´Arredobagno sarà quindi, prima di ogni altra cosa, un laboratorio esclusivo di progetti e proposte d´avanguardia; e le imprese presenti saranno in parte espositori in parte "testimonial" del nuovo scenario economico che si sta prospettando. L´impiantistica al bivio - Cosa accade nei settori che fanno riferimento a Mce? L´impiantistica, pur risentendo meno di altri settori della congiuntura sfavorevole dei mercati, sta comunque attraversando una fase di stallo. Mentre aumenta a ritmo sostenuto la domanda estera (+5,2%, fonte Anima) risulta in calo il mercato interno, nonostante le attese. La ripresa del settore dovrebbe arrivare nel 2° semestre 2003, più che altro per effetto degli ordini internazionali. L´italia (e forse l´Europa nel suo complesso) si trova a un bivio; il presidente di Anima, Savino Rizzio, sostiene al riguardo che "è arrivato il momento di superare le tecnologie correnti e di ricorrere alla ricerca economica e scientifica, da applicare sia all´individuazione di futuri mercati sia a una ricerca vera e propria da effettuare sui materiali, sui prodotti e sulle prestazioni che saranno richieste a breve e a medio termine. Questa è una direzione non eludibile. Chi non comprende questa esigenza fra pochi anni scivolerà in un decoroso artigianato, ma non sarà più industria". Come sta cambiando il mercato - Sul mercato dell´edilizia (dati di fonte Angaisa, quindi dal mondo dei grossisti), si nota un rilancio delle nuove edificazioni, in parte inaspettato, e un´altrettanto inattesa frenata della ristrutturazione, attività che aveva trainato il mercato dell´edilizia (e quindi anche dell´impiantistica) per quasi tutto il decennio trascorso. L´indice della produzione riferito da Angaisa è ancora attivo (+3,3% per il 2002) ma quello che più conta è il trend che si va delineando. La variazione del mercato e del mix produttivo - dice al riguardo Federceramica riferendosi alla ceramica sanitaria (di cui l´Italia resta il primo produttore europeo, con 5.000 addetti e un giro d´affari di quasi 500 milioni di euro) - "determina una contrazione dei valori e dei fatturati, dal momento che per le nuove costruzioni si preferiscono prodotti di fascia di prezzo medio-bassa". L´evoluzione della distribuzione - A queste perplessità si associano tuttavia anche incoraggianti prospettive: il fatturato della distribuzione è ancora in crescita (il 2003 farà segnare +2,9%, prevede Angaisa), a causa degli effetti positivi di grandi concentrazioni tuttora in corso, con la stragrande maggioranza delle aziende che può essere definita in buona salute. Tuttavia la frenata dei consumi, il rallentamento dell´attività di manutenzione e il cambio delle regole base nello scenario delle costruzioni (compaiono grandi general contractor anche nel residenziale; diventa molto forte l´attività di "industrializzazione" dell´edilizia, con il crescente ricorso ai prefabbricati; entrano in sofferenza, di conseguenza, piastrelle, riscaldamento, finiture e impianti) delineano un mercato contrastato, con una situazione congiunturale da "onda lunga" che sembra mascherare una inversione di ciclo già incominciata. Inoltre ora che una parte consistente del mercato si sposta verso le nuove costruzioni, verso grandi progetti anche nel campo dell´edilizia residenziale, le modalità d´acquisto sono differenti. La logistica - cioè la capacità di gestire il magazzino, di offrirsi come fornitore - diventa un valore competitivo molto forte. "E questa capacità - dice il direttore del Cresme (Centro di ricerche economiche, sociologiche e di mercato nell´edilizia), Lorenzo Bellicini - può essere prerogativa solo di poche aziende molto forti sul territorio". http://www.mce.fmi.it/     
   
 

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